4. SWAMP THING di Alan Moore.

Dove altro avreste mai potuto vedere una donna e una pianta fare sesso? Solo la psichedelica mente di Alan Moore avrebbe potuto partorire una storia del genere, pregna di una delicatezza e di un romanticismo inarrivabile in cui Swamp Thing e Abigail Arcane danno corpo al loro amore. Il tutto dopo aver naturalmente sconvolto le origini del personaggio.

Una volta prese le redini di Saga Of The Swamp Thing, con la prima uscita Moore si occupa di chiudere la trama imbastita dal precedente scrittore, Marty Pasko, e subito dopo, con la stupenda Lezione di Anatomia, ci rivela che l’incidente che diede vita a Swamp Thing non tramutò Alec Holland nella creatura, bensì mutò la vegetazione facendogli credere di essere stata Holland! Un colpo di scena geniale che ribaltò totalmente il concetto di Swamp Thing, fino a renderlo una forza elementare della natura.

Come non citare poi il fatto che Moore abbia qui introdotto un personaggio destinato a fare la storia della Vertigo? John Constantine fece capolino fra le pagine si Swamp Thing come guida e imbonitore del protagonista, sempre pronto a tirarlo dentro le sue trame quasi senza che lui se ne rendesse conto.

E avendo prima citato la Vertigo (divisione editoriale della DC Comics dal taglio più adulto), con Swamp Thing è indubbio che si siano gettate le basi per la sua nascita e per i conseguenti capolavori che ci ha regalato.

Un’ultima parola va spesa per il comparto grafico: Stephen R. Bissette, John Totleben e Rick Veitch hanno magnificamente reso le storie di Swamp Thing un tripudio di angoscia e rinascita, immortalando ambientazioni e personaggi in maniera unica.