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Jane Fonda e Robert Redford tornano a recitare insieme nell’adattamento dell’omonimo romanzo di Kent Haruf prodotto da Netflix.

Dopo essere stato snobbato dalla selezione di Cannes 2017, Le Nostre Anime di Notte dell’indiano Ritesh Batra è approdato fuori concorso all’ultimo Festival di Venezia e da pochi giorni è disponibile su Netflix: il film, che dopo quasi quarant’anni riunisce sullo schermo Robert Redford e Jane Fonda (l’ultima volta che hanno recitato insieme è stato in Il Cavaliere Elettrico , di Sydney Pollack, 1979) è tratto dall’omonimo romanzo di Kent Haruf (scrittore statunitense scomparso poco prima dell’inizio della produzione) e racconta la tenera storia di due anziani entrambi vedovi che, bando alle malelingue di quartiere, decidono di passare le notti insieme per chiacchierare e tenersi compagnia prima di addormentarsi.

Sono stati vicini di casa per quarant’anni e non si sono mai rivolti la parola prima d’ora. Si conoscono, ma non si conoscono affatto. E, ovviamente, più questo rapporto platonico andrà avanti più i due si lasceranno risucchiare ciascuno nel mondo dell’altro.

Il film fila via senza scossoni emotivi né qualsivoglia tipo di rischio (che sia a livello artistico o a livello narrativo). Tutto è molto pacato, rilassato, cordiale, anche un po’ svogliato a volte, ma questo non rappresenta per forza di cose un difetto dato che l’unica ambizione del film è quella di raccontare una storia d’amore crepuscolare attraverso i volti crepuscolari di due leggende della settima arte.

E nel suo piccolo Le Nostre Anime di Notte funziona. Non è che un compitino preconfezionato per tutta la famiglia, privo di sotto-testi o timbri creativi e che si limita a lasciare tutto nelle mani dei due protagonisti, ma la sua forza sta proprio nella dimensione così contenuta, così casalinga, così intima che Batra dà alla vicenda. Ci affezioniamo ai due protagonisti fin dalla primissima scena e da lì non vogliamo far altro che passare le notti con loro, ascoltando le loro conversazioni, guardandoli sorridersi, guardandoli avvicinarsi, e sentimentalmente e fisicamente.

In questo senso è chiaro come la protagonista assoluta di questa piccola produzione sia l’alchimia senza tempo fra Redford e la Fonda: 81 anni lui, 79 lei, e solo al quarto film insieme (prima de Il Cavaliere Elettrico c’erano stati La Caccia, con Marlon Brando, e A Piedi Nudi Nel Parco) ma ogni inquadratura che condividono nella pellicola di Batra è uno spettacolo di sentimenti, di sguardi, di gesti, di silenzi, di smorfie.

Non tutte le dramedy devono essere per forza Manchester by the Sea, e Le Nostre Anime di Notte, pur senza pretese, risulta vincente. Di certo Netflix per la corsa agli Oscar di quest’anno punterà tutto su The Meyerowitz Stories di  Noah Baumbach, con dei magistrali Ben Stiller, Dustin Hoffman e – udite udite – Adam Sandler (noi l’abbiamo visto a Cannes, ma il 13 ottobre verrà distribuito in tutto il mondo: se siete interessati, cliccate qui per la recensione o correte a recuperarla direttamente sul sito).

Ma gli Oscar sono ancora lontani e se nel frattempo state cercando un film che vi faccia trascorrere una serata piacevole, questo è il film che fa per voi.

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