Sanguinari, vendicativi, rabbiosi, guidati dal mostruoso Atrocitus a difesa del settore spaziale 666. É il Corpo delle Lanterne Rosse e porta una ventata di horror-splatter tra le nuove 52 testate DC.

Red Lanterns n. 1

Autori: Peter Milligan (Testi); Ed Benes (Disegni e copertina); Rob Hunter (chine e copertina); Nathan Eyring (Colori); Rod Reis (co-copertinista).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Create da Geoff Johns e Ethan Van Sciver alla vigilia di Blackest Night ispirandosi al film 28 giorni dopo di Danny Boyle, le Lanterne Rosse richiamano anche personaggi quali i Supplizianti di Hellraiser, i Sith di Star Wars, saga a cui gli sceneggiatori di Green Lantern devono molto, e fumetti come Spawn. I testi vengono affidati a Peter Milligan, sceneggiatore che può vantare un curriculum sterminato con titoli per la Fleetway, DC, Marvel, Vertigo, Dark Horse e diverse altre.

L’autore non è nuovo a storie di salsa fanta-horror e parte subito con una sequenza violenta per mostrarci come agiscono le Lanterne Rosse. Calza a pennello il tratto del brasiliano Ed Benes, uno dei migliori a raffigurare fisici plastici e donne procaci, non a caso ha disegnato Supergirl e Birds of Prey. Nella prima sequenza abbiamo una splash-page singola ed una doppia a presentarci due Lanterne tra cui lo stesso Atrocitus che esordisce con una battuta meravigliosa.

Le origini del personaggio vengono riproposte per introdurlo ai nuovi lettori. Atros è superstite dello sterminio subito dal suo popolo su Ryut ad opera dei Manhunters riprogrammati dal Guardiano Krona per ripulire l’universo da qualsiasi essere vivente. Il processo emotivo di Atros rimanda ancora una volta alla filosofia Sith: il dolore porta alla rabbia, la rabbia porta all’odio. Privato della sua vendetta da Green Lantern, Atrocitus diventa una brutale macchina di punizione che può rimandare al Venom della Marvel.

Vengono inseriti due nuovi personaggi. Si tratta di due fratelli londinesi che reagiscono ad una tragedia familiare in modi opposti. Si resta sempre in tema di sofferenza e ira. Questo primo numero si limita a presentare protagonisti e tematiche e il disegno spettacolare di Benes, valorizzato dalle chine di Hunter e dai colori di Eyring, dimostrano subito l’impostazione della serie: tanta azione, massacri e splatter ma senza tralasciare i contenuti.

La storia è appena al prologo ma i personaggi sono accattivanti, i testi scorrevoli e la resa grafica eccellente. Non certo una lettura impegnativa ma spassosa e piacevole come dev’essere il buon fumetto. Da seguire.

Voto: 7

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