Se frequentate le news di questo sito sicuramente siete a conoscenza che da fine agosto la DC Comics effettuerà (ancora!) un ennesimo rilancio del suo Universo.
Questo nuovo reboot toccherà tutti, ma veramente tutti, i personaggi storici della Distinta Concorrenza a partire ovviamente dalle icone principali del suo Universo, Superman e Batman.
La ripartenza verrà fatta in grande stile e verranno lanciati nel mercato ben 52 nuovi numeri uno. Quanti di questi titoli poi effettivamente reggeranno l’urto del mercato è ovviamente troppo presto per dirlo e non è l’argomento centrale di questo articolo.

L’argomento principe, come dicevo, è l’ennesimo nuovo rilancio.

Nel 1986, era stato necessario creare Crisis per mettere ordine alla continuity di casa DC diventata ormai un guazzabuglio incontrollabile di mondi paralleli ed eroi doppioni di se stessi. Oggi invece, questo rilancio lo si effettua solo con la chimera di agganciare nuovi e fantomatici lettori.
Necessario o meno, questo reboot verrà effettuato come detto in grande stile e verrà proposto con l’aggravante dell’aggiornamento dei personaggi più datati al gusto giovane e moderno, ringiovanendoli il più possibile e gettando via nella spazzatura decenni di storie passate.
Senza entrare troppo nei dettagli mi limiterò ad analizzare i rilanci di Superman e Batman, senza dubbio i due personaggi principali dell’Universo DC.

E’ un uccello? E’ un aereo? No, è il nuovo operaio edile di casa DC!

SUPERMAN
La cover di Action Comics, albo scritto da sua maestà Grant Morrison e Rags Morales, parla da sola. Superman vestirà in jeans, maglietta e scarponi??!
Poi leggi le anticipazioni e scopri che il nuovo Superman non sarà più sposato con Lois Lane (ma dove l’ho già sentita questa?), che i genitori adottivi sono già morti (di nuovo!) e che in futuro indosserà un costume metallico (ma come? Non è già chiamato l’Uomo d’acciaio??).
Altro cambiamento che stona moltissimo con il personaggio è quello che Clark Kent, almeno all’inizio, non sarà in grado di volare ma solo di saltare (non è che per caso poi di cognome farà Banner?).
Viste queste piccole cose, basterà per tenere in piedi la baracca il nome di Grant Morrison?

BATMAN
Dalle news che sono trapelate in questi giorni anche Batman verrà ovviamente rivisto e corretto, ma con una variante, l’utilizzo del “soft reboot”.
Che cos’è? Un rilancio del personaggio ma con degli agganci alle storie passate, una cancellazione parziale e tragicamente opinabile del passato del personaggio.
Batman verrà ringiovanito e sembra che sarà in circolazione solo da cinque anni. Ciò nonostante, Bruce Wayne è già riuscito ad organizzare la sua struttura internazionale come narratoci da Morrison su Batman Incorporated (che riparte anch’essa dal numero uno).
Bisogna anche aggiungere che il nuovo Batman è talmente bravo che ha già allevato in così poco tempo già tre Robin. Ma perché vi stupite? E’ perfetto. Stiamo parlando di un giovanotto che mette in piedi un’organizzazione internazionale di reclutamento di altri Batman internazionali, che nel tempo libero combatte lui stesso il crimine anche con l’aiuto della nuova Justice League, e nel frattempo trova anche il tempo di mandare allo sbaraglio altri tre giovanotti dopo nemmeno due anni di apprendistato.
Ho paura che se la continuity di Superman verrà messa a dura prova da questo rilancio, quella di Batman potrebbe subire degli scossoni che nemmeno una nuova Crisis potrà mai sistemare.

I vecchi e mai troppo giovani eroi di casa DC!

Ovviamente le mie rimangono impressioni personali basate esclusivamente su quanto trapelato in rete in questi giorni. Nonostante questi piccoli appunti spero che Morrison, Johns e compagni sappiano cosa stiano facendo e, soprattutto, sappiano dove poi vorranno arrivare.

Vi lascio con due ultime riflessioni.
Perché, ogni volta che assistiamo ad un qualsiasi rilancio, a noi poveri “vecchi” lettori non pensa mai nessuno? Perché tutti danno la caccia ai fantomatici nuovi e illusori lettori e noi contiamo zero? E alla fine poi questi nuovi lettori esisteranno davvero?

In ultimo, leggo che tra le menti dietro a questo imponente rilancio c’è anche l’Editor in Chief Bob Harras. Ma Bob Harras chi? Quello che è riuscito a far cacciare Claremont dagli X-Men dopo più di venti anni di storie gloriose??! … Oddio…

Un brindisi agli amici assenti.

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4 Commenti

  1. Certo che se adesso, oltre alla Planeta, ci si mette anche la DC, la vedo dura per Superman, Batman e amici in italia…
    Superman in jeans, scarponi e mantello (!!!!) è osceno. Speriamo che Morrison sappia fare il suo lavoro. Invece per Batman, visti i nomi coinvolti nella sceneggiatura, la vedo mooolto più dura…

  2. questo reboot verrà effettuato come detto in grande stile e verrà proposto con l’aggravante dell’aggiornamento dei personaggi più datati al gusto giovane e moderno, ringiovanendoli il più possibile e gettando via nella spazzatura decenni di storie passate.

    E’ il “peccato originale” del fumetto supereroistico, temo.
    Se pretendi di trascinarti gli stessi personaggi per più di 60-70 anni, ciclicamente ti tocca resettare tutto, mandando a pu**ane decenni di continuity e maturazione dei characters.
    Agli occhi del lettore “normale”, abituato a una parabola inizio-svolgimento-fine, il tutto rischia di perdere di credibilità prima di subito, ovviamente.

    Perché, ogni volta che assistiamo ad un qualsiasi rilancio, a noi poveri “vecchi” lettori non pensa mai nessuno? Perché tutti danno la caccia ai fantomatici nuovi e illusori lettori e noi contiamo zero?

    Un motivo può essere che questi eroi, in origine, sono nati come letture per ragazzini, e molti vedono ancora nei ragazzini il potenziale bacino di utenza principale. Ergo, ciclicamente si cerca di intercettare le nuove leve di adolescenti; forse anche per un problema di sopravvivenza. Cioè, (molti de)i lettori medi dei supereroi di oggi sono adulti, sono cioè i ragazzini di ieri. Ma domani questi saranno persone di mezza età e poi porteranno la dentiera. Dopodiché? E’ un po’ anche il problema che ha il nostro Tex. Solo che la Bonelli lo affronta in modo diametralmente opposto.

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