CinemaForever, la rubrica di MangaForever per tutti gli appassionati di cinema, ritorna con uno speciale sulle celebri statuette. Siamo quasi giunti al momento della verità, e tra pochi giorni sapremo quali film e quali artisti andranno a contendersi l’ambito premio. Ma, in attesa delle nomination ufficiali, scopriamo insieme come funzionano gli ingranaggi dell’Academy, e quali sono i criteri per essere nominati.

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences nasce l’11 maggio del 1927 in California, ed è formata a tutt’oggi da quasi 7,000 registi e professionisti dell’arte cinematografica. E sono proprio loro a scegliere quali film vinceranno ogni anno durante l’elegante cerimonia dei Premi Oscar. Ma come fanno 7000 persone, ognuna con le proprie idee di cinema, a scegliere democraticamente quali film meritano una nomination, e quale film merita la vittoria finale?

Scopriamolo insieme.

Iniziamo col dire che l’organizzazione dell’Academy è suddivisa in ben diciassette branchie. Una per gli attori, una per i registi, una per il montaggio e così via. I nominati di ogni categoria vengono selezionati in base ai voti di membri di quella corrispettiva branchia. Per esempio, solo gli attori possono scegliere le nomination per il Miglior Attore, e solo i registi possono selezionare quelle per la Miglior Regia (quindi, si, dovete dare la colpa solo ai registi se Ben Affleck fu snobbato per Argo, non a tutta l’Academy).

Comunque, riprendiamo. Per quanto riguarda la categoria Miglior Film, a votare spetta a tutte e diciassette le branchie. Per questa categoria, un membro votante può presentare una lista con un minimo di cinque e un massimo di dieci nominati; per ogni altra categoria, invece, le liste possono includere un massimo di cinque nominati.

Ma come fanno questi ballottaggi individuali a trasformarsi nelle nomination finali? Ora lo spieghiamo.

Quando presentano una lista con i propri nominati, i membri dell’Academy devono farlo in ordine di preferenza (ad esempio: 1) Manchester by the Sea, 2) La La Land, 3) Animali Notturni e via dicendo).

Per prima cosa, si prende in considerazione i voti riguardanti la prima preferenza. Se un film o un artista raggiungono un numero adeguato di “prime preferenze” – a volte chiamato “il numero magico” – diventa un nominato. Questo “numero magico” viene calcolato prendendo il numero totale di ballottaggi ricevuti in una data categoria, diviso il numero totale di possibili nominati. Per esempio, se il numero magico è 333 e Emma Stone riceve 335 voti come prima preferenza per Miglior Attrice, Emma Stone sarà automaticamente una nominata in quella categoria.

Ma cosa accade a chi è stato votato come seconda preferenza, o in terza, o in un quarta o in quinta?

Allora, dopo aver scelto tutte le prime preferenze, i contabili della Pricewaterhouse Coopers (una società che offre servizi di bilancio e affini) sorteggiano i rimanenti ballottaggi, rimuovendo quelli col minor numero di voti per riassegnarli secondo le seconde preferenze. Ad esempio, se Ryan Reynolds è l’attore votato con meno voti da prima preferenza, diventerà automaticamente l’attore con più voti da seconda preferenza. In questo modo i voti vengono costantemente riassegnati fino a raggiungere il numero magico, e a restare con solo cinque nominati per categoria (tranne la categoria Miglior Film, che prevede dieci nominati).

A questo punto, a ballottaggi conclusi, tutti possono votare in tutte le categorie dalla lista dei candidati scelti dagli esperti di quella categoria. Quindi, una volta che le liste delle nomination vengono annunciate, Brad Pitt, per esempio, voterà non solo per la categoria Miglior Attore, ma anche per Miglior Design dei Costumi, Miglior Cortometraggio, Miglior Fotografia ecc.  Insomma, mentre il processo per scegliere le nomination di una categoria è nelle mani degli esperti di quella categoria, i vincitori finali sono scelti da tutti i membri dell’Academy.

Se avete bisogno di una pasticca per il mal di testa, posso capirvi. Il procedimento che porta all’assegnazione degli Oscar non è dei più lineari (forse è per questo che qualche volta la meritocrazia non viene inclusa nell’equazione), ma adesso anche voi sapete come funziona.

Fateci sapere chi pensate che verrà nominato quest’anno, e chi secondo voi merita la vittoria. Vi aspettiamo nei commenti!

E a presto, con altre puntate di CinemaForever.

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