E’ morto Paolo Villaggio

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    L’iconico interprete di Fantozzi aveva 84 anni.

    E’ morto a Roma l’attore e scrittore Paolo Villaggio. Era ricoverato da alcuni giorni al Policlinico Gemelli. Aveva 84 anni.

    Nato a Genova il 30 dicembre 1932, Villaggio sale alla ribalta nella trasmissione Quelli della domenica dov’è protagonista di memorabili sketch nei ruoli iconici del sadico Professor Kranz e del sottomesso ragionier Fracchia.

    Nel 1971, Villaggio pubblica il best-seller Fantozzi, primo capitolo della tragicomica saga sullo sfortunato ragioniere che conterà otto volumi. Quattro anni dopo, Villaggio interpreta il suo personaggio, graffiante maschera satirica dell’uomo medio italiano, nella trasposizione di Luciano Salce che darà il via ad una lunga e fortunata saga. Sempre Salce dirige il sequel. Neri Parenti si occuperà dei sette episodi successivi mentre l’ultimo capitolo, Fantozzi 2000 – La Clonazione (1999) è affidato a Domenico Saverni.

    Sono state diverse le collaborazioni con Salce in film satirici quali Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno (1974), Il… Belpaese (1977), Professor Kranz tedesco di Germania (1978), Dove vai in vacanza? (1978), Rag. Arturo De Fanti, bancario precario (1979).

    Parenti dirige Villaggio anche in Fracchia la belva umana (1981), Sogni mostruosamente proibiti (1982), Pappa e ciccia (1983), I pompieri (1985), Fracchia contro Dracula (1985), Scuola di ladri 1 e 2, Ho vinto la lotteria di capodanno (1989) e la trilogia de Le Comiche.

    Nel 1990, Villaggio vince un David di Donatello come Miglior Attore Protagonista per La Voce della Luna di Federico Fellini, con Roberto Benigni.

    Nel 1994 vince un Nastro d’Argento come Miglior Attore Protagonista per Il Segreto del Bosco Vecchio di Ermanno Olmi.

    E’ stato inoltre diretto da Mario Monicelli in Brancaleone alle Crociate (1970) e in Cari fottutissimi amici (1994), da Vittorio Gassman in Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto (1972), da Nanni Loy in Sistemo l’America e torno (1973) e Quelle strane occasioni (1976), da Pupi Avati in La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1975), da Lina Wertmuller in Io speriamo che me la cavo (1992) e da Gabriele Salvatores in Denti.

    Frequenti le collaborazioni con Sergio Corbucci (Che c’entriamo noi con la rivoluzione?, Di che segno sei?, Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure, Tre tigri contro tre tigri, A tu per tu) e con Steno (Tre tigri contro tre tigri, Dottor jekyll e gentile signora, Bonnie e Clyde all’italiana).

    Celebre la sua amicizia con Fabrizio De André col quale scrisse le canzoni Il fannullone e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers.

    E’ stato protagonista di svariati spettacoli teatrali quali, tra gli altri, Delirio di un povero vecchio, La Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!, Siamo nella merda, anche la Corazzata Potemkin è affondata e l’ultimo Mi piacerebbe tanto non andare al mio funerale.

    Ha prestato la voce ai film Senti chi parla 1 e 2 e ad Hotel Transylvania 2.

    E’ stato insignito di un Leone d’Oro alla Carriera nel 1992 e di un David di Donatello alla Carriera nel 2009.

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