Belladonna of Sadness © Cinelicious Pics
Fish&Chips Festival internazionale di cinema erotico e del sessuale si terrà a Torino da giovedì 19 a domenica 22 gennaio 2017.

La II edizione del Fish&Chips Film Festival, unico festival in Italia dedicato al cinema erotico e del sessuale internazionale, verrà inaugurata giovedì 19 gennaio 2017, alle ore 21.00, al Cinema Massimo (Via Verdi 18, Torino) con il titolo cult d’animazione Belladonna of Sadness di Eiichi Yamamoto (Kanashimi no Belladonna, 1973-2016, animazione, 86’, Giappone), presentato in anteprima nazionale nella versione restaurata in 4k da Emiliano Fasano, segretario generale di Asifa Italia.
La fascinazione del cinema e delle immagini, è il mezzo con cui Fish&Chips Film Festival porta avanti la propria mission e fa immergere lo spettatore nel vasto mondo del sesso passando per amore, erotismo e pornografia. Immagini dal forte valore estetico, come quelle di Belladonna of Sadness: anime psichedelico e underground dall’erotismo esplicito, liberamente ispirato al saggio «Satanismo e stregoneria» dello storico francese Jules Michelet, sull’oppressione della donna nel tardo Medioevo, e fu presentato alla 23esima Berlinale nel 1973.

In questa avventura grafica che mette in scena un universo straniante, una tragica eroina che si ribella ai soprusi, in una Francia medievale popolata da demoni e spiriti, incarna la liberazione sessuale femminile. Scene crude e conturbanti si fondono in raffinate illustrazioni chiaramente influenzate da Klimt, ma anche da Degas e Kandinsky, creando un contrasto che inchioda lo spettatore e rende Belladonna of Sadness una pietra miliare nella storia del cinema di animazione. La fama di questo cartoon si deve anche alla colonna sonora con le musiche, composte e dirette dal pianista Masahiko Satoh, che ne fanno una rock-opera in stile 70’s, che spazia dal progressive rock alla Psychedelia, dall’Acid-jazz alla canzone melodica.

Belladonna of Sadness
© Cinelicious Pics

Ultimo della trilogia di film erotici Animerama, composta anche da Le Mille e Una Notte e Cleopatra e voluta da Osamu Tezuka, capo della Mushi Productions, Belladonna of Sadness uscì in un momento cruciale per il Giappone, raggiunto nei primi anni ’70 dal movimento di liberazione sessuale che stava travolgendo l’Europa e gli Stati Uniti.

Dopo il recente restauro in 4k del distributore statunitense Cinelicious Pics, il film sta ritrovando nuova fama ai festival di tutto il mondo, sia per la bellezza delle immagini che per la sua (anti)eroina, per molti emblema del femminismo per la sua libertà nell’assecondare i desideri del proprio corpo.

Per maggiori informazioni sul festival cliccate qui.

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