I fumetti: tutto è possibile nell’era Rebirth…

Si può accusare la DC Comics di tutto tranne che negli ultimi due non si viva sulle ali dell’entusiasmo.

Dal punto di vista fumettistico la casa editrice crede fortemente nel progetto Rebirth tanto da azzardare un evento “estremo” come Metal e un progetto come Dark Matter che definire coraggioso – in termini stilistici sopratutto – è un eufemismo e con Doomsday Clock con il quale il CCO Geoff Johns metterà in continuity i personaggi del seminale Watchmen. Tutto questo contornato dall’eclettico imprinting Young Animal e dalla tanto auspicata rinascita Vertigo.

Mi soffermo però su due annunci in particolare: il ritorno di Jeff Lemire con The Terrifics e la strana coppia Frank Miller/John Romita Jr. per Superman Year One.

Lemire è uno degli autori contemporanei più influenti e dalla spiccata sensibilità aveva già lavorato alla DC all’epoca New 52 con risultati apprezzabilissimi su Animal Man, Green Arrow e Justice League Dark fra gli altri poi era passato alla Marvel dove era stato accolto e gli erano state affidate subito le “chiavi” con testate di primissima fascia, una su tutte X-Men. Il rapporto di Lemire con la Marvel e con i suoi lettori non ha mai carburato probabilmente per un clima editoriale che ha soffocato l’autore canadese tanto da influire anche le sue serie indipendenti che hanno subito una leggera flessione vedasi Plutona e Descender. Finalmente libero dal contratto che lo legava in esclusiva Lemire si era prodigato in interviste in cui esprimeva l’intenzione di dedicarsi a lavori creator-owned in quanto liberi da quei meccanismi tipici del fumetto supereroico – eventi crossover, rigida continuity etc.

A sorpresa Lemire torna alla DC per scrivere un gruppo composto da un genio, una donna invisibile, un uomo allungabile e un mutaforma elementale. Vi ricorda qualcuno?

Il metatesto è evidentissimo e dalla potenza deflagrante, è una dichiarazione di intenti da parte dell’autore e della casa editrice. Ora resta da vedere il risultato finale…

Il discorso di Lemire idealmente si collega a quello di Frank Miller.

Un autore che francamente non ha bisogno di dimostrare nulla e soprattutto potrebbe godersi il meritato riposo decide di rimettersi in gioco cimentandosi con un personaggio lontanissimo dalle sue corde… Superman.

L’idea che Miller inoltre si cimenti a 20 anni di distanza con un altro Year One è intrigante, l’autore ha tratteggiato l’Azzurrone in maniera univoca nelle sue opere precedenti anche se lì aveva bisogno di un opposto per il suo Batman ora invece il campo è libero e l’autore potrà mostrarci davvero come intende il primo supereroe ed icona della DC.

Romita Jr. dileggiato ormai da anni per il suo stile è la scelta migliore per questa storia… se adeguatamente motivato il leggendario disegnatore può dare ancora molto senza dimenticarsi che la sua prova migliore in DC Comics è stata proprio su Superman – sulla serie regolare New 52 in coppia con Geoff Johns.

Senza mai dimenticare che oltre ad aver già lavorato insieme in DC Comics seppure di Grande hype nulla da aggiungere…

Rispunta quasi in sordina anche il vulcanico Grant Morrison che annuncia di voler dare uno seguito ad Arkham Asylum – in coppia con il disegnatore Chris Burnham (Batman Incoporated) e conferma di essere al lavoro sul secondo volume di Wonder Woman Earth One… vedremo se lo scozzese riuscirà a catalizzare l’attenzione del pubblico seppur le sue ultime prove targate DC hanno un po’ spaccato pubblico e critica.

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