Dalla sua prima apparizione nel 1980 sulle pagine dei Teen Titans, è stato protagonista di una lunga e travagliatissima saga. Apparso in telefilm, serie animate e videogiochi, il più letale ed amato mercenario di casa DC si conquista un posto tra le nuove 52 testate del dopo reboot.

Deathstroke n. 1

Autori:Kyle Higgins (Testi). Joe Bennett (Disegni). Art Thibert (chine). Jason Wright (colori). Simon Bisley (copertina).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

E ritroviamo Slade Wilson nella sua forma migliore, spietato, brutale e infallibile nel portare a compimento l’ennesima missione in quel di Mosca con la consueta strage sanguinosa punteggiata dalle sue affilate battute di ghiaccio. I testi sono di Kyle Higgins, già all’opera su diversi titoli della bat-family.

Pur procedendo su canoni convenzionali, la storia risulta gradevole e non pretende di essere più di quel che è, un prodotto d’intrattenimento dal ritmo sostenuto e con tanta action. Ormai l’impostazione delle sceneggiature di questo genere è abbastanza risaputa. Sequenze rapide, dialoghi botta e risposta del tutto funzionali e accattivanti, splash-pages singole o doppie per esaltare i momenti più spettacolari.

La trama rispetta il canovaccio del genere “Mission: Impossible”. Slade viene ingaggiato per svolgere un incarico, conosce i suoi nuovi compagni di squadra, un gruppo di ragazzetti dall’aria quasi innocua, si studia l’obiettivo, c’è un colpo di scena stile Resident Evil durante la missione e pugno allo stomaco finale con un Deathstroke più crudele che mai. E in più un mistero che rimanda al prossimo numero.

Molto belli i disegni di Joe Bennett che ha già lavorato sulla miniserie Deathstroke and the curse of the ravagers, tie-in di Flashpoint, oltre che su tanti altri titoli DC tra cui 52. Il tratto è plastico, spigoloso e geometrico, con un gran senso del dinamismo, ottimi primi piani ben rifiniti dalle chine di Thibert. L’illuminazione degli ambienti è quasi sempre fornita da luci artificiali verdi, rosse, arancioni, azzurre che i colori di Wright rendono benissimo. Di sapore addirittura epico, quasi alla Conan, la copertina di Jason Wright.

L’albo denota subito l’intenzione di non caricare la serie di pretese psicologiche, non vuol essere nulla d’innovativo o controcorrente. É disimpegno puro e semplice, con intelligenza e mestiere. Nulla di originale ma fa il suo dovere meglio di tanti altri prodotti che hanno la stessa finalità ma non sono né carne né pesce. Divertente.

Voto: 6,5

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui