Il volume manga sarà disponibile in libreria dal 11 Maggio.

Dal comunicato stampa:

Yoshiharu Tsuge, L’uomo senza talento
224 pagine in b/n, 15×21, 2017
collana jason molina
isbn 9788899524128
19 euro

A trent’anni dal ritiro dalle scene di Yoshiharu Tsuge e nell’ottantesimo anno della sua nascita, Canicola edizioni pubblica in Italia L’uomo senza talento, il capolavoro del maestro del manga moderno.
Serializzato sulla rivista Comic Baku tra il giugno del 1985 e l’aprile del 1986, L’uomo senza talento (Muno no hito) si pone come opera cruciale per il manga moderno. Considerato uno dei grandi capolavori della narrativa a fumetti e culmine della carriera trentennale di Yoshiharu Tsuge, il romanzo narra la storia di Sukegawa Sukezo, un uomo incapace di mantenere la sua famiglia. In cerca di un’idea con cui dare una svolta alla sua vita, abbandona una carriera da affermato mangaka per dedicarsi alle attività più disparate.

L’uomo senza talento è un watakushi manga, un “fumetto dell’io” in prima persona denso di introspezione in cui la descrizione lucida e disincantata della realtà si alterna a momenti di puro lirismo, ritratti grotteschi si mescolano a delicate incursioni nella commedia. Dietro il velo invitante del romanzo di matrice autobiografica, L’uomo senza talento nasconde anche una riflessione amara sui tempi che cambiano, sul valore dell’arte nella vita di tutti i giorni e sul concetto estetico di bellezza. Una confessione di inadeguatezza nei confronti di una società conformista e superficiale, un lascito per le future generazioni di mangaka e di fumettisti.

Canto del cigno della produzione dell’autore, che a un anno dalla sua pubblicazione avrebbe abbandonato per sempre il mondo del manga, L’uomo senza talento incarna alla perfezione l’ideale di fumetto inteso come espressione artistica sofisticata e innovativa.

Yoshiharu Tsuge è forse il mangaka più importante e al tempo stesso meno tradotto di tutti i tempi, tuttavia la sua opera esercita un’influenza enorme sui fumettisti di tutto il mondo e ha ispirato registi del calibro di Ishii Teruo, Nobuhiro Yamashita e Takenaka Naoto che, a cinque anni dall’uscita de L’uomo senza talento, ne ha realizzato una trasposizione cinematografica.

Il libro è stato presentato in anteprima nel corso del 19° Far East Film Festival di Udine (21-29 aprile) rinnovando il felice sodalizio con Canicola attraverso un’esposizione in omaggio al grande maestro giapponese aperta dal 21 aprile al 7 maggio. La mostra è divisa in isole tematiche che possano suggerire una lettura dell’opera: ogni sezione è aperta da un grande manifesto che funge da “copertina” e introduzione visiva alla stessa. Si tratta del tributo da parte di autori del nostro fumetto contemporaneo quali Andrea Bruno, Vincenzo Filosa, Fabio Ramiro Rossin, Michelangelo Setola e l’argentino Berliac.

In occasione dell’uscita italiana Canicola ha raccolto le testimonianze di autori e personalità che in più occasioni hanno raccontato la loro ammirazione per il maestro giapponese.

Yoshiharu Tsuge è il Salinger del Gekiga, schivo e ritirato, ha fatto dell’assenza il suo marchio di fabbrica. Tsuge è il pioniere di una narrazione asciutta, condotta con poesia e durezza. Le sue storie sono dolenti, crude, piene di dolore e mistero. Igort

Le storie di Tsuge rappresentano il culmine letterario della narrativa a fumetti. Sono entusiasta di sapere che il suo lavoro abbia finalmente iniziato a diffondersi anche in occidente, ripagando i lettori europei e americani per un’attesa durata decenni. Chris Ware

Nella semplicità del suo disegno e della storia Tsuge raggiunge il più profondo dell’anima umana, c’è qualcosa del buddismo zen nella ricerca di sé attraverso i gesti quotidiani. Come parlare di un uomo senza talento, con molto talento. David B.

L’opera di Yoshiharu Tsuge è una cartina di tornasole che riflette il desiderio di espressione nascosto in ciascuno di noi. Nobuhiro Yamashita

L’uomo senza talento è senza dubbio uno dei capolavori assoluti di Tsuge, la cui traduzione è attesa in Italia da tempo. Una profonda graphic novel che si pone come un momento cruciale per il manga moderno, e merita di essere scoperta e apprezzata da un pubblico molto più ampio in tutto il mondo. Paul Gravett

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