Il mondo dei comics americani è un guazzabuglio di aneddoti e leggende, alcune vere e altre false. E questa come sarà?

Mark Millar è famoso ai più per essere il creatore di Kick Ass, portato al successo cinematografico dal film con protagonista anche Nicholas Cage (noto appassionato di fumetti), e Kingsman (altro successo con la trasposizione al botteghino). Ma Millar non è solo un autore di future trasposizioni cinematografiche, ma è anche stato un originale sceneggiatore di serie come Ultimate X-Men, The Authority nonché fautore della prima Civil War della Marvel.

Fatta questa premessa, ricordiamo anche che su JLA: Secret Files #1 Millar introdusse il concetto secondo cui J’onn J’onnz Martian Manhunter, il mutaforma marziano della DC Comics, possedesse più identità segrete attorno al mondo a vantaggio della sua attività di supereroe. Un concetto molto interessante che Millar non ebbe modo di approfondire adeguatamente, ma che rispolverò quando scrisse, in qualità di ospite nel mezzo della gestione di Grant Morrison, JLA #27.

E qui arriviamo alla nascita della leggenda che vuole Millar come un fine estimatore delle guerriere vestite alla marinara create in Giappone da Naoko Takeuchi negli anni ’90 col manga Sailor Moon.

In JLA #27 Bruce Wayne, Clark Kent e una certa reporter finanziaria giapponese Hino Rei si incontrano a Tokyo per un pranzo di lavoro, non fosse che il “lavoro” in questione fossero affari della League e che i tre non fossero altri che Batman, Superman e l’identità giapponese di J’onn J’onnz.

In occasione del pranzo fu proprio una battuta uscita dalla bocca di Bruce a dare origine alla leggenda che Millar avesse voluto omaggiare l’opera della Takeuchi quando dice a J’oon che il nome che si è scelto è un “omaggio” (giveaway in inglese). Questo ha fatto pensare ai fan che l’omaggio a cui Batman si riferiva era la Rei Hino che ricopre il ruolo di Sailor Mars all’interno della serie Sailor Moon, alimentando così la leggenda della citazione.

 

In realtà fu poi lo stesso Millar a sfatare il mito, specificando che l’omaggio a cui si riferiva era una libera traduzione in giapponese delle parole “Poeta di Marte”, per l’appunto “Hino Rei”, come riferimento alle origini del Martian Manhunter, che sul suo pianeta natio era, per l’appunto, un poeta.

Ed ecco svelato l’arcano! Dai, sinceramente, ce lo vedevate uno come Batman citare Sailor Moon durante un pranzo di lavoro della JLA con Superman e Martian Manhunter? O lo stesso Millar a dire che in realtà il suo sogno non realizzato sarebbe stato quello di scrivere il seguito hard boiled della saga di Sailor Moon? O forse è davvero così e ci sta solo sviando per non confessare su cosa sia ora al lavoro?

Fonte: CBR.

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