Demon Knights n. 1 – Review DC Comics

Pubblicato il 24 Settembre 2011 alle 14:44

Tra le nuove 52 testate DC c’è spazio anche per il fantasy classico con l’epopea del demone Etrigan e degli altri eroi del mitico regno di Camelot durante l’Era Oscura.

Demon Knights n. 1

Autori: Paul Cornell (Testi). Diògenes Neves (Disegni). Oclair Albert (chine). Marcelo Maiolo (colori). Tony Daniel e Tomeu Morey (copertina).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

E come in ogni rilettura di un racconto epico, i fatti principali e le origini del protagonista restano invariati. Durante la caduta di Camelot, il mago Merlino unisce Jason di Norwich, alias Jason Blood, con il demone Etrigan nel quale può trasformarsi semplicemente evocandolo. L’infernale creatura partorita dalla mente del geniale Jack Kirby nel ’72 ha perso la peculiarità di parlare in rima, con grande sollievo degli sceneggiatori, in questo caso dell’abile Paul Cornell che stiamo vedendo all’opera anche su Stormwatch.

Jason è accompagnato nelle sue peregrinazioni da Madame Xanadu, giovane e bella maga che ha un rapporto ambiguo con lui e con il suo alter ego. Presenti nella storia anche diversi altri personaggi della mitologia fantasy DC come l’immortale Vandal Savage e Shining Knight, qui in versione femminile. Si tratta di Ystin, creata da Grant Morrison con l’aiuto del disegnatore italiano Simone Bianchi su Seven Soldiers: Shining Knight del 2005.

Appaiono inoltre una misteriosa Amazzone e l’arabo esperto in meccanica Al Jabr, termine da cui deriva la parola “algebra”. Perfida sovrana del regno è la Questing Queen, letteralmente Regina Cercatrice, affiancata dallo stregone Mordru, altra vecchissima conoscenza dei lettori DC che qui si rende artefice di un’orribile atrocità. Si mette subito in chiaro che la serie non risparmierà nulla sul piano della violenza.

Per il resto, gli elementi della narrativa fantasy sono tutti presenti, dalla mappa a tutta pagina per dare realismo alla geografia del regno fino alla tipica locanda stile “Puledro impennato” de Il Signore degli Anelli. Esattamente come in Stormwatch, Cornell è bravissimo a mettere in scena tanti personaggi senza soffocare il racconto. Anzi, li usa come punteggiatura nelle varie tappe del cammino. La sceneggiatura è sciolta, ben ritmata, mai noiosa e i dialoghi mantengono il tono epico senza appesantirsi.

Eccezionale Diògenes Neves, disegnatore del Green Arrow pre-reboot, già molto cavalleresco, e, in particolare, di una story-arc nella quale l’Arciere di Smeraldo incontrava proprio Etrigan. L’artista è ispiratissimo, lo stile è un riuscito mix tra il realistico e il cartoon, con le ottime chine di un attento Albert per i dettagli e, soprattutto, i colori di Maiolo che conferiscono al racconto un’atmosfera da illustrazione di romanzo fantasy. Tony Daniel e Tomeu Morey, sceneggiatore e disegnatore di Detective Comics il primo, colorista della stessa testata il secondo, firmano la copertina dell’albo, che presenta un Etrigan più grantico.

Una splendida partenza. La ricchezza e il susseguirsi rapido degli eventi, il fascino dei personaggi e la resa grafica eccellente fanno di questo primo numero un prodotto riuscito, più che valevole del prezzo di copertina. Va giù come un bicchiere d’acqua.

Voto: 7,5

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