Con i suoi adattamenti a fumetti di popolari marchi, la IDW sta ormai dominando una fetta di mercato a cui gli altri editori quasi non guardano, e con ottimi risultati.

Vi avevamo già parlato sia dell’adattamento a fumetti della nuova serie animata DuckTales della Disney, sia della nuova serie Star Wars Adventures, entrambe opera della IDW, e in una recente intervista con i tizi di CBR Greg Goldstein, Presidente e Capo delle Operazioni della IDW Publishing, ha fatto un po’ di chiarezza sul perché un colosso come la Disney, già proprietaria della Marvel Comics, abbia deciso di affidare a un editore esterno i suoi progetti. Ma scopriamo anche le dinamiche dietro al successo dei loro fumetti “per tutte le età”.

Forti di ottimi risultati raggiunti con testate come My Little PonyTeenage Mutant Ninja Turtles Adventures, alla IDW possono vantare anche ottimi rapporti pregressi sia con la Disney che con la Marvel, avendo già in passato realizzato edizioni speciali di alcune loro opere. Tutto ciò è stato senz’altro decisivo nel far cadere su di loro la scelta per la realizzazione di questi nuovi adattamenti.

Dice Goldstein, a proposito dei fumetti su Star Wars prodotti dalla Marvel:

La Marvel ha fatto cose grandiose, grandi fumetti di Star Wars, alcuni dei migliori fumetti su Star Wars di tutti i tempi, e sono certamente per lettori più maturi.

Questo riferendosi al fatto che le trame sono complesse, in continuity e serializzate su più episodi. Quello che invece è stato chiesto alla IDW è di realizzare storie davvero per tutte le età, delle storie che potranno essere apprezzate sia dai più piccoli che dai più grandi, senza dover sacrificare quindi un tipo approccio più maturo che resterà in capo esclusivo alla Marvel. Quindi nessun “tradimento” o mancanza di fiducia della Disney riguardo la sua figlia minore Marvel, ma solo la necessità di diversificare i marchi e i prodotti.

Sempre a proposito di Star Wars Adventures, dice Goldstein che lo sviluppo è avvenuto sulla base di idee ricevute direttamente da Disney e Lucasfilm.

Negli anni la IDW è stata capace di identificare una grossa lacuna nel mercato dei comics americani dedicati ai più piccoli, venduti direttamente nelle fumetterie, ed è riuscita a colmare questo vuoto in maniera egregia. Fondamentalmente i genitori che andavano nei comics shop a chiedere qualcosa per i figli piccoli si ritrovavano a ricevere dai fumettari risposte del tipo “non è che abbia molto”. Immaginate un lettore di vecchia data, frequentatore abituale delle fumetterie, in seria difficoltà quando arriva il momento di iniziare i pargoli alla stessa passione: alla IDW hanno saputo leggere i segnali e iniziare a sfruttare gli ottimi legami che avevano costruito con un marchio come la Hasbro, storica produttrice di giocattoli, per convincere l’azienda a imbarcarsi in un’impresa rischiosa come la produzione del fumetto My Little Pony.

A questo sono seguiti poi altri successi, tanto che l’attuale Teenage Mutant Ninja Turtles Adventures, realizzata sull’onda del rilancio televisivo delle TMNT su Nickelodeon, è diventata la più longeva serie a fumetti dedicata alla Tartarughe Ninja, battendo persino quella originale di Kevin Eastman. Puntando su personaggi del genere inoltre la IDW ha potuto fare leva su un “effetto nostalgia”, attirando anche lettori adulti che sono cresciuti con le serie animate originali dedicate a questi personaggi.

Alla Disney non è servito altro per affidare alla IDW anche l’adattamento a fumetti del remake di DuckTales, la storica serie animata con protagonista Zio Paperone e nipoti che debutterà questa estate in USA, così come la nuova serie dedicata alla protagonista del lungometraggio animato Rapunzel.

Il fumetto di DuckTales partirà a luglio, ma per entrambe le serie Goldstein assicura che conterranno storie originali, sviluppate appositamente per i comics, e non semplici adattamenti. A motivazione di ciò c’è il fatto che oggigiorno, con le moderne tecnologie e i nuovi palinsesti TV, se perdi un episodio della serie puoi facilmente rivederlo nel giro di brevissimo tempo, mentre ai tempi della prima DuckTales perdere un episodio voleva dire non rivederlo in onda per almeno un anno: ecco il motivo per cui è necessario proporre materiale sempre nuovo che non sia una mera rielaborazione di quello che i ragazzi possono guardare in televisione in ogni momento.

Fatto sta che alla IDW sembrano avere tutte le carte in regola per lanciare dei veri gioielli che anche noi, qui in Italia, non vediamo l’ora di poter apprezzare.

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