Direttamente dalle pagine di Brightest Day prende il via la serie regolare di Hawk & Dove balzata agli onori della cronaca soprattutto perché vede il ritorno alle matite di Rob Liefeld proprio sulla serie che lo aveva lanciato più di un decennio fa.

Hawk & Dove n. 1

Autori: Sterling Gates (Testi). Rob Liefeld (disegni e copertina). Matt Yackey (colori) Hi-Fi (copertina).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Un’altra delle 52 testate annunciate fra le più discusse è stata senz’altro questa Hawk & Dove se non altro perché ai disegni troviamo il mai-troppo-denigrato Rob Liefeld.

La serie “ricomincia” esattamente da dove avevamo lasciato i due personaggi sulle pagine di Brightest Day, è quindi il rapporto conflittuale fra i due avatar Hawk, quello della guerra, e Dove, quello della pace, a farla da padrone non è però solo la conflittualità fra gli eroi ma anche fra i loro alter-ego il valore aggiunto di questo primo albo.

Sterling Gates sapientemente sfrutta l’azione in grande stile per introdurre un villain nuovo dalle caratteristiche classiche, ma non per questo meno valido e dalle infinite possibilità creative, il sempre-presente agente di polizia-comprimario, ma soprattutto approfondisce in scene separate e diametralmente opposte i due personaggi il rissoso Hank Hall che non riesce a trovare pace ripensando alla sua nuova partner che ha soppiantato suo fratello ovvero il precedente Dove, e la calma Dawn Granger che però nasconde un passato oscuro di cui sembra far parte anche Don fratello di Hank.

Il cliffhanger finale poi è sfruttato bene ed insieme agli indizi disseminati lungo l’albo tengono alta l’attenzione del lettore e lo invogliano a comprare il secondo numero.

La serie è fruibile a sé e scorre molto velocemente essendo facilmente leggibile, rimangono evidenti i richiami a Brightest Day, compare Deadman in alcune sequenze, e piccola curiosità si fa accenno alla Grande Crisi, che tradizionalmente è nel DCU Crisis on Infinite Earths, dove ha perso la vita Don Hall.

Inutile prenderci in giro se soprassedete sul lavoro di Liefeld il cui tratto è inconfondibile fra anatomie improbabili e calchi dentali impossibili, troverete un albo scritto solidamente e che sembra avere le idee chiare sul dove andare a parare.

Certo non so quanto Hawk & Dove possa durare come testata mensile e quanto invece converrebbe tramutarla ad un certo punto in mini-serie ciò non toglie che come #1 funziona e funziona anche bene.

VOTO: 7


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