Creato nel ’65 sulle pagine di Strange Adventures da Dave Wood e Carmine Infantino, portato alla ribalta negli anni ’80 come primo vero supereroe post-moderno dal geniale Grant Morrison in una serie regolare, Animal Man torna titolare di una propria testata nelle nuove 52 del maxi-reboot DC.

Animal Man n. 1

Autori: Jeff Lemire (Testi). Travel Foreman (disegni, chine e copertina). Dan Green (chine). Lovern Kindzierski (colori).
Casa editrice: DC Comics
Provenienza: USA
Prezzo: $ 2,99

Investito dall’esplosione di un’astronave aliena, Buddy Baker diviene in grado di assorbire temporaneamente le capacità di qualsivoglia animale e le usa per combattere il crimine.

Nonostante la scarsa popolarità, il personaggio attirò l’attenzione di Morrison che lo rese protagonista di una serie regolare, lo riscrisse e lo attualizzò rendendolo più realistico, un uomo comune con dei superpoteri, privo di identità segreta, un ecologista animalista paladino di cause sociali. Le storie si caricarono delle consuete tematiche care all’autore scozzese: metafisica, fisica quantistica, misticismo, viaggi nel tempo, teoria dei campi unificati e quant’altro, diventando in breve tempo un titolo adatto ad un pubblico più maturo per la sottoetichetta Vertigo.

In effetti, la nuova serie scritta dal canadese Jeff Lemire sembra seguire quel corso, rimane lontana dai comuni canoni DC e propende per una visione più matura. D’altronde Lemire è autore e disegnatore di Sweet Tooth, celebre serie proprio di stampo Vertigo. Per la DC, lo sceneggiatore ha scritto, tra l’altro, l’ultima serie di Superboy del precedente DC Universe e curerà anche Frankenstein Agent of S.H.A.D.E. per i nuovi 52.

Questo primo numero di Animal Man si apre con un articolo di giornale, il quotidiano The believer, al quale Baker ha rilasciato un’intervista. Scopriamo così che ha appeso la calzamaglia al chiodo ed è tornato ad essere un attore ad Hollywood rimanendo un attivista in favore dei diritti degli animali. Lo troviamo nel suo piccolo angolo di paradiso familiare, con la moglie Ellen, la piccola Maxine e l’adolescente Cliff. Quando un folle prende in ostaggio alcuni bambini malati di cancro in un ospedale, Animal Man torna in azione ma lo attende uno strano effetto collaterale.

A rendere l’albo qualcosa di diverso dalla consueta produzione DC non c’è solo lo stile narrativo venato di autenticità di Lemire ma anche i disegni di Travel Foreman, coadiuvato dall’inchiostratore Dan Green e dal colorista Lovern Kindzierski. Un tratto eccentrico, non convenzionale, crudo, freddo, quasi minimalista, di un realismo straniante. L’artista dà il meglio nella sequenza dell’incubo di Buddy, raffigurato in bianco e nero col solo uso del colore rosso per risaltare determinati elementi. Il finale della storia è sorprendente e vira verso il paranormale.

Di tutti i supereroi DC, Animal Man è quello che si adatta meglio ai fini del reboot. La forte caratterizzazione di uomo comune lo rende subito identificabile al lettore. Il sovrannaturale s’insinua in una realtà tangibile rendendo l’atmosfera inquietante in modo amplificato, al contrario del resto dell’universo DC in cui supereroi, alieni, mostri e magia sono all’ordine del giorno. Innovativo, originale, forse non per tutti ma certo una ventata di aria fresca.

Voto: 8

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