In un articolo a cura di Alessandro Bilotta pubblicato sul portale web Bonelli, dal quale sono tratte anche le immagini che fanno bella mostra in questa pagina, l’anteprima del 2017 di Mercurio Loi.

Nel mese di marzo arriva in libreria e fumetteria il volume a colori che ripropone il primo episodio apparso su Le Storie, ma a maggio debutta in edicola la serie mensile del nuovo personaggio di Alessandro Bilotta.

Scrive l’autore: «Per chi abita a Roma nel 1826, Mercurio Loi è solo un professore di storia dell’università, molto colto e intelligente, forse un po’ dandy e perdigiorno, sempre sorridente. Lo si vede passeggiare di frequente per le stradine intricate e affollate, lungo il Tevere ancora senza argini, spesso insieme al suo invidiato assistente Ottone, un ragazzo sempre scuro in volto, tenebroso, in odore di Carboneria».

«Quello che pochi sanno – continua Bilotta – è che l’eccentrico professore probabilmente sta seguendo una pista, ficcando il naso in qualche strana faccenda, coltivando un sospetto, e quasi di sicuro ha trascinato con sé il perplesso assistente. Soprattutto la notte, ignorando il coprifuoco imposto dal papa, Mercurio Loi indossa il mantello e scende per le strade dedicandosi a ciò che più lo interessa, che sono le sfide di intelligenza, siano esse lanciate dall’acerrimo nemico Tarcisio Spada, da qualche misterioso individuo che salta per i tetti in maschera e mantello, o anche da un cuoco che lo fa misurare con la ricerca di indecifrabili ingredienti di una ricetta segreta».

Insomma, Roma, nel 1826, è un luogo molto particolare, il papa ne ha fatto un regno che governa con la severità di un monarca, le notti sono proibite, sette e cospiratori ne vogliono prendere il possesso e molti indossano maschere. E poi c’è Mercurio Loi, che passeggia in mezzo a tutto ciò con il sorriso sulle labbra, il bastone in mano, senza fretta, all’apparenza indifferente.

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