Marvel: ecco le parole che hanno reso Thor “indegno”

Pubblicato il 23 Marzo 2017 alle 11:40

ATTENZIONE! SPOILER DA THE UNWORTHY THOR #5.

Sappiamo tutti come Thor abbia bisogno di essere “degno” per sollevare il Mjolnir, il proprio iconico martello, che lo rende “potente”, ma nel 2015, nel crossover Original Sin, Thor è stato reso “indegno” dall’originale Nick Fury, che ha sussurrato nel suo orecchio delle misteriose parole.

Ora, da quando ha perso il suo legame con il martello, Thor è conosciuto con il nome di “Odinson”, ed è un nomade intergalattico in cerca di uno scopo, mentre la sua ex ragazza, Jane Foster, ha assunto i panni della nuova e potente “Thor” poiché degna del Mjolnir.

I lettori, però, hanno potuto scoprire solo ora, grazie a The Unworthy Thor #5 dello sceneggiatore Jason Aaron e degli artisti Olivier Coipel, Kim Jacinto e Pascal Alixe, le parole che Fury ha detto a Odinson durante Original Sin.

Dopo uno scontro in un’Asgard abbandonata, ora conquistata dagli sgherri del potente Thanos, Odinson raggiunge il Mjolnir dell’universo Ultimate, una realtà alternativa distrutta nel 2015 con Secret Wars. Odinson, al solo tocco, percepisce il potere del martello ma decide di non prenderlo, bensì promette di difenderlo da chiunque abbia intenzione di reclamarlo.

E mentre Thanos rimprovera i suoi sgherri per non aver preso il martello, Hela, la regina del sottosuolo di Asgard, corteggia Thanos per allearsi con lui – oltre a un possibile legame romantico come accaduto in passato. La forgiatura di tale alleanza è intervallata da alcune scene con Odinson, che discute dell’Ultimate Mjolnir e della sua stessa indegnità con il vecchio amico e alleato Beta Ray Bill.

Bill chiede a Odinson se si fosse sentito degno di sollevare il martello prima di decidere di non farlo, al che Odinson risponde, “Nessun dio è degno”, rivelando le parole di Fury, che sono…

“Gorr aveva ragione.”

I lettori di lunga data di Jason Aaron sanno bene chi sia Gorr, cioè la prima nemesi della sua run su Thor, un mostro denominato anche “il Dio Macellaio”. L’ultimo sopravvissuto di una razza che gli dei preferirono non salvare e lasciare che la loro casa perisse, spingendo Gorr a sequestrare un’antica arma potente e usarla per uccidere molte divinità dell’intero Marvel Universe, incrociando le proprie strade anche con quelle di Thor.

Le parole di Fury bastarono per fargli credere – anche solo per un momento – di dubitare di se stesso, che Gorr avesse ragione: gli dei recano più danno che fare del bene. E quell’idea lo rese insicuro a tal punto da perdere il proprio martello.

La storia proseguirà su The Mighty Thor, con la copertina del #20 di giugno che mostra Thor totalmente diverso, possibilmente quello identificato come “War Thor” in The Unworthy Thor #5, e in cui brandisce il Mjolnir dell’universo Ultimate.

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