Chi era Monet? Uno dei più grandi artisti di sempre, un uomo tormentato o entrambe le cose? Lo scoprirete leggendo questo volume di Salva Rubio ed Efa, valorizzato da un tratto grafico elegante ed espressivo!

Mondadori Comics ha pubblicato un volume dedicato a Claude Monet, uno dei più importanti e apprezzati esponenti dell’impressionismo e, secondo alcuni, il migliore tra gli artisti che aderirono a questo straordinario movimento. In pratica, abbiamo a che fare con un’opera incentrata sull’arte che non mancherà di interessare gli estimatori delle biografie realizzate tramite quel particolare mezzo espressivo chiamato fumetto.

In realtà, lo sceneggiatore Salva Rubio compie un’operazione che potremmo definire quasi proustiana. E’ lo stesso Monet, infatti, ormai invecchiato e in procinto di subire un’operazione agli occhi, a rievocare i momenti più rilevanti della sua tormentata esistenza. Si tratta dunque di un viaggio interiore nei meandri del tempo, non privo di intensità. Monet è in principio un giovane sognatore che adora disegnare e usa le sue doti artistiche per rappresentare la realtà. Non cerca di abbellire le cose o di raffigurarle trasfigurandole con la propria immaginazione ma intende proprio esporle nella sua oggettività.

Ciò va contro le convenzioni artistiche dell’epoca e in principio la critica non lo comprende e lo attacca duramente, così come attacca gli altri artisti che presto gli si affiancheranno, creando quel movimento leggendario e rivoluzionario chiamato Impressionismo. Se è per questo, non lo capisce nemmeno il padre che non approva la sua scelta di vivere da artista e in generale non lo capisce la società conformista che non vede di buon occhio un uomo palesemente avverso alle tradizioni e al rispetto dell’autorità.

Emerge quindi il ritratto di un uomo dal carattere difficile, orgoglioso, poco disposto a cedere ai compromessi; e una simile intransigenza lo condannerà a vivere per molti anni nella miseria. Ma poi il successo gli arriderà, facendogli in parte superare le sofferenze. Salva Rubio delinea la psicologia di Monet con profondità innegabile, descrivendone anche le mancanze e i difetti, a cominciare dal rapporto conflittuale con le mogli e le amanti e dalla sua incapacità di comprendere i sentimenti altrui.

Nel testo prevale un’idea ricorrente: la luce. Monet è ossessionato dalle svariate gradazioni della luminosità e questa ossessione lo spingerà a realizzare opere straordinarie oggi esposte nei più importanti musei. La sceneggiatura è valida e forse l’unico appunto da fare riguarda l’eccesso di didascalie a scapito dei dialoghi. Se questi ultimi fossero stati più numerosi, la lettura forse sarebbe risultata in certi momenti meno pesante.

Per ciò che concerne i disegni, tuttavia, il volume è davvero pregevole, grazie allo straordinario talento di Efa, pseudonimo di Ricard Fernandez. Il penciler ha uno stile che potremmo definire naturalistico ma i personaggi e i vari soggetti rappresentati sono parzialmente stilizzati e resi evanescenti. Di solito, le figure in primo piano sono rifinite e gli sfondi quasi sfocati e impreziositi da raffinati contributi pittorici, appropriati per un lavoro che ha a che fare con un pittore. Efa si collega ovviamente agli stilemi impressionisti e tante vignette riprendono quadri famosi, non solo di Monet ma anche di altri artisti.

I colori, sempre realizzati da Efa, sono mutevoli ma prevalgono sfumature tenui, non particolarmente vivide, e la luminosità varia in continuazione, in linea con i pensieri e le teorie di Monet che, come ho scritto, era ossessionato dall’idea della luce. Insomma, questa proposta di Mondadori Comics è di alto livello ed è consigliabile a tutti coloro che intendono leggere qualcosa di diverso dai soliti supereroi. Da non perdere.

 

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