Il reboot cinematografico tratto dal fumetto di James O’Barr entrerà in produzione all’inizio del 2018.

Intervistato da ScreenGeek al Comic-Con di Los Angeles, James O’Barr, autore del fumetto Il Corvo, ha parlato della sua idea per il primo sequel cinematografico, ispirata alla storia vera di una donna rimasta uccisa nel giorno del suo matrimonio in uno scontro a fuoco tra polizia e gangster.

“Quella storia mi ha sempre interessato. Quel giorno dovrebbe essere il più felice nella vita di una persona e non poteva terminare in maniera più tragica. La mia idea era di partire da quella situazione e farla tornare in vita. Il titolo era The Crow: The Bride (Il Corvo: La Sposa). Era fantastico. Quando lei torna in vita, indossa ancora l’abito da sposa con filo spinato e chiodi piantati in testa.”

“Scrissi un trattamento di 16 pagine che spiega ogni punto della storia. E sono stato anche pagato. Circa 10.000 dollari. E poi mi hanno detto: ‘No, non possiamo farlo. Anzitutto, nessuno vuole vedere un film action con una protagonista femminile.’ Ed io ho risposto: ‘Se lo fate bene, il sesso del protagonista non ha importanza. Dev’essere solo fatto bene.’ Hanno rifiutato ma la sceneggiatura esiste, ho fatto un sacco di illustrazioni e sono finite su uno scaffale alla Miramax.”

Curiosamente, l’idea è molto simile a quella di Kill Bill, diretto da Tarantino e realizzato dalla stessa Miramax.

Il reboot de Il Corvo sarà prodotto dalla Sony dopo essere stato sviluppato per dieci anni dalla Relativity. Il regista Corin Hardy ha diretto The Nun, appartenente all’universo horror di James Wan partito con The Conjuring. Jason Momoa (Aquaman) è ancora la prima scelta per il ruolo da protagonista. O’Barr co-produrrà il film.

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