The Green Woman – La Donna Verde: Recensione

Pubblicato il 19 Novembre 2011 alle 10:16

Arriva in Italia la stupenda graphic novel Vertigo scritta dal genio dell’horror Peter Straube e dipinta dal maestro John Bolton, imperniata su sanguinari serial killer, spettri inquietanti, devianze sessuali e malattie mentali!

The Green Woman – La Donna Verde

Autori: Peter Straube, Michael Easton (testi), John Bolton (disegni)
Casa Editrice: Panini Comics
Provenienza: USA
Prezzo: € 14,00, 17 x 26, pp. 152, col.
Data di pubblicazione: settembre 2011

La popolarità dell’horror non accenna a diminuire e basta andare in una qualsiasi libreria per rendersene conto. I romanzi di tale genere, infatti, continuano ad essere pubblicati in maniera costante. Senza considerare poi il numero elevato di film e di serial televisivi imperniati su situazioni terrificanti. Naturalmente, neanche il fumetto può essere escluso da questo discorso, come sanno gli utenti.

Per ciò che concerne la narrativa, il maestro Stephen King è riconosciuto come l’autorità indiscussa del genere ed è senza dubbio l’autore più letto e amato dagli estimatori dell’horror e, negli ultimi tempi, si è occupato di fumetti con American Vampire, comic-book Vertigo che narra le vicende di Skinner Sweet, il primo vampiro americano. E la Vertigo, divisione editoriale ‘for mature readers’ della DC, all’horror deve molto e mensili memorabili come Hellblazer, Swamp Thing e Sandman lo dimostrano.

Ed è proprio nell’ambito dell’etichetta Vertigo che è uscita The Green Woman, splendida graphic novel scritta da un romanziere che ha collaborato con King e che può vantare folte schiere di fans: Peter Straub. Sulla scia di King, dunque, pure Straube si è avvicinato al fumetto e, aggiungo, con ottimi risultati. L’opera in questione è tradotta da Panini nella linea !00% Panini Comics ed è da tenere d’occhio.

Straub, coadiuvato da Michael Easton, poeta conosciuto però anche per la trilogia di graphic novel Soul Stealer, delinea una vicenda che rientra a pieno titolo nella tradizione Vertigo, ricca com’è di dettagli perturbanti e inquietanti che non dispiaceranno agli amanti delle storie di John Constantine, per esempio, o di Morfeo. Tuttavia, la scansione narrativa è complessa e richiede una lettura attenta.

Uno dei personaggi principali di The Green Woman è Fielding Bandolier, sanguinario serial killer resosi colpevole di omicidi ai danni di giovani donne. Dedito alle mutilazioni, con una preferenza per le decapitazioni, è ossessionato dai fantasmi del passato e da un ideale, per quanto morboso e deviato, di donna. Un ideale che lo spinge, appunto, a uccidere. Sulle sue tracce c’è un poliziotto, Bob Steele, altro protagonista fondamentale della graphic novel. Apparentemente, è un detective tutto d’un pezzo e irreprensibile. Ma ha tante cose da nascondere: una vita sessuale poco convenzionale; forse qualche trauma infantile e pulsioni preoccupanti che potrebbero renderlo non dissimile da Bandolier.

Tra incubi, allucinazioni, incontri sessuali torridi, riferimenti ai casi di pedofilia nella chiesa cattolica, sangue, efferatezze, la trama si sviluppa con maestria, contrassegnata da una progressiva e spiazzante ambiguità. Le identità dei personaggi, infatti, non sono ben definite, così come le loro azioni. A complicare tutto ci sono un secondo serial killer, emulo di Bandolier, e un misterioso locale chiamato ‘The Green Woman’ che, a conti fatti, si rivelerà cruciale. Partendo da un contesto quasi realistico, dunque, Straub si avvicina via via a momenti irrazionali che possono far pensare alle atmosfere impalpabili, surreali e inclassificabili del cinema di David Lynch.

Straub si rivela abile nei dialoghi e negli intensi monologhi, quasi chandleriani nelle modalità, con toni di cinico disincanto. Ma The Green Woman è pregevole anche e soprattutto per i dipinti di John Bolton, leggendario illustratore di Classic X-Men, Books of Magic e altri capolavori. Il suo tratto pittorico è perfetto per la rappresentazione delle sequenze più cupe, contrassegnate da sapienti giochi d’ombra; è incredibile nei primi piani dei character, di impronta iperrealista e dalla valenza cinematografica; e non sono da trascurare le sue figure femminili, dotate di un fascino e di una sensualità mozzafiato. Ogni tavola, di fatto, è composta da una serie di stupendi quadri. The Green Woman, quindi, è un efficace fumetto horror nonché l’ennesima dimostrazione di quanto possa essere graffiante la Vertigo ai suoi livelli migliori. Da non perdere

Voto: 8

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