Una parte del Giappone sarà anche conosciuta per essere la patria del fumetto manga, ma qualcosa negli ultimi tempi sembra non stia rigando nel verso giusto.

Secondo quanto riporta il IT Media Business, la media delle vendite attuali delle riviste manga giapponesi settimanali più famose, quali Weekly Shonen Magazine (週刊少年マガジン) di Kodansha, Weekly Shonen Jump (週刊少年ジャンプ) di Shueisha, e Weekly Shonen Sunday (週刊少年サンデー) edita da Shogakukan, non stanno vivendo un periodo positivo, anzi forse la considerazione più corretta da esporre è che la situazione sta peggiorando man mano che i mesi avanzano.

Tanto è vero che una nuova statistica, stilata da sempre da IT Media Business, rivela come dal gennaio 2014 al gennaio 2017, le vendite per le tre testate settimanali siano gradualmente calate mese dopo mese, anno dopo anno. Ovviamente se dovessimo considerare i numeri in sè, la quantità di riviste vendute è alta, ma è innegabile che nel corso del tempo questi numeri sono calati.

Ecco la tabella che mostra le statistiche.

Le statistiche vanno da gennario 2014 a gennaio 2017 (年 significa “anno,” mentre 月 significa “mese”). Nella prima colonna abbiamo le date (in Giappone si conta prima l’anno, poi il mese e infine il giorno), nella seconda colonna ci sono le vendite del Weekly Shonen Magazine (Kodansha), nella terza le vendite di Weekly Shonen Jump (Shueisha) e, infine, nella quarta le vendite di Weekly Shonen Sunday (Shogakukan).

Come si può vedere dalla tabella, dal gennaio 2014 al gennaio 2017, le vendite delle tre riviste sono costantemente calate, senza trovare un punto di ripresa. Al momento, solo Weekly Shonen Jump di Shueisha, sebbene le vendite calino, continua a detenere il primato senza mai distaccarsi dal milione.

Parlando di Weekly Shonen Jump, la sistematica perdita di vendite si può attribuire, in parte, anche alle grandi serie che man mano sono terminate, tra cui Naruto, Assassination Classroom, Bleach, etc… Non è da escludere la possibilità che la gente non abbia trovato interesse nelle nuove opere.

Tuttavia, una causa, forse ancor più grande, secondo la quale le vendite non siano più le stesse è da attribuire alla presenza dell’acquisto digitale e alla conseguente riduzione di quello cartaceo. Inoltre, alcuni utenti del forum 2ch dichiarano che i recenti manga sono poco interessanti e peccano di alta arte e, soprattutto, di originalità. Beh, da questo punto di vista non li si può di certo biasimare, gli ultimi manga, specialmente il genere combattimento, sono abbastanza influenzati dai precedenti.

Infine, One Piece è l’unico manga datato, escluso Hunter x Hunter (al momento in pausa), ad essere ancora serializzato e non è una novità se da solo spingesse le vendite dei volumi di Jump, le quali, dal profondo del nostro interesse, speriamo possano tornare a viaggiare ai vecchi fasti di un tempo.

Fonte: kotaku.com

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