L’eccentrico sceneggiatore e fumettista scozzese compie oggi gli anni.

Compie oggi 57 anni Grant Morrison, sceneggiatore e fumettista scozzese appartenente alla cosiddetta New Wave degli scrittori di fumetti britannici negli anni ottanta e novanta.

L’opera più riconosciuta a livello internazionale è Batman: Arkham Asylum (del 1989, con Dave McKean) ma ha anche rilanciato Justice League of America nel 1997 per DC Comics e X-Men nel 2001 per Marvel Comics, scrivendo alcune delle run più influenti nella storia del fumetto americano.

Considerato una vera e propria “rock star” dei fumetti, Morrison ha lanciato serie dallo stile unico e innovativo ma soprattutto anticonvenzionali e spesso controverse e provocatorie, scrivendo personaggi meno conosciuti come Zenith, Animal Man, Doom Patrol e The Invisibles.

Ha anche spesso collaborato con l’amico fraterno Mark Millar, come in Swamp Thing e The Flash, e ha raccontato l’Uomo d’Acciaio come mai nessuno prima d’ora in All-Star Superman (con Frank Quitely).

Le sue opere sono spesso contraddistinte da stilemi e motivi ricorrenti, come l’autoreferenzialità, prediligendo la metanarrazione.

Grant Morrison è anche l’unico autore che possiede un alter ego fumettistico, in particolare nell’universo DC Comics, che è apparso nei numeri finali di Animal Man.

Nel 2006 è stato premiato agli Eisner Award per Sette soldati della vittoria (Miglior Serie Limitata) e All-Star Superman (Miglior Nuova Serie) ed è stato anche insignito della medaglia dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico.

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