David Cage ha spiegato in maniera un po’ più dettagliata come funzionano gli androidi del mondo del suo ultimo lavoro, Detroit: Become Human, di cui è stato mostrato un video del tutto nuovo durante lo scorso E3 2017, che potrete trovare in questo nostro articolo.

Nuove informazioni sono arrivate riguardo il titolo di prossima uscita realizzato da Quantic Dream Detroit: Become Human, e provengono direttamente dalla mente dietro il gioco, David Cage: il game designer ha fornito maggiori dettagli riguardo gli androidi presenti nel gioco al PlayStation Blog, in una conversazione riguardante il punto di vista dello studio su come funzionano gli androidi nel mondo di Detroit: Become Human.

Prima di tutto, Cage ha spiegato di cosa sono fatti gli androidi:

Ogni volta che possiamo rimpiazzare un umano con una macchina, immaginiamo che la razza umana lo abbia fatto. Fanno tutto quello che hai bisogno che facciano. Ero interessato a conferire loro una sorta di realtà biologica. Ciò che li ha resi possibili è stata la combinazione di 2 nuove tecnologie: una è quella che noi chiamiamo bio-componenti, moduli interni che lavorano come organi. L’altra è il fatto che l’energia generata da questi è trasportata attraverso il corpo da sangue blu.

Gli androidi sono costruiti da una compagnia chiamata CyberLife. Cage ha poi sottolineato come siano costruiti per rassomigliare agli esseri umani il più possibile, in modo da poter svolgere differenti azioni e assumere differenti ruoli: questo significa che non tutti gli androidi sono dei super robot dotati di un potere e di una forza sovrumani. Cage ha poi proseguito parlando di come il suo studio, Quantic Dream, abbia dovuto compiere uno sforzo aggiuntivo per poter far sembrare vivi gli androidi, lavorando sui loro occhi. Il developer parla, ad esempio, di come in questo ipotetico mondo futuristico (il gioco è ambientato in un futuro non troppo lontano, il 2038) sia possibile assumere “una nonna androide che accudisca i tuoi figli. È stata progettata per assomigliare a una nonna, sembrare materna e protettiva”. Ha in seguito aggiunto:

Perché conferire dei superpoteri a un insegnante o un’infermiera? Non ha alcun senso. […] Abbiamo pensato che CyberLife avrebbe creato degli androidi con occhi vivi. Si tratta di micro-movimenti, perché i tuoi occhi reali non sono mai fermi; si muovono sempre, anche se molto poco. È molto discreto. Non lo vedi realmente, ma lo senti. E abbiamo pensato che gli androidi sarebbero dovuti essere così.

Gli androidi sono trattati come smartphone nel mondo di Detroit: Become Human, per cui i developer hanno cercato di far riflettere questo sentimento nel modo in cui si vestono, stando alle seguenti dichiarazioni di David Cage:

Abbiamo davvero lottato per sapere quali indumenti avrebbero dovuto indossare e uno dei paragoni che abbiamo fatto è con i telefoni di oggi: si possono acquistare differenti telefoni di differenti colori e differenti dimensioni, e allo stesso tempo possiamo personalizzarli. Così abbiamo semplicemente immaginato che potresti comprare una versione semplice al negozio, ma puoi acquistare vestiti extra per fare in modo che abbiamo l’aspetto che tu vuoi che abbiano. Puoi avere un androide che ti fa da assistente, puoi avere un androide che insegni ai tuoi figli, un androide che può essere un infermiere. È come il tuo telefono. Non puoi realmente aggiornarlo, devi comprarne uno nuovo. C’è un business dietro.

Potete trovare altre informazioni e un ulteriore video gameplay di Detroit: Become Human in questo nostro articolo.
Detroit: Become Human dovrebbe essere pubblicato, in esclusiva per PS4, entro il 2018, stando alle dichiarazioni di David Cage che potete trovare qui.

Fonte: DualShockers.

telegra_promo_mangaforever_2