Sul sito della casa editrice milanese, dal quale sono tratte le immagini che potete ammirare in questa pagina, nell’articolo a cura di Moreno Burattini, scopriamo cosa attende lo Spirito con la Scure nel 2017.

Il nuovo anno per Zagor si preannuncia denso di eventi al punto tale che non tutti sono elencati nel consueto articolo di anteprima. «Una parte delle novità che bollono in pentola saranno annunciate nel corso dell’anno, e di alcune altre anticiperemo soltanto qualche cosa a grandi linee, lasciando la sorpresa dei dettagli al tempo debito. Questo perché Zagor è un personaggio vitale che non smette mai di stupire sia per la varietà di temi e di situazioni che i suoi autori propongono ai lettori, sia per l’effervescenza delle iniziative che lo riguardano, talvolta promosse dagli stessi appassionati riuniti in forum, associazioni, gruppi sui social» spiega Burattini.

Da segnalare per questo 2017, anzitutto, la grafica rinnovata dei Maxi Zagor, chiamata a esordire con “Le strade di New York”, in edicola proprio da questi giorni. «La metropoli in cui vedrete muoversi il Re di Darkwood si rivelerà un’autentica giungla di pietra, ricostruita sulla base di un lavoro di documentazione storica: tuttavia la drammatica avventura vissuta tra i vicoli cittadini sarà simile, per ritmo e tensione emotiva, a quelle ambientate nella foresta. Ritroverete alcuni vecchi alleati schierati al fianco dello Spirito con la Scure, farete la conoscenza di nuovi amici tra cui una famiglia di italiani destinata a far ritorno in futuro, detesterete una congrega di assassini agli ordini di un capo odioso e folle e assisterete alla prima partita di baseball della storia: insomma, non perdetevi il “balenottero” zagoriano, illustrato da un Marcello Mangiantini in stato di grazia» scrive ancora l’autore dell’articolo di presentazione del 2017 zagoriano.

«Se siete fra coloro che amano in modo particolare il segno classico più vicino possibile al tratto di Gallieno Ferri – prosegue – sappiate che lo Speciale di marzo, intitolato “La nave del mistero”, sarà disegnato dalla premiata ditta Gianni Sedioli & Marco Verni, i più fedeli continuatori dell’opera del Maestro; l’avventura, ambientata a Port Whale, vedrà il ritorno del capitano Fishleg e dell’equipaggio della Golden Baby al completo, il fachiro Ramath compreso».

A proposto di Ferri, il Color Zagor di agosto presenterà proprio l’ultima storia ancora inedita del grande autore ligure, a cui sarà dedicato anche un intero Magazine dell’Avventura, previsto per maggio, ricco di articoli, saggi, ricordi, commenti, foto, illustrazioni edite e inedite, e, soprattutto, caratterizzato dalla riproposta di due storie disegnate dall’indimenticabile Gallieno.

«Ma oltre al ricordo del creatore grafico del microcosmo zagoriano – scrive ancora Burattini – assisteremo sulla serie regolare, nella prima parte dell’anno, all’esordio di un paio di nuovi artisti del pennello. Nuovi, bisogna dirlo, nel senso che vedremo la loro prima prova alle prese con il Re di Darkwood, ma entrambi sono già noti al pubblico bonelliano: il primo, Roberto Piere, ha all’attivo tavole per “Zona X”; il secondo, Giuliano Piccininno, arriva dallo staff di Dampyr dove ha militato a lungo. Tutti e due sono comunque animati da autentica e antica passione per lo Spirito con la Scure, di cui sono stati lettori fin dall’infanzia, prima di giungere a disegnarne le storie. I loro primi albi sono, peraltro, insoliti quanto ad argomento: Piere ha illustrato una spedizione tra i ghiacci della Terra di Baffin, Piccininno le apparizioni di un’inquietante strega della tradizione celtica, la Banshee, e di un cavaliere dal teschio di fuoco».

Dopo queste avvincenti storie i lettori assisteranno al ritorno del samurai Takeda, il ronin che ha avuto l’incarico di uccidere Zagor, con la sua katana, per vendicare il principe Minamoto, riportato sulle scene da Massimo Pesce, e quello del redivivo duca Smirnoff, protagonista molti anni fa di un episodio scritto da Alfredo Castelli e disegnato da Franco Donatelli che ha finito per diventare un classico. Al termine della sua prima apparizione, il nobile, un vero e proprio farabutto anche se vestito in alta uniforme, minacciava Zagor, da cui era stato beffato, giurando vendetta: il nostro eroe, dal canto suo, prometteva a sua volta la resa dei conti. Ma perché è passato così tanto tempo senza che di Smirnoff si avessero notizie? La risposta negli albi autunnali, illustrati da Walter Venturi.

Lo stesso Venturi sarà protagonista anche all’inizio dell’estate, pronto a tenere a battesimo una delle iniziative a sorpresa a cui Burattini ha fatto riferimento: una miniserie a colori di sei numeri inediti, autoconclusivi ma collegati fra loro, tutta dedicata a Cico. «Non aggiungiamo altro – si legge ancora sul portale Bonelli – per lasciarvi il gusto di scoprirlo più avanti nel tempo, ma sappiate che si tratterà di un ciclo di storie molto divertenti e con caratteristiche editoriali diverse dal solito, realizzate da uno staff composto da nomi imprevedibili».

A settembre, invece, avverrà anche la presentazione di un altro progetto che per il momento ha il nome in codice di “I racconti di Darkwood”: si tratterà di una pubblicazione in cui, all’interno di un’avvincente “cornice” narrativa di stampo tradizionale, realizzata da Raffaele Della Monica,  verranno presentate cinque storie brevi – di lunghezza variabile tra le trentadue e le quaranta pagine – in cui episodi-flash della vita di Zagor saranno narrati da sceneggiatori e disegnatori ospiti, provenienti da altri staff, della Sergio Bonelli Editore ma non solo. «Vedremo così interpretazioni diverse dal solito, anche se rispettose della tradizione, dello Spirito con la Scure. Per il momento non aggiungiamo altro, scoprirete in seguito di chi si tratta. E vedrete che le sorprese non saranno tutte qui»: con queste parole si conclude l’articolo di Moreno Burattini.

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