Lego: due fratellini affondano il Titanic

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Il tragico epilogo del famoso transatlantico Titanic è ormai noto a tutti, ma nessuno avrebbe mai immaginato che una sorte simile sarebbe spettata anche alla fedele riproduzione della nave in mattoncini Lego esposta a Roma ad opera di due bambini irrequieti.

Era una tranquilla domenica sera di metà ottobre a Roma, al Brikmania: il mondo dei mattoncini Lego, in mostra presso il Guido Reni District, quando due fratellini, di 10 e 12 anni, sfuggiti al controllo dei genitori hanno danneggiato gravemente la riproduzione in mattoncini Lego del Titanic.

I due bambini infatti sono saliti sulla grande nave di mattoncini, lunga circa 7 metri, che sotto il loro peso, ovviamente non adatto a sorreggerli, si è vista deformata e danneggiata in diverse parti delle strutture del ponte, i parapetti e alcune delle scialuppe, a causa dei salti del maggiore dei due fratelli che è riuscito a salire sulla parte anteriore della riproduzione del natante.

Da qui poi è nata la polemica e diatriba tra gli organizzatori dell’evento e i genitori dei bambini, i primi attribuiscono l’intera responsabilità ai due coniugi per non aver controllato i loro figli, nonostante all’ingresso della mostra e nel portale internet del polo culturale sia indicato con chiarezza l’assoluto divieto di toccare le opere esposte e che in mostra esiste un’area ludica apposita dove i bambini possono sperimentare le costruzioni dando sfogo alla loro fantasia e chiedono pertanto 1500 euro per il danno procurato, che comprende la manodopera e sostituzione dei mattoncini persi e danneggiati.

I genitori dei bimbi dal canto loro, accusano gli organizzatori dell’evento di non aver protetto sufficientemente la struttura e chiedono uno sconto sull’importo richiesto perché asseriscono di aver collaborato a raccogliere i pezzi della nave sin da subito dopo il danno commesso dai loro figli. Hanno inoltre richiesto agli organizzatori di giustificare nel dettaglio i costi e le motivazioni di tale importo, che evidentemente ritengono troppo alto. La vicenda è dunque solo all’inizio e non si sa come andrà a finire. Gli organizzatori comunque stanno agendo per farsi risarcire anche attraverso la polizza assicurativa stipulata dall’evento.

Fortunatamente la riproduzione Lego del Titanic, dopo una notte di duro lavoro da parte degli instancabili artisti che l’hanno costruita, è tornata visibile al pubblico già dal giorno dopo. Durante la notte infatti sono stati sostituiti alcuni pezzi mancanti o danneggiati, che hanno permesso di ricollocare l’opera lì dove era esposta. Ma il lavoro non è ancora finito, perché bisogna rintracciare nelle varie raccolte di pezzi quegli elementi che sono un po’ più difficili da trovare, primo tra tutti la minifigura di Rose De Witt Bukater, Kate Winslet nel film, nella nota scena con Leonardo Di Caprio sulla prua della nave, che per ora è stata sostituita da una che ci assomiglia.

L’accaduto ha ovviamente messo in allarme l’intera organizzazione dell’evento che ha inevitabilmente aumentato i controlli con le hostess e gli steward che ora vigileranno con ancor più attenzione affinché episodi simili non si verifichino ancora. Infatti, sebbene siano costituiti da pezzetti di plastica incastrati tra loro, queste opere sono piuttosto delicate e preziose, necessitando di un’attenta cura, particolare che un qualsiasi fan dei mattoncini colorati Lego sa benissimo fin dalla più tenera età.

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