Le scuole di Sunnydale o di Hawkins sono molto ben conosciute dagli amanti delle serie televisive, come chi apprezza il cinema conoscerà quella di Shermer o di Middlessex.
Certo, guardare dall’esterno cosa avviene al loro interno può essere uno spettacolo divertente e appassionante, ma vorreste trovarvi davvero in una scuola che arma i propri studenti affinché si uccidano a vicenda o in un’altra situata nella cittadina costruita sulla Bocca dell’Inferno?

Si sa, la scuola può fare davvero schifo, e serie TV e film hanno catturato il male di vivere che affligge alcuni studenti in moltissime variazioni sul tema nel corso dei decenni, attribuendo alle storie raccontate un livello di realismo più o meno maggiore. Ma alcune di queste scuole spiccano su tutte le altre, trasportando le normali sfide dei teenager per raggiungere una certa popolarità, il proprio rapporto con i docenti e il successo accademico in posti decisamente più oscuri.

Tenendo questo in mente, abbiamo raccolto per voi una interessante collezione di scuole in cui davvero nessuno studente vorrebbe trovarsi mai.

10. Shiroiwa Junior High School (Battle Royale)

Qual è quella cosa che si fa a scuola e che tutti non vedono l’ora di fare? Ha per caso a che fare con l’ora d’aria della lezione di Educazione Fisica? Beh, di certo quella è una bella tregua, ma c’è qualcosa di meglio: le gite! Già, perché sono una opportunità vera di lasciare le quattro mura scolastiche anche per più giorni e di conoscere ed esplorare posti nuovi. In più, tutto questo ha anche uno scopo pedagogico, per cui andare in gita tecnicamente conta come stare fra i banchi a imparare dai libri.

Purtroppo, però, le gite fuori porta non vanno sempre a finire bene per i malcapitati studenti, ed è proprio il caso dei ragazzi che frequentano la Shiroiwa Junior High, in Battle Royale. Qualcosa di puro e divertente come può essere una semplice gita scolastica potrebbe infatti portarvi su un’isola e forzarvi a combattere contro i vostri compagni di sempre per restare vivi .

Questa storia potrebbe sembrarvi familiare anche se non avete mai sentito parlare di Battle Royale, perché in apparenza è molto simile a quella di Hunger’s Game, e in effetti Suzanne Collins, la scrittrice della saga nata nel 2008 di Hunger Games, ha tratto ispirazione dal romanzo del 1996 dello scrittore giapponese Koushun Takami. C’è però una piccolissima differenza fra le due storie: se Hunger Games vi è sembrato spietato, sappiate che non è altro che la versione edulcorata di Battle Royale.

Nel futuro distopico raccontato in Battle Royale, infatti, il Giappone è divenuto uno Stato dittatoriale ed è ora conosciuto come “Repubblica della Grande Asia Orientale”. Ogni anno, una classe di scuola media viene selezionata a caso per partecipare a un programma che prevede che i ragazzi si ammazzino tutti a vicenda, in modo che rimanga un solo vincitore/sopravvissuto. Ovviamente, la classe vittima di questo scherzetto ne è completamente all’oscuro. Gita a sorpresa, ragazzi, contenti?

Certamente sarebbe anche una bella occasione per rifarsi di qualche personaggio scomodo, ma potrebbe non essere così divertente come sembra, soprattutto sapendo che le armi vengono distribuite casualmente e magari a voi toccherà una pericolosissima padella. Un altro dettaglio interessante è che al collo degli studenti vengono messi dei collari esplosivi, giusto per essere certi che non cerchino di scappare da questa esperienza così pedagogica e formativa. Aggiungiamo che il film è impreziosito dalla presenza nel cast del Maestro Takeshi Kitano, regista, fra gli altri, del film del 2003 Zatōichi:

telegram_promo_mangaforever_2

Il romanzo di Battle Royale non è stato solo fonte di ispirazione, oltre che per Hunger Games, per un manga (scritto dallo stesso Koushun Takami) e il film omonimo del 2000, ma anche per il popolarissimo videogioco massive multiplayer online PlayerUnknown’s Battlegrounds, divenuto il 27 agosto 2017 il videogioco più giocato in assoluto su Steam, mentre l’8 settembre dello stesso anno ha raggiunto il record di ben 1 milione di utenti connessi nello stesso momento: