Tra le numerose collane che Planet Manga offre ai suoi lettori, spicca certamente la Taniguchi Collection dedicata alle opere del grande maestro Jiro Taniguchi. Lo scorso agosto, in particolare, è stato ripubblicato “Tokyo Killers”, in un albo in brossura dal grande formato (14,5×21), per 208 pagine in bianco e nero e con tavole a colori, proposto al prezzo di € 16,90.

Purtroppo, come puntualmente segnalato dagli amici di Animeclick, l’importanza dell’opera nel suo complesso, consideratone non solo il valore artistico, ma anche la confezione e il costo, non è stata affatto valorizzata, a causa di uno spiacevole errore tipografico. Scorrendo le pagine del volume, infatti, risulterebbe difficoltoso riuscire a seguire lo svolgimento della trama per via di alcune incongurenze nell’ordine di lettura.

Simili difficoltà sarebbero riconducibili al fatto che nonostante la scelta di adottare il senso di lettura occidentale, alcune delle tavole a colori non sono state ribaltate, con l’evidente conseguenza di confondere il filo della narrazione. Nello specifico, i principali errori sono riscontrabili nella prima storia, dal titolo “Good Luck City”, e nelle pagine centrali della terza, ossia “The Restaurant on «Los niños Perdidos»”.

Anche se al momento non vi è conferma ufficiale riguardo al fatto che il problema interessi l’intera tiratura, sono molti i feedback lasciati dagli utenti di Animeclick, che hanno confermato di aver acquistato copie fallate, le quali ripropongono pertanto lo stesso vizio già presente nella prima edizione di “Tokyo Killers”, pubblicata nel 1998.

Sono quindi già numerose le critiche e le proteste che si levano dal fandom, mentre da parte di Panini Comics, tramite la sua pagina facebook, è stato fatto presente quanto segue:

Il problema si è presentato perché l’albo è all’occidentale. E negli albi occidentalizzati dover ribaltare alcune tavole sì e altre no è sempre stato all’ordine del giorno, basti pensare ad esempio a Berserk che di questi problemi di apparenti incongruenze ne presenta numerosi casi. Purtroppo ribaltare le tavole talvolta è una necessità, non un vezzo, altrimenti dove ci sono delle scritte andrebbe tutto ricostruito da capo… A rendere più spinosa la situazione di questo albo concorre il fatto che essendo molto vecchio non ha materiali digitali, ormai è solo in pellicola, quindi piuttosto che scansionare di nuovo tutto il tankobon con risultati peggiori per la qualità dell’immagine abbiamo ritenuto un compromesso più accettabile riproporlo con gli impianti già fatti della precedente edizionei. Ovviamente l’autore è a conoscenza di questa problematica ed ha acconsentito alla soluzione da noi suggerita…

La problematica riguarda comunque soltanto la prima storia a colori, che è senza vignette e con solo le didascalie a fondo pagina, e la comprensione del testo non viene affatto pregiudicata, così come non fu pregiudicata nell’edizione del 1998.

Marco Cecini, poi, ribadisce la posizione della casa editrice attraverso un update dell’Angolo della posta ufficiale di Planet Manga spiegando così i termini della questione:

UPDATE 10 settembre 2011: TANIGUCHI COLLECTION – TOKYO KILLERS

Negli ultimi giorni ci sono state in rete alcune polemiche relative al volume TOKYO KILLERS, della collana TANIGUCHI COLLECTION, riguardo alcune pagine che non presenterebbero il senso di lettura corretto. Provvediamo subito a fornirvi una spiegazione la più chiara possibile.
Si tratta di un volume antologico che torna nelle librerie dopo ben 13 anni dalla precedente edizione del 1998, un’opera che abbiamo deciso all’epoca di presentare con senso di lettura alla occidentale per l’ambientazione e l’atmosfera prettamente “noir” e “hardboiled”, e quindi chiaramente ammiccante a tutta la grande tradizione di genere del fumetto americano.
Come abbiamo spiegato anche su Facebook, “Il problema si è presentato proprio perché l’albo è all’occidentale. E negli albi occidentalizzati dover ribaltare alcune tavole sì e altre no è sempre stato all’ordine del giorno, basti pensare ad esempio a Berserk che di questi problemi di apparenti incongruenze ne presenta numerosi casi. Purtroppo ribaltare le tavole talvolta è una necessità, non un vezzo, altrimenti dove ci sono delle scritte andrebbe tutto ricostruito da capo… A rendere più spinosa la situazione di questo albo concorre il fatto che essendo molto vecchio non ha materiali digitali, ormai è solo in pellicola, quindi piuttosto che scansionare di nuovo tutto il tankobon con risultati peggiori per la qualità dell’immagine abbiamo ritenuto un compromesso più accettabile riproporlo con gli impianti già fatti della precedente edizione. Ovviamente l’autore è a conoscenza di questa problematica ed ha acconsentito alla soluzione da noi suggerita…”
Quindi quando leggete da alcune news online di albi fallati o di illeggibilità, incomprensibilità, della storia, vi invitiamo quantomeno a verificare personalmente come tutto ciò non sia vero, e le poche pagine ribaltate presenti nella prima e nella terza storia dell’antologia non inficino in alcun modo la lettura e la comprensione del volume, perché si tratta di pagine con didascalie oppure completamente prive di balloon. Come accennato poco sopra, il Maestro Taniguchi è perfettamente a conoscenza della situazione e non ha avuto niente da dire, apprezza le nostre edizioni, e proprio per questo la TANIGUCHI COLLECTION continuerà, arricchita da nuovi, straordinari titoli che presto annunceremo!

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3 Commenti

  1. La giustificazione di Panini che senso ha? E’ un albo da 17€….
    Fallo direttamente non ribaltato, a quel costo non ha certo clienti occasionali…
    E comunque la Star nel 92 mi pare sui primi albi di Kappa magazine adattava le scritte sulle pagine a colori suoni onomatopeici compresi, all’epoca mi pare dicessero che per farlo lavoravano tagliando le scritte con una lametta (!) e coi mezzi odierni non si può fare? Non intaccherà la lettura, ma è una presa in giro.

    Poi ricostruire le scritte ora è una cosa insormontabile… un tempo si adattavano anche tutti i suoni onomatopeici, non è questa cosa impossibile.

  2. giustificazioni poco convincenti… a quel costo pretendo che tu mi faccia un lavoro fatto per bene e con i fiocchi.
    E poi buttare la scusa sul fatto che i giapponesi lo sanno e lo approvano sembra ormai una moda da parte della Panini… il fatto che siano d’accordo non significa che la cosa sia fatta bene!

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