La saga fantasy di J.R.R. Tolkien arriva sul piccolo schermo.

Come precedentemente riportato, Warner Bros. Television è nelle fasi preliminari di discussione per una potenziale serie tv basata sulla saga letteraria fantasy di J.R.R. Tolkien. La serie potrebbe essere co-prodotta e distribuita da Amazon Studios.

Intervistato da Entertainment Weekly, Sean Astin, interprete di Samvise Gamgee nella trilogia cinematografica, ha dichiarato: “Lo vado dicendo da 15 anni, forse 12, dopo l’uscita del film, che si poteva rifare. E la gente mi rispondeva: ‘Oh, no, non potrà mai essere rifatto. E’ un classico. Un remake non potrà mai essere all’altezza.’ E io: ‘No, verrà rifatto. E’ una storia enorme. I personaggi sono molto amati.'”

“Nel libro si parla moltissimo delle Miniere di Moria. Nella trilogia de Lo Hobbit trascorriamo poco tempo in quel luogo ma potrei vedere anche cinque ore della cultura dei nani nelle miniere.”

“Il punto è: Amazon darà libertà creativa al team che realizzerà la serie o s’intrometteranno? E’ difficile fare una serie tv come questa su commissione.”

Il progetto è ancora nelle prime fasi di sviluppo, non c’è ancora uno sceneggiatore e bisogna risolvere i problemi sui diritti con la famiglia Tolkien prima di una qualsiasi ufficialità. La lunga battaglia legale tra la Warner e i familiari del celebre scrittore sulle royalties della saga cinematografica è terminata quattro mesi fa con un accordo da 80 milioni di dollari.

La New Line, sottoetichetta della Warner, ha prodotto la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli e la trilogia prequel de Lo Hobbit. Tutti e sei i film sono stati diretti da Peter Jackson. La saga ha fruttato 17 premi Oscar.

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