“Non è un granché come ultima cena senza il nostro personale Gesù!”

Ho adorato fino a commuovermi Certified, sesto episodio di The Leftovers 3, un piccolo gioiello che verrà ricordato fra i migliori capitoli di questa straordinaria serie.

Quando mancano due puntate alla sua conclusione, The Leftovers stringe i tempi e, come già accaduto in tutti gli “episodi digressione” di questa terza ed ultima stagione, sfrutta l’approfondimento emotivo del personaggio per sviluppare contemporaneamente anche la trama principale.

Certified è il nuovo episodio Laurie-centrico, ma presenta una sceneggiatura estremamente articolata che nel corso dei suoi 58 minuti riesce a ramificarsi per arrivare a toccare le corde di tutti i personaggi principali. E’ un uso dei tempi dello storytelling davvero magnifico, che sfrutta il personaggio di Laurie come fulcro principale per raccontarci di Kevin Sr, di Kevin jr, di Matt, di Nora, di John (ci sono perfino Jill e Tom, che compariranno in un cameo vocale nell’ultima, toccante scena).

L’episodio può vantare notevoli scambi di battute e sorprendenti momenti comici (Kevin sr. che colpisce il poliziotto con la pala, lasciato sullo sfondo dell’inquadratura, è pura commedia), che se vogliamo derivano molto dalle atmosfere “leggere” di It’s a Matt, Matt, Matt, Matt World:  tutto è meno opprimente in questa stagione rispetto alla seconda (rispetto alla prima, poi, siamo quasi ai livelli di un film di John Landis), e si ha la sensazione che lo show non sia più tanto un dramma, quanto una dramedy spesso più dolce che amara, capace però di straziarti il cuore quando decide di farlo.

Ovviamente, quando arriva il momento, la colonna sonora di Max Ritcher è una bomba atomica e continua a funzionare, amplificando cento volte i già di per se tragici temi trattati dalla serie.

E’ quasi ironico che la prima puntata di tutta la serie a presentare una struttura di sceneggiatura “alla Lost” (ci spostiamo in continuazione fra presente e passato attraverso i flashback tipici della serie targata ABC) non sia firmata Damon Lindelof, bensì da Patrick Somerville e Carly Wray (collaboratori di lunga data del creatore dello show): in Certified troviamo Laurie, John, Michael e Matt qualche giorno dopo gli eventi dello scorso episodio, ma scopriamo anche cosa è accaduto nel frattempo a Nora, Kevin Sr. e Kevin Jr., visti l’ultima volta durante G’Day Malbourne.

La cosa interessante di Laurie è che è talmente brava nel suo lavoro, è talmente brava ad ascoltare il dolore degli altri, che ci spinge a dimenticarci di tutto il dolore che ha dentro di se. Come ci ricorda la splendida scena iniziale (collegata alla primissima scena della serie, visto che ritroviamo la mamma il cui bebè dipartì proprio nel prologo della prima stagione) anche Laurie è stata fortemente traumatizzata dall’Improvvisa Dipartita. E tutto questo parlare di suicidi, con Kevin che si prepara a morire per la terza volta e Nora che ha scelto di Dipartire (la colonna sonora della sigla in questo episodio è 1-800 Suicide del gruppo rap horrorcore Gravediggaz) ha smosso qualcosa nel profondo dell’anima di questa povera, forte donna.

Chissà cosa ci aspetta nei prossimi episodi. Laurie incontrerà Kevin nell’altro mondo, e otterrà la prova che tutte quelle pazzie di cui la sua famiglia parlava erano reali solo quando ormai per lei sarà troppo tardi? Oppure sentire la voce dei suoi figli le farà cambiare idea? Del resto, non sappiamo con certezza perché abbia deciso di farla finita, quindi non si può mai dire. Che gran chiusura, però. Che gran scena finale.

Certified è la versione di The Leftovers del proverbio “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”, un episodio nel quale Laurie sfrutta il suo talento da terapista prima con Nora poi con Kevin, senza però offrire loro una terapia vera e propria: anche lei si è arresa a questi “tempi pazzi” di questo “pazzo mondo” (come spiega semplicemente Kevin Sr.).

Ottima la scena finale di Nora e Matt (il racconto della partita di baseball è uno dei più commoventi che abbia mai sentito, e spiega alla perfezione i dubbi di Nora) e superba quella dell’Ultima Cena.

Mancano due episodi, signore e signori. Preparate i fazzoletti.

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