MangaForever ha intervistato Lorenzo Corti direttore editoriale di RW- Lion Comics, la casa editrice che da gennaio 2012 pubblicherà in Italia le serie della DC Comics subentrando a Planeta DeAgostini.

C’è stata una notizia che ha movimento l’estate a tutti gli appassionati di fumetto: Planeta DeAgostini, che pubblica nella nostra penisola i titoli DC Comics, non sarà più l’editore di Superman, Batman e Wonder Woman il prossimo anno.

A partire da gennaio 2012 DC Entertainment con i marchi Dc Comics, Vertigo e Mad sarà pubblicato da RW – Lion Comics, già sul mercato editoriale con la linea di titoli orientali Goen: MangaForever non ha perso occasione di saperne di più e ha intervistato Lorenzo Corti, direttore editoriale della Lion.

MangaForever: Ciao Lorenzo, puoi presentarti ai nostri lettori?

Lorenzo Corti: I fumetti hanno sempre fatto parte della mia vita, e come tutti gli italiani ho iniziato con Topolino e Tex, per poi passare ai fumetti di supereroi, sia Marvel che DC (ricordo ancora la mia collezione del Flash della Cenisio, finita chissà dove). Con l’avvento di internet ho iniziato a frequentare qualche forum, dove ho conosciuto Alessio D’Uva, con cui ho fondato l’etichetta DOUbLe SHOt, diventata in seguito associazione culturale, che ci ha dato (e continua a dare ai miei ex-soci) delle grandi soddisfazioni. Nel frattempo ho scritto alcuni redazionali per le raccolte in volume del Supreme di Alan Moore, qualche articolo per il sito www.fumettidicarta.it e iniziato a tradurre comics americani per un bel po’ delle realtà editoriali presenti in Italia, soprattutto fumetti DC e Vertigo come la JLA di Grant Morrison, Hellblazer e Scalped per Planeta, tramite Magic Press e Bao Publishing. Ultimamente sono stato contattato per far parte di questa nuova avventura, e ho detto sì molto volentieri.

Ci potresti raccontare i retroscena di questa nuova avventura editoriale, e la durata del contratto?

Sono arrivato a cose già fatte per cui non conosco gli eventuali “retroscena”, come li definisci tu. D’altra parte non credo che ce ne debbano per forza essere ogni volta che avviene qualcosa. Per il contratto ti posso dire che è molto lungo e ci permetterà sicuramente di far bene.

Gli editor e traduttori coinvolti nella nuova casa editrice saranno volti nuovi oppure ci saranno anche nomi nomi noti che hanno lavorato precedentemente con Planeta?

Anche io ho lavorato direttamente ed indirettamente con Planeta, come Paolo (Gattone direttore editoriale della linea orientale Goen NDR) per altri editori e come molti di coloro che verranno ad aiutarci l’hanno fatto in passato con le varie realtà editoriali italiane. Il nostro obiettivo è quello di costruire uno staff di professionisti che sia adeguato per fornire quel tipo di risultato che tutti ci auspichiamo. Il tentativo, per quanto sia una chimera scritto così, è di raggiungere la soddisfazione di tutti, e per questo non lesineremo a rimpolpare il nostro gruppo sia con nomi noti, garanti di un risultato, sia con persone nuove e vogliose di aiutarci a dimostrare quanto ci prefiggiamo. La nostra non sarà un’avventura facile, in un mercato segnato da una crisi interna ed esterna che non ha paragoni negli ultimi decenni, ma crediamo fortemente che ci sia la possibilità di creare tutti insieme qualcosa di bello e duraturo.

Come mai avete deciso di continuare la programmazione e numerazione del precedente editore?

Come primo obiettivo vogliamo dare continuità e tranquillità al lettore. E’ una cosa che il lettore DC merita in assoluto prima di ogni altra speculazione editoriale o commerciale. Se un prodotto venisse troncato a due numeri dalla fine come reagiresti?  Inoltre non ti sembrerebbe una forzatura usare come partenza materiale disponibile ancora in grandi quantità? Gli ultimi anni sono stati il punto di origine di un profondo cambiamento di fare editoria nel nostro settore, e perdere questa memoria storica sarebbe inutile e controproducente. Il riportare tutto alle caratteristiche dimensionali del nostro mercato sarà poi la sfida che ci accingiamo ad intraprendere.
La volontà di dialogo per fare tutto al meglio è smisurata. Per questo voglio ringraziare tutti quelli che ci stanno scrivendo a info@lioncomics.it, e mi scuso se alcune risposte sono ancora interlocutorie (credo che mi capirete), ma vi garantisco che ogni vostro commento è tenuto in debita considerazione.

Considerato l’operato Planeta degli ultimi mesi, non era meglio far capire subito che voi sarete diversi in tutto a partire, magari, dalla cura editoriale?

Avrei bisogno di capire meglio la domanda. Chi ha detto che avremmo proseguito la cura editoriale di un altro? Abbiamo parlato di non lasciare in sospeso delle collezioni, vogliamo continuare una storicità dove sarà possibile, ma la cura editoriale quando è stata menzionata? Tra l’altro, come si può seguire una cura editoriale di un altro editore, anche a volerlo fare? Noi avremo una struttura interamente italiana che risponderà ai gusti e alle necessità del nostro mercato e dei nostri lettori, e il contributo di veterani e giovani nomi sarà sicuramente il pilastro lavorativo della futura Lion.

Quali saranno i prezzi delle vostre pubblicazioni?

Discutere dei prezzi in questa fase è altrettanto complesso come il piano editoriale, essendo ancora tutto abbastanza fluido. A costo di ribadire l’ovvio, possiamo dire in generale che il risultato di un prezzo dipende da diversi fattori: a quale canale è destinato principalmente il prodotto (edicola, fumetteria, libreria, ultra-collezionisti), quanto forte è la penetrazione dello stesso, ecc. Il nostro scopo e di rimanere allineati alle caratteristiche del nostro mercato nelle diverse tipologie che proporremo, un po’ come sta facendo in questi mesi Goen per la fumetteria nella sua proposizione di prezzi e formati. Ma, come sempre,l’ultima parola spetterà ai colleghi  del marketing …

Ristamperete il materiale esaurito di Planeta ?

Avrei bisogno che la domanda fosse più specifica. Qualsiasi prodotto che sia valido e che sia esaurito, indipendentemente da tutto, ha le carte per essere ristampato.

Terminerete le varie ristampe come Sandman o tantissime altre che Planeta dubito riuscirà a portare a termine per via dei tempi ormai ristretti ?

E’ stato detto più volte che una delle basi del nostro programma è ringraziare quel numero di lettori che hanno sempre seguito è sostenuto la DC. Questo rispetto che abbiamo nei loro confronti ha rappresentato la nostra prima base editoriale: non abbiamo intenzione di lasciare collezioni sospese e seguiremo la numerazione di tutto quello che rientra in questa logica. E’ ovvio che il tutto poi sarà calato e riplasmato nella logica delle richieste e delle caratteristiche del mercato Italiano.

Puoi anticipare ai lettori di MangaForever il piano editoriale della Lion Comics? Quante testate mensili o bimestrali pensate di portare in edicola all’inizio? Come vi comporterete con l’ arrivo delle nuove 52 serie?

Capisco benissimo la voglia di sapere tutto e subito che sta alla base di questa serie di domande sul piano editoriale, ma per quanto la cosa mi faccia molto piacere, non ho ancora la possibilità di dare concretezza alle risposte. Spero che mi capirete che è tecnicamente improponibile parlare del proprio lavoro quando si è in una fase di transizione, e questo vale sia per i singoli volumi ma soprattutto per le nuove 52 serie che, come ho detto, sono una splendida (anzi, “fantastica”) occasione per tutti, sia per i nuovi e i vecchi lettori, sia per gli operatori del settore (indipendentemente se editore o libreria/edicola/fumetteria o altro), perché forniscono uno starting point con cui ci dovremo confrontare. Ma al momento è davvero troppo presto per definirlo produttivamente ed editorialmente, visto che i primi numeri devono ancora uscire negli Stati Uniti. La Vertigo resta un nostro caposaldo. Ma le variabili in movimento sono tante e abbiamo un gruppo di operatori ancora in piena attività che meritano il nostro rispetto. Ci sarà il momento in cui si faranno le scelte e in quel momento speriamo di fare quello che è giusto per i lettori (prima di tutto), per noi e per il mercato.

Una delle maggiori pecche dell’ultimo periodo Planeta è stata senz’altro la totale assenza di comunicazione da parte di quest’ultima e le conseguenti confusione ed incertezza che questo ha generato. Come pensate di rimanere in contatto con i lettori?

La comunicazione con il pubblico per noi è fondamentale. Come ho detto, sto già rispondendo alle numerose mail arrivate all’indirizzo info@lioncomics.it dopo la pubblicazione del comunicato stampa, e sul sito www.rwedizioni.it troverete news e aggiornamenti puntuali e frequenti, mano a mano che la macchina andrà avanti. Il blog della Lion presente sul sito sarà un altro strumento col quale continueremo a tenere un rapporto costante con i nostri lettori, mentre stiamo vagliando le varie possibilità di contatto “cartaceo” , anche quello più tradizionale attraverso uno spazio apposito sugli albi, così da poterci permettere di avere un rapporto di scambio anche con chi non frequenta community su internet.
Per finire, va detto che le fiere sono l’occasione per parlare direttamente con gli appassionati, per far conoscere sul campo la nostra realtà, quindi posso assicurarti che già a partire dall’autunno avrete modo di incontrarci e parlare con noi.

Avete alcun legame con “El Catalogo del Comic”, licenziatario DC per la Spagna?

Con El Catálogo, come con Dargaud, abbiamo in comune il fatto che siamo licenziatari degli stessi diritti per tre nazioni diverse e che rispondiamo tutti alla DC, che ci fornisce una unica matrice di lavoro. E’ ovvio che tutti i licenziatari hanno un obiettivo: produrre il miglior numero di storie che appaghi i propri lettori pensando alle necessità della propria nazione. Se può essere raggiunto anche collaborando con gli altri vuol dire che i risultati non potranno che essere migliori.

Vi occuperete soltanto di DC o avrete anche una linea editoriale per il fumetto europeo o sudamericano oltre a quella orientale già presente sul mercato con Goen ?

Per quanto mi riguarda la DC rappresenta un notevole impegno che spero di onorare al meglio, e da sola già basterebbe. Sicuramente RW si propone come editore con diverse label, per cui mai dire mai. Ma di questo, che in ogni caso esula dalle mie competenze, credo sia veramente prematuro parlarne.

Vedremo qualcosa di “Mad” a breve?

L’umorismo dissacrante e demenziale di MAD sta alla base di tutta quella che è la comicità americana di qualità degli ultimi quaranta anni, ed ha ispirato autori come Robert Crumb e Art Spiegelman, insieme a tutto il movimento underground. Poter utilizzare un marchio del genere e farlo conoscere ancora meglio al pubblico italiano è una sfida importante, e stiamo pensando quale possa essere il mezzo migliore per presentarlo ai lettori. Abbiamo un po’ di idee che si concretizzeranno il prima possibile.

Hai un grande amore per il personaggio di Jonah Hex,  dobbiamo aspettarci novità  in proposito?

In una professione come questa bisogna saper mettere da parte i propri “amori”, essere il più obiettivi possibili e ragionare in base a molti altri parametri, tra i quali l’andamento del mercato e le aspettative degli appassionati, in modo da poter portare sugli scaffali il miglior prodotto possibile in termini di storie, formato e prezzo. E’ necessario saper cogliere gli aspetti più funzionali e interessanti degli eventi, ed utilizzarli per ampliare il parco dei lettori. Non è detto che fare l’edizione super-deluxe del personaggio preferito scritto o disegnato dall’autore preferito sia sempre la soluzione migliore perché venga conosciuto ed apprezzato da più persone possibile. Spero che il processo decisionale che porta alla proposizione di un albo nasca, in questa ottica, sempre di più dalla base, dalle richieste dei lettori, a cui io debba solo dare una forma che superi il vaglio delle logiche di mercato, dei nostri reparti di marketing e commerciali. E proprio perché vengo dal “fandom”, non ho alcun dubbio che riceverò input e suggerimenti ed aiuto costante che mi saranno d’aiuto per raggiungere questo scopo.

Ringraziamo Lorenzo per questa intervista e vi invitiamo a rimanere con noi per conoscere, tra qualche tempo, il piano editoriale della RW – Lion Comics

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8 Commenti

  1. bell’intervista ma purtroppo ancora tutto tace

    io sarei felice di vedere in edicola storie vertigo dal formato simile a quello adottato per preacher, sand e y..
    caso mai una bella collezione da edicola mensile di 100 bullets, di fables ecc

    per la dc, quando sarà il momento di sparafleshare tutte le nuove 52 serie , sarebbe meglio farlo ancorati ad un bel numero 1
    abbandonare la carta lucida che costa troppo: dobbiamo leggere, non ammirare la carta lucida, e quando devo pagare 3.50 vorrei almeno una 80tina di pagine

    • Sui prezzi spero di sbagliarmi, ma la vedo dura. La DC da edicola ha sempre avuto un costo mediamente più alto. E mi riferisco al rapporto numero di pagine/euro paragonato quello della concorrenza. Un giovane editore, anche se partener di un grosso distributore, per me non ha la forza economica per battersi alla pari con Panini sul fronte prezzi. E in questo momento, anche volendo fare uno sforzo, non è proprio aria (almeno per me). Se non proporranno prezzi vantaggiosi rispetto al numero di pagine, mi limiterò a seguire qualche titolo vertigo, così come facevo con planeta.

  2. Io spero che adottino una politica un po’ più flessibile di quella Planeta e ci propongano tutto quel ben di dio che sta uscendo adesso su Batman anche in edicola, a prezzi contenuti, invece che relegato in volumazzi da libreria. Quelle due misere storielle del mensile iniziavano ad essere un po’ pochine….. :?

  3. Mah ancora abbottonati e ancora incerti sul da farsi ,devono meglio analizzare il mercato italiano prima di decidere qualcosa,comunque spero che i TP della Vertigo che seguo continuino così come sono ,magari con copertine più spesse con alette e formati più omogenei eliminando i cartonati o usandoli solo per gli onmibus .

    Comunque se vogliono far capire hai lettori italiani che i comics DC non sono più pubblicati dagli spagnoli ma dagli italiani ,con una voglia i fare bene ,devono iniziare da 1 gli spillatti o aspettare il nuovo corso DC americano per l’edicole…per me lo trovo deleterio continuare quello che ha fatto la Planeta.

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