Ricomparsa durante l’acclamata saga 52, Batwoman si è guadagnata il posto da protagonista su Detective Comics in seguito alla presunta morte di Batman ed approda infine, dopo diversi rinvii, sulla sua serie regolare.

Batwoman n. 1

Autori: J. H. Williams III (Testi e disegni). W. Haden Blackman (Testi). Dave Stewart (colori).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Kate Kane è una ricca ereditiera che diviene Batwoman per vigilare su Gotham quando Batman scompare per un anno dopo i fatti di Crisi Infinita e di nuovo dopo gli eventi di Batman R.I.P. Ebrea e lesbica, la donna viene addestrata ed equipaggiata da suo padre Jacob, colonnello dei marines. Sua madre Gabrielle e sua sorella gemella Elizabeth sono morte in seguito ad un sequestro. La verità sull’accaduto, però, è ben diversa ed è stata raccontata da Greg Rucka, su Detective Comics, nella story arc Elegy di grandissimo successo.

Il disegnatore era J.H. Williams III, affiancato dal colorista Dave Stewart, e qui tornano entrambi, il primo anche nelle vesti di co-sceneggiatore insieme a Blackman. Il primo caso da risolvere per Batwoman in questa nuova serie riguarda il rapimento e l’omicidio di alcuni bambini da parte della Weeping Woman (Donna Lacrimevole o Piangente che dir si voglia), ossia la Llorona di una leggenda urbana messicana.

Batwoman indaga affiancata dalla cugina Bette, l’ex-supereroina Flamebird. La vita privata di Kate è abbastanza complicata. La rottura con il padre, che le ha tenuto nascosta la verità su quanto accaduto alla sua famiglia, sembra insanabile. L’amata agente di polizia Renee Montoya, alias il supereroe Question, figura sul Muro d’Onore del dipartimento. Non è dato sapere se sia davvero morta ma Kate è chiaramente tormentata. Sembra comunque profilarsi una nuova relazione sentimentale con la detective Maggie Sawyer. Spazio anche per un villain amatissimo dai lettori di Batman e che si annuncia come avversario principale della vigilante.

In questo primo numero c’è quindi posto per tutto e lo si deve all’immensa bravura di Williams III che economizza al massimo lo spazio sulle tavole costruite in modo eclettico e ingegnoso. In molti casi la sequenza si svolge in orizzontale, magari in un’unica lunga striscia che comprende le due pagine, lasciando spazio ad una seconda striscia, nella parte superiore o inferiore, composta da una serie di vignette più strette. Ma non c’è davvero limite all’inventiva del disegnatore che riserva una soluzione geniale per ogni singola tavola. I dialoghi sono assolutamente funzionali e il testo è privo di didascalie o balloon di pensiero, ormai davvero obsoleti, che potrebbero rallentare la lettura.

Lo stile grafico poi è superbo, singolare, eccentrico, goticheggiante, spettrale, fortemente realistico eppure con indefinibile senso straniante. L’artista denota grande attenzione alle espressioni facciali e ad ogni singolo dettaglio. La colorazione delicata e raffinata di Stewart fornisce un’illuminazione pacata, efficace e piacevole con misurati giochi di luce e ombra. Kate si distingue per la pelle perlacea disseminata di tatuaggi e per i capelli rosso fuoco che risaltano ancor di più contro il nero del costume.

Un primo numero perfetto. In appena 22 pagine di storia c’è una mole d’informazioni e personaggi mastodontica eppure non una singola tavola risulta farraginosa o prolissa. Una visione artistica, estetica e narrativa, eccellente. Innovativo, geniale, originale. Fumetto nella sua dimensione più alta. Capolavoro.

Voto: 9

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