Barbara Gordon è tornata. Dopo venticinque anni di stasi nel ruolo di Oracolo, la Batgirl originale riprende il suo posto nel DC Universe.

Batgirl n. 1

Autori: Gail Simone (Testi). Ardian Syaf (disegni). Vicente Cifuentes (chine). Ulises Arreola (colori). Adam Hughes (copertina).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Era il lontano ’86 quando il Joker sparò alla figlia del commissario Gordon lesionandole in modo permanente la spina dorsale e ponendo fine alla sua carriera come Batgirl.

Accadeva in The killing joke, il capolavoro di Alan Moore che approfondisce le origini e la contorta filosofia della folle nemesi di Batman. Barbara divenne allora Oracolo, geniale hacker e database vivente di tutti i supereroi del DC Universe lasciando il suo manto prima a Cassandra Cain e poi a Stephanie Brown, tosta la prima, adorabile la seconda, entrambe titolari di una propria serie ma in qualche modo sempre considerate dei rimpiazzi.

Nel suo ruolo di Oracolo, il personaggio di Barbara non si è mai davvero evoluto. É rimasta letteralmente e figurativamente “bloccata” sulla sua sedia a rotelle. Ogni tanto qualche flirt di poca importanza, il ruolo di leader delle Birds of prey o di mentore delle nuove Batgirl ma niente che rendesse il personaggio davvero interessante. Per il ritorno di Barbara la DC si è affidata alla sensibilità femminile dell’esperta sceneggiatrice Gail Simone, già all’opera, a proposito di supereroine, su Birds of prey e Wonder Woman.

I cultori dell’opera di Moore non temano. Gli eventi di The killing joke non sono stati cancellati dalla continuity ma Barbara è rimasta sulla sedia a rotelle per tre anni ed è poi tornata a prendere il suo posto. Un po’ come accadeva a Batman in Knightfall, per intenderci. Ma la capacità del Cavaliere Oscuro di sopportare il trauma non è la stessa di Batgirl che ancora risente dell’accaduto ed ha ripreso la sua crociata pervasa dalla paura. Finalmente il personaggio fa dei passi avanti e si rende portatore di una contraddizione che costituisce anche un’interessante variazione sul tema.

Barbara infatti si ispira a Batman, figura che terrorizza i criminali, e si scopre invece inconsciamente spaventata sotto la superficiale indole temeraria. Una versione più fragile dell’eroe. Più sensibile. Una nuova caratterizzazione piena di sfaccettature e tutta da sviluppare. Il primo villain che l’eroina si trova ad affrontare è Mirror, un serial-killer che ha nella sua lista di obiettivi proprio la ragazza ed è lì apposta per farla specchiare nelle sue paure. La Simone è davvero brava e costruisce le tavole con equilibrio mirabile tra azione e testi, costellando la sceneggiatura di dialoghi spassosi e una rappresentazione dei personaggi tangibile e accattivante.

I disegni di Ardian Syaf sono semplicemente splendidi, fisici, realistici, dettagliati, dinamici, rifiniti con cura dalle chine di Cifuentes e i giochi di luce del colorista Arreola. Barbara è bellissima come non mai. Come primo numero del reboot è quello che deve essere ovvero un prodotto di puro intrattenimento che cattura subito il lettore e ci riconsegna un personaggio magnifico. Gradevole nella parte grafica, divertente nella storia, intelligente nella ristrutturazione concettuale, va giù come un bicchiere d’acqua. Una piacevolissima sorpresa.

Voto: 7,5

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7 Commenti

  1. Tutti i pareri vanno rispettati, ma parlare di “stasi” e dire che il personaggio di Oracolo non si è mai evoluto ed era poco interessante è quanto meno poco obiettivo.
    Paradossalmente, Babs è diventata molto più potente come Oracolo che come Batgirl, ha diretto il primo e unico team femminile del DCU, aveva letteralmente nelle proprie mani un potere molto superiore di quello di menar botte.
    OK che tutte queste recensioni sulla nuova DC sono all’insegna dell’entusiasmo, ma lo status quo descriviamolo un po’ meno in negativo, suvvia….

  2. concordo pienamente.
    Oracolo è diventato, negli anni, uno dei personaggi più importanti e tridimensionali del fu-universo-DC !
    non ho dubbi che la Simone scriverà un’ottima serie .. ma farla tornare Batgirl è, secondo me, un clamoroso autogol.

  3. Ho sempre avuto un debole per Barbara/Batgirl dai tempi della serie tv degli anni ’60, quindi sono semplicemente contento per lei, a prescinder che questa sia o non una scelta editoriale vantaggiosa.
    PS
    Riguardo a Killing Joke, a me risulta sia dell’88. ;) ;) ;)

  4. No, scusate un attimo. L’evoluzione di un personaggio non sta solo nella mera acquisizione di potere. Un personaggio ha un milione di sfaccettature. Capo delle Birds of prey, “maestrina” delle nuove Batgirls, si ok… Ma da un punto di vista emotivo il personaggio non è mai andato avanti. Ogni tanto c’è la solita storiella in cui ci fanno rivedere quello che è successo in The killing joke, qualche manzo le fa la corte e sparisce dopo due numeri… Può andar bene i primi cinque, sei, sette anni, ma dopo vent’anni sta ancora lì a fare le stesse cose. Secondo me rimandarla in campo traumatizzata, in una serie scritta e disegnata con questa freschezza, è molto più interessante che continuare a tenerla davanti a un computer a tempo indeterminato. Se è una Batgirl più accattivante delle varie Stephanie Brown e Cassandra Cain (e lo è), l’autogol sarebbe continuare a tenerla ferma ai box.
    Giovanni, forse la mia fonte non ha la data di pubblicazione ma quella in cui Moore ha iniziato a lavorare all’albo.

  5. Non sono ‘daccordo su molte cose .. il personaggio di oracolo romasti involuto ??
    la storia d’amore con nightwing flirt di poca importanza ?
    Ma se una delle qualità più rappresentative del personaggio è stata proprio la forza di reagire e di cambiare di fronte alle necessità ,come si fa a dire che non si è evoluto dalla precedente condizione ?
    ma poi io mi chiedo che senso ha farla tornare batgirl ? non potevano fare una serie su cassandra o stephani ? No dovevano far tornare normale la ragazza paraplegica mah che figura di me***

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