Si conclude la run di Animal Man scritta dal visionario Jamie Delano! Le vicende di Buddy Baker e della sua famiglia diventano sempre più angoscianti! Cosa succede quando l’eroe animalista cercherà di raggiungere la Terra Promessa? Scopritelo in questo volume!

La serie di Animal Man è ricordata per l’innovativa run di Grant Morrison che Lion ha iniziato a riproporre in una serie di volumi. Bisogna, però, ammettere che anche le sequenze successive, realizzate da autori come Peter Milligan e Tom Veitch, sono pregevoli. Lo stesso vale per quella firmata dal primo, storico sceneggiatore di Hellblazer: il trasgressivo Jamie Delano.

Arriva ora il quinto volume che segna la conclusione della sua run. Jamie non è un autore facile. Il suo stile di scrittura è spesso verboso e ricco di metafore. Di conseguenza, la leggibilità di molte sue storie è a volte compromessa da eccessiva ridondanza. Delano ama sfidare il lettore, non solo con i suoi testi, ma anche con il massimalismo delle sue concezioni esistenziali.

Alcuni l’hanno definito di estrema sinistra ma, personalmente, lo considero un uomo che, al di là delle ideologie, possiede una visione radicale della politica, dei rapporti interpersonali, della sessualità e della società in generale. Un anarchico arrabbiato che usa il fumetto come pretesto per far conoscere le sue opinioni anti-convenzionali. E’ ciò che ha fatto in Hellblazer ed è ciò che avviene pure in Animal Man.

In principio, Jamie è partito dalle impostazioni di Morrison. Buddy Baker è un supereroe ecologista, vegetariano e strenuo difensore dei diritti degli animali. Episodio dopo episodio, però, accentua queste caratteristiche, fino a rendere irriconoscibile il personaggio. Nei volumi precedenti, Buddy, coadiuvato dalla moglie Ellen e dai figli Cliff e Maxine, che peraltro ha doti meta-umane, ha preso sul serio il suo ruolo di rappresentante della natura. L’incontro con vari individui l’ha reso sempre più drastico nelle sue prese di posizione e il suo matrimonio ne ha risentito.

Animal Man si è progressivamente allontanato dall’umanità fino a divenire una creatura mostruosa e alata, più vicina al regno animale che a quello degli homo sapiens. Per una svariata serie di motivi, ha addirittura fondato un culto religioso, la Chiesa del Potere della Vita, e schiere di ecologisti, giovani alternativi, lesbiche militanti, ribelli e vecchi nostalgici dell’era hippy hanno deciso di seguirlo. Buddy è sostenuto da Maxine, ritenuta da molti una bambina dai poteri quasi divini, da Cliff e dalla sua amante Annie che, per giunta, aspetta un figlio da lui.

Un supereroe che agisce, suo malgrado, come una specie di guru e che si è messo in testa di scoprire una non meglio identificata Terra Promessa non può piacere al sistema politico/militare americano e in questo tp che include i nn. 75-79 di Animal Man scopriremo che un suo agente si è infiltrato nella Chiesa, ovviamente con pessime intenzioni.

Cosa accadrà? Ce lo spiega Delano ma, come ho scritto, la vicenda diventa un pretesto per spiegare la sua visione del mondo. Si tratta di una story-line valida ma in alcuni momenti Delano pare dimenticarsi di dover scrivere le avventure di un supereroe e assume un atteggiamento da comiziante.

Ciò non inficia la qualità dell’opera ma, in questi capitoli conclusivi della sua run, Animal Man è una serie totalmente diversa da quella del periodo Morrison. Delano la stravolge in modo esagerato. In ogni caso, i personaggi sono interessanti, sebbene stereotipati, e i dialoghi funzionano. Non mancano inoltre situazioni angoscianti e destabilizzanti in ossequio all’attitudine Vertigo.

Queste sono ben raffigurate da Steve Pugh che con il suo tratto graffiante è perfetto per i contesti da trip psichedelico vagheggiati da Delano. L’episodio del n. 77 è invece disegnato da Peter Snejbjerg che, pur meno suggestivo di Pugh, è efficace e funzionale. Termina dunque la discussa e controversa gestione di Delano che potrà interessare i fan della Vertigo e i lettori che in un fumetto cercano spunti di riflessione.

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