Luc Besson prende in giro gli americani e dichiara di essere stufo dei film sui supereroi

Pubblicato il 11 Agosto 2017 alle 20:25

Luc Besson ha rilasciato una serie di dichiarazioni, caustiche quanto sincere, contro il nuovo cinema incentrato sulle avventure dei supereroi.

La scorsa settimana, Luc Besson ha parlato con Bleeding Cool dei supereroi, affermando:

È molto difficile per me identificarmi con un supereroe, perché lui ha dei superpoteri, e io non ho un superpotere. Tutto ciò che vedo è il suo potere e posso solo dire: “Oh, grazie infinite per aver salvato la mia vita, io, povero piccolo essere umano”. Non mi piace questa relazione, non posso identificarmi con quel tizio, io non sono come lui.

Il regista ha anche condiviso alcuni suoi pensieri che riguardano gli Stati Uniti d’America, affermando che “fanno grandi cose, ma la loro tendenza alla supremazia è leggermente grande”. Apparentemente, è stato gentile.

In un’altra intervista, questa volta con il sito brasiliano Cine Pop, Besson ha inizialmente risposto a una domanda che riguardava la possibile ambientazione nello stesso universo cinematico dei suoi due film Il Quito Elemento e Valerian e la Città dei Mille Pianeti, affermando: “No, penso che ci sia la stessa vena, lo stesso sangue, lo stesso tipo di humor e di colore”.

L’intervista era dunque iniziata in maniera pacifica, ma, all’improvviso, Luc Besson ha puntato il dito contro lo nazionalismo degli americani, presente nei film blockbuster di Hollywood:

E comunque, gli alieni sono carini, sapete, se paragonati ai grandi film di Hollywood, in cui l’alieno è sempre il cattivo, e l’eroe, che è sempre americano, vuole mostrare il potere dell’America e come può difenderci. i brasiliani e i francesi, poveracci che dicono: “Oh mio Dio, grazie mille, siete qui!”.

Il giornalista che ha intervistato Besson ha pensato bene di cogliere la palla al balzo, chiedendo al regista se fosse stanco dei film sui supereroi. Ecco la risposta di Luc Besson:

Ne sono assolutamente stanco. Assolutamente. Voglio dire, è stato fantastico dieci anni fa, quando abbiamo visto il primo Spider-Msna, Iron Man, e ora saranno arrivati al numero cinque, sei, sette. Ci sono supereroi che lavorano con altri supereroi, ma non fanno parte ella stessa famiglia. Mi sento perso.

Questo ha dato modo a Luc Besson di tornare a parlare di ciò che pensa del popolo americano:

Ma ciò che mi preoccupa di più è che è sempre qui per mostrare la supremazia dell’America e quanto siano grandi. Voglio dire, quale Paese nel mondo avrebbe avuto il fegato di chiamare un film “Capitan Brasile”, o “Capitan Francia”? Io penso nessuno. Ci sentiremmo così in imbarazzo e diremmo: “No, no, non possiamo farlo”. Ma loro possono. Lo chiamano “Capitan America” e tutti pensano che sia normale. Per cui, non sono qui per fare propaganda, ma sono qui per raccontare una storia.

Fonte: BC.

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