The Flash 4×03 – Luck be a Lady | Recensione

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Da dove spuntano questi meta?

L’episodio di questa settimana di The Flash non solo doveva riscattare il deludente episodio della scorsa settimana, la nostra recensione qui, ma soprattutto far acquistare inerzia alla serie.

Il plot di Luck be a Lady ruota intorno alla minaccia rappresentata da Becky Sharpe una giovane donna capace di portare… sfortuna! Alle persone che incrociano il suo cammino infatti avvengono disastri di ogni tipo – da quelli buffi fino a quelli mortali – permettendole così di intraprendere una fruttuosa carriera criminale.

Neanche il confronto con Flash sembra intimorirla anzi mentre l’eroe, e chi lo circonda viene investito da una serie di sfortunati eventi, la villain decide di portare al limite i suoi poteri rischiando di riattivare l’Acceleratore di Particelle causando così una nuova esplosione.

Quello che colpisce di questo terzo episodio è il tono molto Silver Age con una antagonista costruita di modo da risultare “simpatica” agli spettatori mostrandone l’intrinseca sfortuna prima di ottenere i poteri e la cui natura è subito individuata dal Team Flash come “un campo di forza quantistico”  giocando così sulla sottile linea fra scientificità e superstizione.

Sarà proprio l’Acceleratore a giocare un ruolo fondamentale nella risoluzione dell’episodio: esplodendo infatti disturberà il campo di forza della donna permettendo a Flash di catturarla.

Il nucleo dell’episodio rimane comunque il mistero dietro questi poteri: chi o cosa li ha conferiti prima a Kilgore e ora alla povera Becky?

Gli sceneggiatori rischiano in termini di story-telling coinvolgendo direttamente Barry, ed il suo ritorno dalla Forza della Velocità, come causa per l’apparizione di questi nuovi meta, ricordate nel primo episodio Barry che apre un varco in piena Central City investendo un autobus con la sua “scia”? ebbene è quella ondata di anti-materia ad aver conferito a 12 individui i poteri.

Fortunatamente l’episodio evita di cadere in stilemi utilizzati precedentemente se infatti è Barry ad avere “donato” i poteri ben presto il Team Flash si interroga se forse non è stato un caso l’attacco del Samuroid, sempre nel primo episodio, il quale aveva richiesto insistentemente di battersi con proprio con Flash costringendo il Team a riportare Barry sulla Terra dalla Forza della Velocità.

Gli show runner riescono così a legittimare e rendere più intrigante il Pensatore che vediamo continuare a macchinare alle spalle degli eroi ma che al contempo viene alleggerito del ruolo di deus ex machina che aveva caratterizzato soprattutto in senso negativo i villain delle passate stagioni.

La struttura dei prossimi episodi quindi sembra chiara: rintracciare i rimanenti 10 individui presenti sul bus che hanno acquisito nuovi poteri.

C’è poco spazio per sviluppare le trame dei personaggi secondari ma l’episodio comunque regala due importanti cambiamenti nel Team Flash: Wally decide di lasciare Central City per trasferirsi a Blue Valley mentre c’è il ritorno di Harrison Wells allontanato dalla figlia Jesse Quick e dal suo team di eroi su Terra-2 perché poco “collaborativo”. Ultimo ma non meno importante è anche l’annuncio che riguarda Joe: Cecile è infatti incinta!

Luck be a Lady è tutt’altro che un episodio perfetto e più volte rischia di cadere negli errori della precedente stagione ma si salva grazie ad un tono scanzonato che però non trascende mai nella idiozia. E’ evidente l’intenzione degli show runner di ritornare ad un approccio simile alla prima stagione, quella più fortunata per la serie, tuttavia alcune scelte riguardanti soprattutto i personaggi secondari ed il Team Flash risultano repentine senza un particolare approfondimento che le giustifichi.

Se si riuscirà a mantenere questo equilibrio, lavorando ancora meglio sui villain, la serie avrà indubbiamente trovato un terreno solido su cui muoversi.

EASTER EGGS & RIFERIMENTI – ATTENZIONE AGLI SPOILER

Wally decide di trasfersi a Blue Valley cittadina famigliare ai fan più accaniti del DC Universe. Blue Valley, Nebraska, è infatti la città natale di Wally West – quello originale riapparso recentemente anche nei fumetti – oltre essere la residenza ufficiale di Pat Dugan padre adottivo di Courtney Whitmore ovvero S.T.R.I.P.E. e Star Girl – apparsa quest’ultima anche in DC’s Legends of Tomorrow.

Becky Sharpe è l’alter-ego della villain Hazard apparsa per la prima volta su Infinity Inc. #34 (1987).

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