La Guerra delle Lanterne Verdi è finita. Hal Jordan è stato privato dell’Anello del Potere mentre l’arcinemesi Sinestro è tornato a far parte del Corpo. Con questa drammatica situazione prende il via la nuova serie regolare post-reboot e il team creativo non cambia.

Green Lantern n. 1

Autori: Geoff Johns (Testi). Doug Mahnke (Disegni). Christian Alamy e Tom Nguyen (Chine). David Baron (Colori). Ivan Reis, Joe Prado e Rod Reis (Copertina). Greg Capullo (Copertina alternativa)
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

L’atteggiamento dei fans alla vigilia dell’uscita di questo primo numero stava sfiorando la psicosi. In molti pensavano davvero che il nuovo protagonista della serie sarebbe stato Sinestro. Cessato allarme. Il faccione porpora del crudele korugariano nella copertina di Prado, Ivan e Rod Reis o in quella alternativa in bianco e nero di Capullo è solo un’abile mossa provocatoria e commerciale. I fari restano puntati sul buon Hal Jordan e sulle sue disavventure.

Nonostante sia privo dell’Anello, infatti, il nostro eroe non ha perso l’abitudine di fare lo scavezzacollo e cacciarsi nei guai. Non ha più un lavoro, non ha più un centesimo e la vita sentimentale con Carol va a rotoli. Se fosse possibile, Hal dovrebbe provare un misto d’amore e odio per Geoff Johns, autore pilastro della DC che ha firmato pagine epocali nella saga di Lanterna Verde, ha riportato il personaggio in auge con la miniserie Green Lantern: Rebirth ma sembra divertirsi a infilarlo in ogni possibile guaio.

Johns prosegue il lavoro dalla serie pre-reboot senza farsi spaventare dal n. 1 in copertina, dimostra sempre grande capacità nel decodificare i personaggi e colpisce nel segno soprattutto con i dialoghi, chiari, magari un po’ didascalici ma incisivi e di gradevole lettura. In un paio di occasioni l’autore dà alla narrazione un tono comedy ma si pone dei limiti quasi a non voler scadere nell’errore dell’orribile trasposizione cinematografica di Campbell che ha amareggiato l’estate dei lettori DC.

C’è spazio naturalmente anche per gli intrallazzi intergalattici, con il dibattito tra i Guardiani dell’Universo circa il ritorno di Sinestro nel Corpo e le vicissitudini dello stesso ex-dittatore e Lanterna Gialla nel suo nuovo ruolo. É una prima storia ben equilibrata e scorrevole, sceneggiata in modo arioso, con un buon senso della sequenza action e un colpo di scena finale accattivante.

Riconoscibili, soprattutto dai lettori DC, le fisionomie marcate e realistiche del bravissimo Doug Mahnke, affiancato dai navigati inchiostratori Alamy e Nguyen. Tutti e tre proseguono la collaborazione con Johns dalla serie precedente. A loro si unisce il colorista David Baron, fondamentale per i giochi di luce e ombra che contraddistinguono le storie di Green Lantern a causa della singolare natura dei suoi poteri.

Più che un nuovo inizio è semplicemente l’antefatto all’ennesimo capitolo della saga orchestrata da Johns che continua l’evoluzione di fatti e protagonisti. D’altronde, l’epopea di Lanterna Verde è talmente lunga e intricata, con tanti nuovi affascinanti personaggi che si sono aggiunti recentemente, che ricominciare da zero non sarebbe stata una scelta saggia.

Voto: 6,5

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