Prima parte di una piccola ricerca su articoli on-line pubblicati dai vari quotidiani che in genere non trattano di comics. Purtroppo si evidenzia che non sono proprio del “mestiere”.

Sul numero dieci di Controcorrente si discuteva, anche in modo piuttosto animato, dell’informazione sul mondo dei comics e di come vengono fornite notizie e anteprime in modo spesso grossolano e farcite di terribili strafalcioni.Sappiamo tutti in che stato versa l’informazione nel nostro piccolo e martoriato Paese. Per scoprirlo è sufficiente sfogliare un giornale o ascoltare un qualsiasi TG. Quindi mi meraviglio di come ancora ci si possa scandalizzare di fronte a questi articoli o tesi ridicole che si reggono in piedi solo con tremendi e pericolanti castelli di carta.

Nella mia ingenuità e nel mio piccolo mondo, credo ancora che un qualsiasi giornalista prima di fornirne una notizia, prima di parlare di un determinato argomento, debba per forza di cose documentarsi. Sapere di cosa parleranno le righe dell’articolo che si sta scrivendo e quindi, evitare il più possibile strafalcioni più o meno involontari.
In poche parole, quando leggo un articolo esigo la completa onestà intellettuale e professionale di chi lo scrive, soprattutto se questi è un giornalista professionista.
Rimanendo solo in ambito fumettistico, di seguito segnalerò un paio di esempi che mi hanno fatto pensare che questa onestà spesso, quando si parla di fumetti, viene palesemente a mancare.

La prima segnalazione spetta al Correre della Sera. Sul suo sito, infatti troviamo un articolo del 2010, a firma Emanuela Di Pasqua, la quale si limita a ripetere le discutibili tesi di una ricerca condotta dalla dott.ssa Lamb senza documentarsi minimamente.

La bella Rogue degli X-Men. Diventata personaggio tridimensionale grazie alle cure di Claremont.

Si legge infatti che “… nel nostro tempo i vari X-Men o Iron Man sono poco attenti alla giustizia sociale, sfruttano le persone (soprattutto le donne) e hanno dei comportamenti prevaricatori (Cosa??? Chi??? Gli X-Men di Claremont sfruttano le donne????!! N.d.r).

Dal gruppo di supereroi mutanti (negli X-Men le facoltà straordinarie sono date da un’alterazione del DNA) al mitico Anthony Edward Tony Stark (vero nome di Iron Man) nei personaggi dei fumetti di oggi non vi è più traccia di quel forte senso di solidarietà che animava i personaggi di un tempo (Dici? E la lotta della sopravvivenza della razza mutante??? N.d.r.)”.

Articolo opinabile, come del resto sono opinabili le tesi della dott.ssa Lamb.

Passando ad articoli un po’ più recenti, navighiamo tra le pagine del sito di Libero, quotidiano diretto da Maurizio Belpietro.

Qui scoviamo “Il fumetto contro i mussulmani che svela i guai e lobby della UE” a firma di Simone Paliaga, oggetto del dibattere la miniserie N.O.X. edita da Star comics.

Una volta letto l’articolo e  il primo numero della miniserie, devo purtroppo aggiungere che il pezzo è nettamente fuorviante per tante ragioni.

Tra tutte, non capisco dove siano le tante “…novità. È una vera e propria spy-story ambientata ai nostri tempi, senza gemelli nel panorama editoriale odierno. E già questo basterebbe…”.

Vista la linea editoriale di Libero, l’unica ragione che ho trovato per un articolo scritto in questi toni è quella che si sia voluto trovare un pretesto per spingere il pedale contro l’islamismo più estremo.

Al contrario, credo che abbia decisamente ragione il nostro Sergio L. Duma nella sua recensione pubblicata nel nostro sito di informazione fumettistica preferito. Trovo anche un’altra cosa irritante in questo articolo, l’utilizzo della parola striscia. Si legge infatti “96 pagine di strisce a 2,70 euro” e “Per la prima volta è l’Unione europea a fare da sfondo a una striscia.”
Con l’utilizzo di questa terminologia, come dice anche il buon Sergiosembra di vedere un film in videocassetta in un epoca di dvd”.

Asterix un super soldato?

Infine, concludo questa prima piccola carrellata di strafalcioni giornalistiche con una perla sul film di Capitan America uscito anche nelle sale italiane.

L’articolo “Capitan america in  missione” è tratto dalla sezione cinema del sito www.libero.it e porta la firma di Paolo Biamonte.

Purtroppo anche in questo caso si capisce al volo che l’autore dell’articolo non ha letto un fumetto Marvel in vita sua. Nell’articolo incriminato ci sono due passaggi veramente terribili, impossibili da ignorare da parte di un lettore Marvel.

Il primo è il seguente, “Dopo una bella cura a base di raggi e dopo essersi fatto iniettare un siero che è la versione tecnologica della pozione di Asterix (Mamma mia. Ma allora Falcon chi sarà? Obelix? E chi invece Panoramix? Il soldato d’inverno??? N.d.r.)”.

Il secondo passaggio invece è ancora più tragicomico e recita “A vestire i panni del super soldato a stelle e strisce è Chris Evans, che invece si è fatto conoscere come Torcia Umana degli X Men (di chi??????????????????????? Non ci credo! N.d.r.).”

Che sia in cerca della pozione magica?
Per ora ci fermiamo qui, ma nel prossimo numero di Controcorrente si parlerà ancora di perle giornalistiche.

Purtroppo i nostri professionisti della carta stampata hanno reso al meglio delle loro capacità con l’avvento di Miles Morales, il nuovo Spider-man dell’universo Ultimatehalf-black, half-hispanic” che è diventato magicamente afro-asiatico (e pure gay)!
Mah!

Un brindisi agli amici assenti.

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14 Commenti

  1. Mhh i punti critici sull’articolo sul film di cap mi sembrano esagerati, il secondo è un chiaro errore come possono capitare a tutti (certo una verifica su imdb non avrebbe fatto male all’autore), il primo invece lo giustifico, alla fine il paragone con la pozione magica di asterix serve per dare un riferimento agli effetti del siero (forza e resistenza) all’italiano medio che non conosce i fumetti americani mentre conosce asterix anche solo per i cartoni animati e i film indubbiamente più “distribuiti” di qualsiasi fumetto.
    Certo entrambi i punti a noi lettori scafati fanno sorridere (o indignare) ma ho visto strafalcio di gran lunga peggiori di questi.

  2. Ovviamente Panoramix è il Dottor Erskine! :mrgreen:

    Ti segnalo uno svarione esilarante: Silvia Kramar su Il Giornale

    ha scritto che The Avengers è il remake del film del 1998 con Uma Thurman e Ralph Fiennes. L’articolo è dei primi del mese!

  3. Il paragone con la pozione magica di Asterix ci sta benissimo….E il problema dell’articolo su N.O.X. è che ha osato parlare bene di N.O.X. …Ma come si permette????
    E lasciamo perdere la recensione di Duma su N.O.X…..Fortemente condizionata dall’antipatia del nostro buon vecchio Duma nei confronti di Bottero…

  4. Una precisazione: Bottero non mi è antipatico. Non lo conosco neanche personalmente. Casomai ho scarsa simpatia per i toni che usa nei suoi articoli. Quando scrivo una recensione, non mi faccio mai condizionare da ciò che penso delle persone ma mi baso su ciò che leggo. Naturalmente, le mie impressioni, in quanto soggettive e non oggettive, possono essere errate; ma le esprimo con la massima onestà possibile. In passato ho recensito positivamente in questo sito il numero zero di WOLFSKIN, fumetto pubblicato da Bottero Edizioni. In quel periodo, garantisco che gli editoriali di Bottero non mi suscitavano meno antipatia di oggi.
    Aggiungo che, per ciò che concerne N.O.X., molti, in altri lidi, l’hanno commentato, questo sì, spinti dall’astio e dall’antipatia che provavano nei suoi confronti, senza peraltro leggerlo e basandosi solo su qualche tavola visionata in rete. Io no. Ho letto il primo numero di N.O.X. fino in fondo e, come faccio sempre, nella recensione ho tentato di spiegare e motivare il senso del mio giudizio.

  5. Secondo me è eccessivo ridurre tutto ad una sorta di plebiscito su Bottero. Ho letto il primo numero di NOX pieno di belle speranze (il tema trattatto mi interessava). Però, dopo averlo letto, ho a malincuore sospeso il mio abbonamento in fumetteria.
    Quando ho letto l’ottima recensione di Sergio L. Duma ho condiviso ogni singola parola. E posso dire una cosa? A me Bottero non mi sta antipatico e non ho nulla contro di lui, semplicemente il suo fumetto non mi piace. Magari ad un altro lettore piace da matti. Che problema c’è? :)

    Passando all’articolo di Federico Foglietta, che depressione… possibile che nel 2011 la nostra carta strampata sia ridotta così male?

  6. che io non sia antipatico a Duma lo scopro ora, dopo che in più di una occasione ha spedito (a me e a Giorgio Messina) lettere dove usava toni che definire da turpiloquio nei miei riguardi sarebbe voler essere buoni. ricordo ancora una recensione di Fratelli, volume da me pubblicato, ed opera di Roberto BAttestini, che parlava al 10% del fumetto, e al 90% di quanto io fossi un danno per il mondo del fumetto. Ma Duma dice che non gli sto antipatico e quindi prendiamo per buone le sue parole. E io sono Babbo Natale.
    Ma passiamo ad altro.

    Riguardo all’articolo di Foglietta non capisco il problema. il giornalista che ha scritto di NOX, ha letto il fumetto, gli è piaciuto, e ci ha scritto un articolo, dicendo cose anche corrette, nel senso che da quello che scrivesi capisce che ha letto il fumetto. che poi il titolo dell’articolo non c’entri niente, è un altro discorso. spesso nelle redazioni dei quotidiani il TITOLISTA è persona diversa da chi scrive gli articoli, e capita che i titoli non siano perfettamente in linea con il contenuto. è evidente che il titolo non rispecchia il contenuto di N.O.X., ma è un titolo fatto per colpire il lettore medio di Libero. Ma, mi chiedo….è un problema?

    il titolo non è responsabilità dell’autore del pezzo, che non scrive inesattezze, e sicuramente non è responsabilità mia.

    allora qual è il problema? che si sia parlato di N.O.X. su un giornale che, vuoi o non vuoi, le sue 100.000 copie le vende, mentre altri fumetti osanati dal popolo di internet sui quotidiani non ci arrivano?
    io ho la precisa sensazione che a molti abbia dato fastidio che di N.O.X. si sia parlato su un quotidiano, mentre di altri fumetti più “fighi” e “fatti meglio” no. quindi è come se N.O.X. si sia permesso di prendere più visibilità di altri fumetti, invece di restare nell’ombra perché è “un fumetto noioso, scritto male, e che non vale niente”.

    come si permettono di parlare di un fumetto “noioso, scritto male e che non vale niente”, sui giornali, e di NON parlare dei fumetti belli, ben fatti, e soprattutto che piacciono a me?

    ecco, forse il problema è questo.

  7. In effetti l’articolo di Silvia Kramar su Il Gornale mi è sfuggito. La mia è stata una piccola ricerca svolta in mezzo pomeriggio, come dirò nella seconda parte dell’articolo.

    Per quanto riguarda l’articolo su N.O.X. e avendo letto il fumetto, come scritto sopra mi è sembrato un pezzo fuorviante e scritto solo per compiacere la linea editorale di Libero.
    Accadrà la stessa cosa con un altro articolo di Libero su Ultimate Spider-man. Poi se all’autore dell’articolo il fumetto è davvero piacuto va benissimo.

    Inoltre, per par condicio, nella seconda parte tirerò in ballo anche Repubblica.

    “come si permettono di parlare di un fumetto “noioso, scritto male e che non vale niente”, sui giornali, e di NON parlare dei fumetti belli, ben fatti, e soprattutto che piacciono a me?” Il senso del mio articolo non è questo. Mi dispiace.

    Come detto sopra mi sono riallacciato ad una polemica che era nata sulle pagine del blog di Recchioni. Ovvero sulla mancanza di professionalità nei siti che trattano di fumetto. La mia ricerca ha lo scopo di dimostrare che anche i giornalisti professionaisti scrivono inesattezze.

  8. Una ulteriore precisazione: ho inviato a Bottero, in passato, SOLO due email, e una, lo ammetto, dai toni decisamente forti. Non ho spedito email ‘in più di una occasione’. Così sembra quasi che trascorra ogni giorno a scrivere a Bottero e, sinceramente, ho cose più interessanti da fare.
    La mia recensione di FRATELLI era certamente negativa ma non ho mai scritto che Bottero era ‘un danno per il mondo del fumetto’. Dal momento che Bottero conosce (o dovrebbe conoscere) l’italiano, è proprio impossibile sperare che non faccia finta di fraintendere e che non tenti di rigirare la frittata come più gli conviene? E ricordo di nuovo che ho recensito positivamente WOLFSKIN, da lui pubblicato. Quella recensione non conta? E perché? Comunque, il senso dell’articolo di Federico è chiaro. Se Bottero vuol far credere di non capire, libero di farlo; ma perlomeno non si metta a tediare le persone.
    Altro non aggiungo né aggiungerò poiché ritengo che si sia già data troppa pubblicità a Bottero e al suo fumetto (a proposito, anche la recensione di N.O.X., pur se negativa, era offensiva?).

  9. Vogliamo parlare anche delle mail che Duma ha spedito a Giorgio Messina, dove parlava di me in toni tutt’altro che tranquilli? Se dico “in più di una occasione” so quel che dico, e ho ragione.
    o vogliamo dire che magari si parla bene di Wolfskin, perché lo scrive un amico di Duma?
    a me non danno fastidio le critiche. A me danno fastidio le persone che si rigirano le cose a modo loro.
    La recensione di Fratelli era a dir poco allucinante, e Roberto Battistini (l’autore) dopo averla letta mi ha chiesto se avevo fatto qualche cosa di personale a Duma, visti i toni.
    la recensipone di N.O.X: da parte di DUma non era una recensione. era un attacco puro e semplice.

    riguardo l’articolo di Libero ripeto che l’articolo non è affatto fuorviante, perché nell’articolo non si dice che il fumetto è contro l’ISLAM, ma contro i terroristi (cosa vera). per cui se mi dimostrate in cosa e dove l’articolo (non il titolo, l’articolo) sia stato fuorviante, ne sarò lieto.

  10. Sergio non perdere tempo a giustificarti.
    Le critiche fanno parte del gioco. Persino mostri sacri come Sclavi sono stati vivisezionati da critiche di tutti i tipi. Se le critiche creano una pressione eccessiva per il proprio carattere (del resto siamo esseri umani), c’è una sola soluzione: non gironzolare su certi siti e forum, come del resto fanno alcuni fumettisti famosi.

  11. “Se a tutto questo si aggiunge il gusto poco politicamente corretto per il mondo delle comics di alludere al PERICOLO ISLAMISTA, di succo ce ne è abbastanza per suscitare interesse.”

    Amen.
    Ci sentiamo alla prossima puntata.

  12. ma lo sapete che ISLAMISTA e ISLAMICO sono due cose diverse?

    e lo sapete che con pericolo ISLAMISTA si intedono i fondamentalisti islamici, o no?
    o pensate che chiunque scriva su libero automaticamente swcriva cazzate, e che solo chi legge i fumetti sa come si scriva in italiano?

    un ISLAMISTA, a livello di discussione politica, è colui che vuole imporre la visione dell’Islam con la forza.
    un ISLAMICO è uno che segue le regole di vita dell’islam.
    ci vuole tanto per capirlo?

  13. Islamisti, islamici, Duma mi odia, e questo e quello.
    Senza polemica, Alessandro, se non reggi le critiche negative spegni il computer e limitati ad aspettare i dati di vendita. Incazzarsi non fa bene al fegato. :D

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