DC’s Legends of Tomorrow 3×02 – Freakshow | Recensione

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Disfunzionalità a spasso nel tempo.

Con la premiere della scorsa settimana – la nostra recensione qui – era evidente come la formula di DC’s Legends of Tomorrow non avesse bisogno di nessun particolare aggiustamento se non nella forma di un villain credibile e questo secondo episodio, Freakshow, non fa altro che rafforzare questa idea.

Dopo la nascita del Time Bureau e la restia “benedizione” dello stesso fondatore dell’organizzazione ovvero Rip Hunter, le Leggende sono decise a fare la loro parte nel sistemare gli anacronismi sparsi nel tempo che loro stessi hanno contribuito a “rompere”, giustamente però Sara suggerisce di iniziare da qualcosa di semplice per mostrare la buona fede al Bureau.

Le Leggende approdano così in Wisconsin nel 1870 e fanno la conoscenza del leggendario impresario PT Barnum – realmente esistito e qui interpretato da Billy Zane – per scoprire presto che l’anacronismo è rappresentato da una tigre dai denti a sciabola.

Questo secondo episodio ruota tutto intorno alle dinamiche disfunzionali delle Leggende e alla loro cronica capacità di complicarsi la vita: la tigre menzionata poco fa infatti scapperà e Nate inebriato dai fumi dell’alcol mostrerà i suoi poteri in pubblico attirando l’attenzione di Barnum che riuscirà a catturare Jax e Ray.

Mentre Sara con l’aiuto di Amaya dovrà recuperare la tigre, il professor Stein e Mick dovranno invece liberare Ray e Jax in tutto questo trambusto però quello che era un anacronismo “livello 1” è diventato di “livello 9” attirando l’attenzione del Time Bureau.

Se il plot alla fine dei conti risulta lineare, e inevitabilmente si appoggia per le gag all’ambientazione circense, Freakshow ha due pregi fondamentali: riporta in squadra Amaya fornendo anche una motivazione sufficientemente credibile per l’abbandono di Nate visto nel primo episodio e conferma il Time Bureau come “frienemy” della squadra rappresentando di fatto una valvola di sfogo per creare nuove dinamiche per i personaggi, in questo episodio per Sara nello specifico.

Sarà interessante vedere come verrà portata avanti la sotto-trama di Amaya con i suoi poteri “impazziti” così come confessa lei stessa a fine episodio mentre ci viene dato un primo cenno al villain, una minaccia così grande da spaventare anche il Bureau ma che le Leggende per il momento sembrano sottovalutare.

DC’s Legends of Tomorrow conferma che basta davvero poco per realizzare un episodio godibile basta condire l’ingenuità e l’approccio semplice e diretto con qualche riferimento ben azzeccato e un buon periodo storico nel quale catapultare gli eroi, rimangono solo da fugare i dubbi sul villain.

EASTER EGGS & RIFERIMENTI – ATTENZIONE AGLI SPOILER

Appena arrivati al circo di Barnum la prima “stranezza” in cui la squadra si imbatte è il busto di King Tut. Tut è uno dei villain della mitica serie con Adam West e Burt Ward ovvero Batman ’66.

Uno degli spallacci di Barnum parebbe essere B’Wana Beast anche se il suo nome non viene mai pronunciato. Il personaggio fu creato da Bob Haney e Mike Sekowsky e apparve per la prima volta su Showcase #66 (gennaio 1967). I suoi poteri sono legati al mondo animale e la sua apparizione più importante è senz’altro quella nella run di Grant Morrison di Animal Man.

Al momento di scegliere l’obbiettivo per la missione il Professor Stein si rifiuta di mettere piede sul Titanic. Il riferimento è doppio visto che sia Victor Garber che Billy Zane – qui guest star – facevano parte del cast del colossal con Leonardo Di Caprio.

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