Il Mitico Thor – Ragnarok | Recensione

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Panini Comics ripropone una delle saghe più importanti e acclamate della Marvel anni settanta: Ragnarok! Cosa succede quando Thor e gli dei di Asgard dovranno affrontare la fine di ogni cosa? Ce lo rivelano due leggende dei comics: Roy Thomas e John Buscema!

Ogni lettore di Thor sa bene che uno dei concetti ricorrenti delle sue storie è il Ragnarok, il cosiddetto Crepuscolo degli Dei delle leggende nordiche. Nel corso della sua lunga vita editoriale, il Dio del Tuono ha spesso dovuto affrontarlo e ci sono state numerose saghe incentrate su questo concetto narrativo. Panini Comics ripropone in volume proprio una di esse, senz’altro da annoverare tra le migliori.

Non per niente è firmata da uno degli autori fondamentali del fumetto americano, Roy Thomas, l’allievo di Stan Lee che nei seventies prese il suo posto, divenendo uno degli scrittori e degli editor di punta della Casa delle Idee. Tra le tante testate di cui si occupò ci fu anche Mighty Thor e, nel caso del biondo eroe norreno, riprese e approfondì molti degli elementi a suo tempo introdotti dal Sorridente. A differenza di Stan, però, cercò, quando possibile, di rimanere fedele alla tradizione nordica, pur tenendo ovviamente conto dell’aspetto supereroico del Marvel Universe.

La sua non fu un’operazione radicale come quella effettuata negli anni ottanta da Walt Simonson, ma non fu priva di interesse e il culmine lo si ebbe proprio nella sequenza del Ragnarok pubblicata nei nn. 273-278 di Mighty Thor inclusa in questo volume. Si tratta di storie che, specialmente per ciò che concerne la scrittura, possono apparire un po’ datate, considerando la densità dei testi, ma mantengono inalterato il loro fascino, anche perché valorizzate da un ritmo narrativo serrato e da una notevole dose di pathos e tensione.

Tutto ha inizio quando Thor incontra Harris Hobbs, un giornalista apparso in precedenza e a conoscenza di quella che all’epoca era l’identità mortale del dio, il medico claudicante Don Blake. L’uomo gli chiede di condurlo ad Asgard, insieme a una troupe televisiva, allo scopo di realizzare un programma sul mondo degli dei. Naturalmente Thor rifiuta ma non ha fatto i conti con la perfidia e le macchinazioni del malvagio Loki. Questo è il pretesto che consente a Thomas di delineare una story-line drammatica. Pare, infatti, che stia per giungere il momento del temuto Ragnarok che provocherà la fine di Asgard.

Tutto sembrerebbe avvenire in ossequio alle antiche profezie della veggente Volla, a cominciare dalla morte del prode Balder. E man mano che la vicenda prosegue, le cose paiono costantemente peggiorare per Thor, Odino, Sif e tutti gli altri protagonisti della serie. Ma se Loki ha architettato un piano diabolico, forse qualcun altro ha a sua volta cercato di prevenire i danni causati dal dio del male.
Thomas usa una pletora di personaggi e peraltro introduce Red Norvell, un mortale innamoratosi di Sif che brevemente diventerà il Dio del Tuono e in seguito riapparirà di tanto in tanto negli albi Marvel, e si diverte con il Serpente di Midgard, la dea della morte Hela, i troll, i giganti, i Tre Guerrieri e così via, narrando una trama basata sull’azione allo stato puro. Si tratta di un prodotto tipicamente Marvel style, realizzato con gusto e professionalità.

Il livello dei disegni è eccelso. Del resto, il penciler è il compianto John Buscema, il Michelangelo dei comics, uno delle colonne portanti della Marvel che aveva già realizzato episodi memorabili di Silver Surfer, Conan The Barbarian, Avengers e altri gioielli. Il suo stile è naturalistico e ciò che più colpisce è la perfetta rappresentazione dei corpi umani, di impostazione classicheggiante, vero e proprio marchio di fabbrica del suo tratto muscolare e aggraziato nello stesso tempo.

In questo caso, le matite sono rifinite da un altro nome leggendario del fumetto a stelle e strisce, l’ombroso Tom Palmer, uno dei migliori inchiostratori in assoluto tuttora in attività. Le sue chine conferiscono un’aura cupa e crepuscolare ai disegni di Buscema, indubbiamente appropriata per un’avventura che fa della fine del mondo la tematica principale. Insomma, questo è un volume da tenere d’occhio, consigliato ai fan di Thor e della Marvel e a coloro che intendono scoprire o riscoprire la magia degli anni settanta.

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