Mercoledì 1 novembre, presso la Sala Ingellis dell’Area Games di Lucca Comics, si è tenuto l’incontro “L’Avventura in Gioco”, che ha visto la partecipazione di Vincenzo Sarno, responsabile ufficio sviluppo SBE, e Luca Del Savio, responsabile redazione web, che hanno raccontato l’esordio di Sergio Bonelli Editore nel mercato dei giochi da tavolo.

Durante questo incontro, Vincenzo Sarno e Luca Del Savio hanno parlato dei nuovi giochi da tavolo nati dalla collaborazione fra l’editore Sergio Bonelli e la Hasbro, celebre casa di produzione di giochi da tavolo e di società. Da questo connubio sono nati ben 2 nuovi giochi da tavolo, ovvero il Monopoly di Tex e il Trivial Pursuit dei Fumetti.

Dopo aver ripercorso brevemente la storia delle versioni originali di questi due giochi da tavolo davvero molto conosciuti, i due ospiti sono passati a una analisi un po’ più approfondita delle versioni create da Hasbro e Sergio Bonelli Editore.

  • Monopoly di Tex

Luca Del Savio ha parlato dei cambiamenti apportati alla versione classica del Monopoly per poterla adattare alla nuova ambientazione western di Tex. Mentre le meccaniche sono quelle classiche del Monopoly, lo sforzo è stato quello di caratterizzare ogni singola casella del tabellone con elementi che riportassero alla mente l’ambientazione western di Tex, per cui ogni casella rappresenta una tappa di uno dei tanti viaggi di Tex, per cui, anziché i classici vicoli e vie, le caselle rappresentano delle città celebri sia nel Far West che nel mondo in cui sono ambientate le avventure più conosciute del Ranger Tex.

Potendo accedere a quasi 70 anni di storia, in effetti c’è stato solo l’imbarazzo della scelta! Per questo, alcune ambientazione sono state tenute fuori dal gioco, perché non si riallacciavano al percorso che si era pensato di seguire nella versione delle avventure di Tex trasposte nel Monopoly.

Una curiosità è che le linee ferroviarie presenti nel gioco esistevano davvero nel periodo storico in cui sono ambientate le storie di Tex, per cui ci è cercato di creare un percorso che fosse realmente fattibile con i treni dell’epoca. Anche se questa piccola chicca non cambierà l’esperienza o la modalità di gioco, è divertente sapere che si è cercato di far immergere i giocatori ulteriormente nel mondo di Tex e del West anche grazie a questi piccoli dettagli, che creano uno scenario di gioco pseudo-realistico.

Anche le carte degli Imprevisti e delle Probabilità sono ovviamente a tema, tutte declinate in stile western. Anche i segnalini sono stati personalizzati: ci sono infatti uno stivale da cowboy, un piccolo totem, un cactus, un cappello da cow boy, una stella da ranger e un ferro di cavallo.

Detto questo, però, molti dei cambiamenti apportati al Monopoly, però, sono di tipo più estetico che funzionale.

  • Trivial dei Fumetti

Questa versione speciale di Trivial è composta da 1200 domande, suddivise in 6 categorie, una delle quali è completamente dedicata alle produzioni della Sergio Bonelli Editore.

Trattandosi però di un gioco da tavolo interamente incentrato sul mondo dei fumetti, il dubbio è che le domande, o alcune di esse, possano essere troppo difficili per chi non conosce a fondo questo mondo.

Luca Del Savio ha dichiarato, a tal proposito, che, come nelle altre versioni di Trivial, anche in questa il livello di difficoltà è variabile, per cui ci saranno sia domande più semplici che altre più o meno impossibili. Durante la fase di ideazione del gioco, infatti, il team ha constatato che il livello di difficoltà generale delle domande era davvero troppo elevato, per cui si è scelto di renderle un po’ più accessibili.

Inoltre, nel gioco sono anche presenti delle domande che prevedono una risposta multipla, come ulteriore aiuto: sono presenti sia domande che propongono 2 diverse alternative per le risposte, per cui si avrà il 50% di probabilità di indovinare quella giusta, che domande con 3 scelte, per le quali le possibilità di indovinare scendono al 33%.

Il risultato finale è per Del Savio soddisfacente ed equilibrato, che ha proseguito parlato della possibilità di creare espansioni per il Trivial dei Fumetti, sotto forma di nuove domande. Questo perché il problema di Trivial (e dei giochi simili, basati su domande e risposte) è la sua longevità: se ci si gioca assiduamente, infatti, dopo un po’ di tempo si finisce per conoscere a memoria una gran parte delle risposte.

Poiché il gioco è stato pubblicato da poco, per ora è ancora prematuro per parlarne, per cui è necessario, prima di pensare alle espansioni, valutare prima quale sia l’interesse effettivo del pubblico nei confronti del nuovo Trivial dei Fumetti.

Questo però non vuol dire che non ci saranno mai delle espansioni, poiché Del Savio ha aggiunto che ci sono delle domande che non sono state inserite all’interno del gioco, delle “domande di riserva”, che sono state conservate proprio in vista di eventuali espansioni.

  • Progetti futuri

I due ospiti hanno anche parlato degli eventuali nuovi giochi che nasceranno da questa collaborazione, e della probabilità che si possa trattare di giochi da tavolo basati su brand già esistenti, come è avvenuto per questi primi due giochi, o se si tratterà anche di qualcosa di completamente nuovo.

Vincenzo Sarno ha dichiarato che lo scopo della Bonelli è quello di creare giochi che possano essere apprezzati sia dai fan dei fumetti pubblicati che da chi non conosce affatto questo mondo, per cui anche questi primi giochi sono stati creati con l’intento di andare incontro ai gusti di un target multiplo, per far sì che l’esperienza ludica sia sempre di ampio respiro.

Il fine della Sergio Bonelli Editore è dunque quello di creare giochi che sappiano coniugare la sua grande tradizione narrativa e grafica con i giochi più conosciuti e divertenti, poiché il gioco deve essere in primis una attività ludica, per cui questi titoli potranno essere giocati e apprezzati in casa dalle famiglie, in maniera intergenerazionale.

Questo è un dettaglio importante, poiché grazie a questi sforzi è possibile per i fan condividere le proprie passioni con la propria famiglia, grazie a dei giochi che sono in grado di intrattenere un pubblico molto vasto ed eterogeneo.

Luca Del Savio ha aggiunto che questi primi due giochi sono un importante banco di prova, anche per poter verificare quanto il pubblico sia interessato a questi prodotti. I giochi sono stati creati per dare una seconda vita alle storie su carta stampata, e il riscontro da parte del pubblico è già stato molto positivo.

Anche Vincenzo Sarno ha tenuto a sottolineare quanto siano importanti i feedback da parte dei lettori e dei giocatori, che non vanno mai traditi. Dunque, il cuore di entrambi i progetti sono sempre i fumetti, ed è lì che si vede distintamente l’impronta della Bonelli. Dunque, i lettori non vengono “traditi”, perché l’identità della nota casa editrice non si perde in queste trasposizioni nel mondo ludico, ma ne costituisce il fulcro, per cui si tratta semplicemente di un modo per rendere l’esperienza dei lettori ancor più divertente.

telegra_promo_mangaforever_2