Li abbiamo sempre conosciuti come la coppia d’oro dei comics, ma Stan Lee e Jack Kirby nella loro carriera non si sono limitati “solo” a scrivere e disegnare capolavori.

Piccola premessa: a cavallo fra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50 del secolo scorso il genere supereroistico stava calando di popolarità, soppiantato da western e crime story, che a quel tempo la facevano da padrone.

In quel periodo case editrici come la Fawcett e la Dell investirono moltissimo in fumetti realizzati con licenze di sfruttamento di nomi di noti cowboy dell’epoca come Lash LaRue e Rocky Lane, introducendo la moda delle copertine fotografiche che ritraevano queste icone americane.

Anche la Timely Comics (col suo marchio Marvel Comics) non fu da meno con le sue pubblicazioni a tema western, sebbene si concentrò su produzioni originali senza stringere accordi commerciali per lo sfruttamento di nomi già noti. Vista la popolarità delle copertine fotografiche, l’editore decise di cambiare la sua antologia All-Western Winners incentrandola su un solo personaggio e trasformandola in Black Rider all’inizio degli anni ’50. Ed è proprio qui che entra in scena l’allora Editor-in-Chef Stan Lee.

In un’intervista rilasciata nel 1996 a Troy Smith, in cui veniva chiesto a Lee quale fosse il personaggio western che preferiva scrivere, rispose:

Avevamo Two-Gun Kid, Rawhide Kid, Outlaw Kid, Kid Colt, the Western Kid, Black Rider… Mi piacevano tutti. Penso di preferire Black Rider perché era più un supereroe. Inoltre facemmo una copertina fotografica per lui ed ero io quello sotto la maschera. Mi piacque tantissimo.

Sempre in quegli anni Jack Kirby e il suo collega Joe Simon (oltre a introdurre il genere “romance” nel panorama dei comics) avevano stretto un accordo con la Prize Publications per pubblicare con loro alcune serie interamente realizzate dai due autori e delle quali avrebbero percepito una parte dei proventi sulle vendite. Per l’occasione l’editore accordò loro che l’antologico sui supereroi Headline Comics si trasformasse in un contenitore di fumetti a tema poliziesco (crime comic book) a partire dal numero 23 del 1947.

In seguito, verso la fine del decennio e con la moda delle copertine fotografiche in auge, anche Kirby e Simon decisero di realizzarne alcune per Headline Comics, che nel numero 37 vide come modelli gli stessi autori: Joe Simon impersonava il poliziotto mentre Jack Kirby posò nelle vesti del criminale che veniva tratto in arresto!

Fonte: CBR.

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