Batgirl n. 1 – Review DC Comics

Pubblicato il 12 Settembre 2011 alle 12:11

Barbara Gordon è tornata. Dopo venticinque anni di stasi nel ruolo di Oracolo, la Batgirl originale riprende il suo posto nel DC Universe.

Batgirl n. 1

Autori: Gail Simone (Testi). Ardian Syaf (disegni). Vicente Cifuentes (chine). Ulises Arreola (colori). Adam Hughes (copertina).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Era il lontano ’86 quando il Joker sparò alla figlia del commissario Gordon lesionandole in modo permanente la spina dorsale e ponendo fine alla sua carriera come Batgirl.

Accadeva in The killing joke, il capolavoro di Alan Moore che approfondisce le origini e la contorta filosofia della folle nemesi di Batman. Barbara divenne allora Oracolo, geniale hacker e database vivente di tutti i supereroi del DC Universe lasciando il suo manto prima a Cassandra Cain e poi a Stephanie Brown, tosta la prima, adorabile la seconda, entrambe titolari di una propria serie ma in qualche modo sempre considerate dei rimpiazzi.

Nel suo ruolo di Oracolo, il personaggio di Barbara non si è mai davvero evoluto. É rimasta letteralmente e figurativamente “bloccata” sulla sua sedia a rotelle. Ogni tanto qualche flirt di poca importanza, il ruolo di leader delle Birds of prey o di mentore delle nuove Batgirl ma niente che rendesse il personaggio davvero interessante. Per il ritorno di Barbara la DC si è affidata alla sensibilità femminile dell’esperta sceneggiatrice Gail Simone, già all’opera, a proposito di supereroine, su Birds of prey e Wonder Woman.

I cultori dell’opera di Moore non temano. Gli eventi di The killing joke non sono stati cancellati dalla continuity ma Barbara è rimasta sulla sedia a rotelle per tre anni ed è poi tornata a prendere il suo posto. Un po’ come accadeva a Batman in Knightfall, per intenderci. Ma la capacità del Cavaliere Oscuro di sopportare il trauma non è la stessa di Batgirl che ancora risente dell’accaduto ed ha ripreso la sua crociata pervasa dalla paura. Finalmente il personaggio fa dei passi avanti e si rende portatore di una contraddizione che costituisce anche un’interessante variazione sul tema.

Barbara infatti si ispira a Batman, figura che terrorizza i criminali, e si scopre invece inconsciamente spaventata sotto la superficiale indole temeraria. Una versione più fragile dell’eroe. Più sensibile. Una nuova caratterizzazione piena di sfaccettature e tutta da sviluppare. Il primo villain che l’eroina si trova ad affrontare è Mirror, un serial-killer che ha nella sua lista di obiettivi proprio la ragazza ed è lì apposta per farla specchiare nelle sue paure. La Simone è davvero brava e costruisce le tavole con equilibrio mirabile tra azione e testi, costellando la sceneggiatura di dialoghi spassosi e una rappresentazione dei personaggi tangibile e accattivante.

I disegni di Ardian Syaf sono semplicemente splendidi, fisici, realistici, dettagliati, dinamici, rifiniti con cura dalle chine di Cifuentes e i giochi di luce del colorista Arreola. Barbara è bellissima come non mai. Come primo numero del reboot è quello che deve essere ovvero un prodotto di puro intrattenimento che cattura subito il lettore e ci riconsegna un personaggio magnifico. Gradevole nella parte grafica, divertente nella storia, intelligente nella ristrutturazione concettuale, va giù come un bicchiere d’acqua. Una piacevolissima sorpresa.

Voto: 7,5

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