La Russia come la Cina: vuole limitate l’importazione di film stranieri!

Secondo quanto riportato da Hollywood Reporter, la Russia avrebbe intenzione di limitare l’importazione di film stranieri per incentivare le produzioni locali. Tale decisione darebbe un duro colpo ai film indipendenti ed ai blockbusters Hollywoodiani.

Una nuova legge, arrivata alla Duma, vorrebbe aumentare la tassa di licenza per la proiezione dei film dai 3.500 rubli (69 dollari) ai 5 milioni di rubli (88.000 mila dollari). Un aumento considerevole, che verrebbe attuato per favorire il numero di film realizzati in Russia.

I 5 milioni di rubli sarà, però, la quota minima. I film stranieri che incassano oltre 200 milioni di rubli (3,5 milioni di dollari) saranno soggetti ad un ulteriore tassa che succhierebbe dal 3 al 5% dell’incasso totale.

Natalia Sumina, direttrice marketing della maggiore catena di cinema russa Karo, ha affermato a riguardo:

Tutti noi, partecipanti all’attività cinematografica russa, vogliamo sostenere i registi locali. Ma è importante assicurarsi che il cinema indipendente non subisca danni.

Nel 2017, il film ad aver incassato maggiormente in Russia è stato Pirati dei Caraibi – La Vendetta di Salazar, distribuito nel 56% degli schermi cinematografici russi. Se la proposta dovesse diventare realtà, i film di Hollywood vedrebbero un calo significativo dell’incasso nel paese.

La Russia come la Cina, quindi. Con la differenza che il colosso cinese in questi ultimi anni si è aperto maggiormente alle produzioni straniere, diventando in poco tempo il mercato cinematografico più importante insieme a quello statunitense.

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