3. DEVIL di Frank Miller.

Entriamo ora in zona podio, dove la medaglia di bronzo va a un ciclo di storie che ogni lettore di comics (e di fumetti in generale) dovrebbe avere nella sua libreria: il Devil di Frank Miller.

Quando Miller approdò sulla testata del Diavolo Rosso era ancora un artista emergente, ma nel giro di pochissimo tempo passò da disegnatore su testi di Roger McKenzie (che realizzava delle trame più “leggere” rispetto a quelle a cui ci avrebbe poi abituato Miller) ad autore completo di Daredevil, curandone sia le sceneggiature che i disegni, in compagnia delle chine di Klaus Janson.

Assieme i due raggiunsero picchi grafici impressionanti, pregni delle influenze del maestro Will Eisner e dei manga come Lone Wolf and Cub. Le sequenze d’azione erano a dir poco spettacolari e dinamiche, capaci di descrivere l’impeto delle lotte senza mai appesantire le tavole di eccessivi segni. Ma le trame furono quelle che resero l’epopea di Miller degna del terzo posto in questa classifica. Già nel primo numero da lui scritto, Frank introdusse il personaggio di Elektra, amore universitario di Matt Murdock che torna nella sua vita come letale assassina. Inoltre assistiamo alla “svolta ninja” del protagonista, che sfoggia tecniche di combattimento sempre più legate al ninjitsu giapponese, facendoci scoprire di essere stato addestrato da un maestro chiamato Stick durante l’adolescenza.

La gestione di Miller giunge al suo climax con l’omicidio di Elektra da parte di Bullseye: rapido, crudo, brutale e (almeno nei piani di Miller) definitivo.

Un capolavoro che non aver letto equivale a un delitto.