Bonelli, uscite della settimana 2-8 ottobre 2017

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Otto appuntamenti con le pubblicazioni della casa editrice milanese.

E se da un giorno all’altro tutte le vostre sicurezze crollassero? Se una mattina scopriste che nessuno vi conosce più? Questo è quello che succede nell’albo numero 229 della serie mensile Julia, “Allucinazioni”. In uscita il 3 di ottobre, l’albo ha soggetto di Giancarlo Berardi, sceneggiatura dello stesso Berardi e di Maurizio Mantero, disegni di Antonio Marinetti e copertina di Cristiano Spadoni. La vita di tutti è fatta di piccole, grandi sicurezze: una casa, un lavoro, persone conosciute e abitudini consolidate. Insomma, nel bene e nel male, un’identità. Un uomo si risveglia da un incubo inquietante, ma ancora non sa che il vero incubo lo aspetta nella realtà. Scoprirà presto che nessuno lo riconosce. Toccherà a Julia il compito di ritrovarne l’identità perduta.

Il misterioso villaggio minerario di Saddle Town nasconde forse il segreto per distruggere i vermi che si nutrono di esseri umani? La risposta in “Saddle Town”, albo numero 627 di Zagor. Da dove vengono i parassiti che si nutrono di esseri umani o ne prendono possesso? Gli indizi conducono Zagor e Cico nel villaggio minerario di Saddle Town. L’unico sopravvissuto al massacro inizia a ricordare qualcosa, forse ricorda persino il modo per uccidere i mostri vermiformi. Il mensile, previsto in edicola per martedì 3 ottobre, ha testi di Moreno Burattini, disegni di Marco Verni e copertina di Alessandro Piccinelli.

Il 4 di ottobre sarà poi la volta di Dampyr 211, “Horror movie”. Il mensile ha soggetto e sceneggiatura di Mauro Boselli, disegni di Silvia Califano e copertina di Enea Riboldi. Quante volte avete sentito il bisogno di dire ai personaggi di un film del terrore: “Non scendere in quella cantina, imbecille! Non aprire quella porta!”. Naturalmente non si può fare ma, in fondo, anche quei poveri personaggi, come fanno a rendersi conto di essere dentro un horror? È quanto scoprirà a sue spese Emil Kurjak, tra serial killer con maschere sadomaso, spettri, zombie e tutte le altre simpatiche manifestazioni dell’infestato “Wonderland Hotel”.

Martin e Orloff sono pronti a colpire al cuore il loro malvagio avversario. Tutto sta a scoprirne l’identità, come i lettori apprenderanno dalla lettura del dodicesimo albo di Martin Mystère Le nuove avventure a colori. Strani monoliti che non paiono appartenere a questo mondo sono apparsi nelle principali città del sud Italia, portando con loro un esercito di super uomini senz’anima che distruggono tutto al loro passaggio. Carovane di profughi fuggono verso i porti alla ricerca di un luogo sicuro. Tra loro, Martin e Orloff che hanno l’arma per colpire il loro malvagio avversario, il quale ancora non ha mostrato il suo vero volto. Il mensile, intitolato “Al cuore della tenebra”, è previsto per il 5 ottobre con testi de I “Mysteriani”, disegni di Luca Maresca, Rosario Raho, Giulio Giordano, Salvatore Cuffari, Sauro Quaglia e Francesco Mortarino, copertina di Lucio Filippucci e colori di Daniele Rudoni ed Elisa Sguanci.

La leggenda di un grande cercatore di piste è protagonista nel Maxi Tex numero 21, “Nueces Valley”, atteso nelle edicole nostrane a partire da venerdì 6 son soggetto e sceneggiatura di Mauro Boselli, disegni di Pasquale Del Vecchio e copertina di Claudio Villa. Nel volume a cadenza annuale, la storia di come Jim Bridger, il famoso mountain man, entrò nella vita di Tex ancor prima della sua nascita, e di come le loro esistenze si intrecciarono negli anni a venire. È anche la storia dei pionieri del Nueces, che popolarono una valle selvaggia del Texas, dove scorrazzavano Comanche e desperados. La storia di Ken e Mae Willer, di Jim Baker, Gunny Bill, del Maggiore Leavitt e di giovani coraggiosi come Hutch, Rod Vergil e “Damned” Dick… senza dimenticare i due fratelli Tex e Sam Willer.

Due killers tengono in scacco una città in Tex 684, “Walfman”. Tra le nevi del Montana, Wolfman Lang, l’uccisore di lupi, e il suo pard indiano War Cry minacciano di morte gli abitanti di Silver Bow. Ma Tex e Carson si trovano a passare da quelle parti. Il mensile, previsto in edicola sabato 7 ottobre, ha soggetto e sceneggiatura di Pasquale Ruju, disegni di Alfonso Font e copertina di Claudio Villa.

Sul fronte delle ristampe due sono gli appuntamenti di questa settimana. Il primo è con Dylan Dog GrandeRistampa numero 67. Il bimestrale è atteso in edicola il 4 di ottobre con copertina di Corrado Roi. Ripropone al grande pubblico tre storie come di consueto. La prima è “Homo Homini Lupus” (Soggetto e sceneggiatura: Michele Medda; Disegni: Giovanni Freghieri): sempre affollati i corsi del professor Emerick. Del resto, non si può dire che il suo metodo per insegnare la “disempatia”, scatenando la ferinità latente in ognuno di noi, sia inefficace. Persino un convinto pacifista come Dylan, grazie ai consigli dell’illustre didatta, può trasformarsi in una macchina per uccidere, indifferente e insensibile verso le sofferenze altrui, insomma un vero campione dei nostri tempi, governati dall’imperativo della competizione e della vittoria a ogni costo. Per fortuna, l’Indagatore dell’Incubo riesce a sottrarsi all’influenza di Emerick e di Mazua, il malvagio idoletto che lo ispira. E la sua scelta, come tutte le scelte coraggiose, non resterà priva di effetti; La seconda è “Il numero duecento” (Soggetto e sceneggiatura: Paola Barbato; Disegni: Bruno Brindisi): rivelazioni inedite sul passato dell’Indagatore dell’Incubo si succedono, pagina dopo pagina, nel duecentesimo numero di Dylan Dog. Per esempio: dove ha comprato il fatidico (e interminabile) galeone e, soprattutto, da chi? Qual è stato il suo primo incarico da Indagatore? In che occasione ha assunto quell’inarrestabile spara-battute di nome Groucho?; La terza è “Daisy e Queen” (Soggetto e sceneggiatura: Giuseppe De Nardo; Disegni: Nicola Mari): Crossbones è un piccolo paese tra Londra ed Edimburgo dove sono scomparse già tre persone… Ferito e confuso dopo un incidente d’auto che stava per costargli la vita, Dylan viene raccolto da due strane gemelle, diversissime per carattere ma unite dallo stesso tragico passato. Daisy e Queen lo hanno salvato, certo, ma neppure il nostro Indagatore saprebbe dire se è loro ospite o loro prigioniero. Intanto, un bizzarro giornalista tedesco sta indagando sul mistero del Mostro di Crossbones.

Giovedì 5 ottobre, infine, appuntamento con “L’alba dei morti viventi”, il primo, storico, numero dell’Indagatore dell’Incubo, in un’edizione cartonata a colori vintage, ricca di contenuti extra offerta dalla serie mensile Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi, che giunge alla sesta pubblicazione. I morti escono dalla tomba per venire a farci visita… e ne sa qualcosa Sybil Browning, sfuggita per un pelo alle fauci del marito defunto. L’unico che può aiutarla è un bizzarro detective che suona il clarinetto e coltiva una passione per mostri e misteri. Il suo nome è Dylan Dog. Il volume, che ha testi di Tiziano Sclavi, disegni di Angelo Stano, copertina di Gigi Cavenago e colori di GFB Comics e Luca Bertelé, è completato da un ampio, inedito e illustratissimo apparato redazionale.

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