La casa editrice di Igort presenta le sue proposte per il nuovo anno.

Chiuse le porte dei padiglioni lucchesi, Oblomov si prepara (sempre lentamente, come il loro motto ricorda) a salpare in vista del nuovo anno.

Ecco le novità portate a Lucca e disponibili in libreria:

  • Quaderni giapponesi – Il vagabondo del manga di Igort: le tavole di questa seconda parte del viaggio per il Paese del Sol Levante sono state esposte all’interno del Palazzo Ducale a Lucca durante la fiera del fumetto. Finalmente torna Igort con un altro volume che andrà ad aggiungersi alla serie dei viaggi (Quaderni russi, Quaderni ucraini, Pagine nomadi). Ci troveremo dinanzi a  “un viaggio attraverso le piste dei vecchi poeti e artisti nel paese del Sol Levante. Incontri imprevisti con vecchi mangaka, fabbricanti di carta, tenutari di bagni tradizionali e hikikomori, i reclusi tecnologici che rifiutano ogni contatto con il mondo.”
  • L’ora dei miraggi di Manuel Fior: un artbook che raccoglie la carriera di un illustratore tra i più eclettici, partendo dalle copertine di dischi passando per le tavole pubblicate per testate nazionali e internazionali. Un prezioso volume da non perdere, firmato dall’autore vincitore del Premio Fauve d’or al Festival d’Angoulème 2011.
  • Quimby The Mouse di Chris Ware: un omaggio ironico dell’autore alla storia del fumetto, partendo da Mickey Mouse e Felix the Cat. L’autore americano più acclamato degli ultimi anni scrive e disegna la storia di un topo depresso. “Ware ha gettato le basi per un nuovo tipo di narrazione. Il libro è un labirinto di segni e storie in cui i lettori di tutto il mondo vogliono
    perdersi.
  • La cicatrice di Andrea Ferraris e Renato Schiocca: ci si spinge oltre il confine messicano, a scoprire storie e sentimenti di chi fugge dal Messico nel trovare fortuna nelle Americhe, nel nuovo lavoro di Andrea Ferraris. Reduce dal suo lavoro dal titolo Churubusco, dove narrava della guerra tra Messico e Stati Uniti, Ferraris è accompagnato dal regista Renato Chiocca per raccogliere le testimonianza di chi quotidianamente combatte per valicare il confine.

  • Lucenera di Barbara Baldi: conosciuta per i lavori con Monster Allergy e Sky Doll, Baldi esordisce con la sua prima graphic novel in Oblomov. “Con la morte della Contessa, Clara eredita l’intera tenuta e la sorella, contrariata, il patrimonio in denaro. Le sorelle si separano. Clara abbandona gli abiti signorili per indossare quelli da lavoro e si fa serva presso un’importante famiglia di nobili.
  • Thrash Market di Tadao Tsuge: una visione del Giappone dopo l’avvenimento della bomba atomica, in un paese degradato e devastato, con un occhio contemporaneamente poetico e critico del maestro del gekiga.
  • Il soffio del vento tra i pini di Zao Dao: un manhua dolce e avventuroso al tempo stesso. “La giovane Yaya abbandona il villaggio natale per sfidare le tempeste e combattere le bestie feroci che obbediscono a un terribile demone, Rakshasa, la donna cannibale. Con l’aiuto di Juiling, la fata delle montagne, Yaya apprende i misteri della natura e a leggere il vento.”
  • 133 – One dirty free di Noah Van Sciver: una narrazione che ripercorre l’infanzia dell’autore tra la depressione del padre, la fine di un amore e il fallimento di una famiglia. Van Sciver ci regala uno specchio personale tramite il quale vediamo “il ritratto di una generazione di persone fatte a pezzi dalla vita, che non lottano più per gli ideali ma semplicemente per restare a galla e sopravvivere in una società resa spietata dalla crisi economica.
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