L’angolo della Posta – Planet Manga – 21 luglio 2011

Pubblicato il 26 Luglio 2011 alle 00:00

Nuovo appuntamento con la posta ufficiale di Planet manga a cura di Marco cecini sul sito dell’editore modenese.

Ciao Marco, mi chiamo Mario, e sono un assiduo lettore di molte testate planet manga, prima di tutto vorrei ringraziarti per la gestione di questo angolo della posta.

Ho molte domande da porre, spero però che tu abbia la pazienza di rispondermi:

1) Perchè per il manga Kuroshitsuji è stato scelto l’ adattamento inglese Black Butler invece di mantenere quello originale o con il corretto adattamento italiano “Il maggiordomo nero”?

2 ) Ho notato una differenza alquanto strana tra la prima edizione nera di Naruto e la seconda edizione rossa. A pagina 182 del volume 1, nella versione nera Sasuke dice “Quella volta pianse” riferendosi a una seconda persona, mentre in quella rossa dice “quella volta piansi” riferendosi a se stesso. Leggendo la storia narrata nel volume 43 e scoprendo le verità su Itachi si intuisce che è la prima frase detta da Sasuke, ovvero “quella volta pianse” ad avere un significato recondito, mentre la seconda no. Quindi sapendo che difficilmente tra la prima edizione e la seconda raramente vengono corretti errori, allora per quale motivo è stata corretta una frase giusta con una sbagliata?

3) Quando uscirà il 3° Databook di Naruto? E perchè in giappone il 3° databook è uscito quasi in contemporanea col numero 43 mentre in Italia siamo al 52 e del databook nessuna traccia?

4) Nella nuova edizione di Death Note sarà compreso anche il numero 13? Con scheda di Elle annessa?

5) Fullmetal Alchemist è ormai finito da diverso tempo in patria col numero 27, allora per quale motivo in Italia l’uscita continua ad essere quadrimestrale nonostante non si necessiti di mantenere un intervallo dall’edizione straniera e quella nostrana?

6) I numeri sulle costine di Bleach sono tutti rosa, tranne il numero 40 di colore verde, perchè?

7) La mia ultima domanda è quella che mi sta più a cuore. Riguarda un argomento ostico, ovvero l’adattamento italiano di nomi e tecniche dei personaggi dei manga. Dal quel che ho intuito voi spesso venite a conoscenza solamente del suono del nome e basandovi su questo cercate di adattarlo con i caratteri occidentali, spesso causando degli errori, faccio un esempio con Naruto: Kankuro-Kankurou, Gai-Guy, Danzo- Danzou e molti altri. Ho potuto notare come il nome di un personaggio di Bleach, Tia Harribel, sia cambiato durante la storia e in un volume viene detto che il motivo è stato la giunta della traslitterazione ufficiale, quindi perche queste traslitterazioni ufficiali non possono essere donate sempre cosi da evitare errori spiacevoli?

Grazie della disponibilità, spero che mi risponderai.

Ciao Mario! Grazie e spero di risponderti in maniera soddisfacente ;)

1) In realtà BLACK BUTLER non è una nostra scelta (anche se, per inciso, ci piace molto! :D) ma il titolo ufficiale dell’opera per le pubblicazioni all’estero. Che poi altro non è che la traduzione inglese di “Kuroshitsuji” ;)

2) Provo ad ipotizzare visto che traducendo anche io dal giapponese comprendo benissimo cosa può essere successo… A pagina 182 si vuole giustamente lasciare un senso di ambiguità, infatti anche Sakura quando Sasuke parla è perplessa e non capisce bene a chi si stia riferendo… nell’originale. Questo perché il giapponese spesso omette il soggetto, e non avendo le declinazioni in prima, seconda o terza persona il semplice verbo “naku (piangere)” può riferirsi a chiunque in quel contesto. Succede poi che frattanto, nel corso dei mesi e degli anni e con nuovi capitoli alle porte, la storia degli Uchiha si palesa, il vero carattere di Itachi anche, e pare piuttosto strano che uno del genere possa piangere dopo quello che ha fatto… E quindi in una nuova edizione magari si prova a rettificare, perché magari si crede di avere qualche elemento in più per comprendere meglio la storia. Passano altri anni, nuovi capitoli, e si chiariscono ancora nuove cose. E si capisce che Kishimoto aveva già in mente nel volume 1 ciò che avrebbe chiarito solo nel volume 43… Ma anni fa ci sarebbe voluta la sfera di cristallo per saperlo, perché ripeto, l’ambiguità del giapponese, che è il suo bello ma anche il suo brutto per chi deve tradurlo, sta proprio nel non far capire spesso e volentieri di chi si sta parlando, se non tramite il contesto. Ma se il contesto si chiarisce solo 42 numeri dopo… Diventa dura… ;)

3) Per questa non ho fatto in tempo a risponderti che già è uscito! E a settembre uscirà il quarto ;)

4) Sulle specifiche della nuova edizione ancora non posso dirti niente, ma lo faremo appena possibile!

5) La serializzazione del manga è terminata nell’estate del 2010, non siamo quindi così in ritardo, considerando che ci vuole un po’ di tempo prima che i capitoli vengano raccolti in tankobon e altri sei-sette mesi prima che il tankobon esca tradotto in Italia per i consueti tempi di lavorazione.
Grosso modo quindi i tempi di lavorazione coincidevano con la cadenza quadrimestrale che avevamo assegnato alla serie, e non c’era motivo di cambiarla :)

6) E’ stato un errore del nostro comparto grafico, la nostra redazione ha avuto modo di chiarire con i lettori già l’anno scorso che in caso di ristampa la costina sarà di colore rosa/arancio, insomma lo standard ;)

7) Quando parli di Kankuro-Kankurou, quella “u” finale non deve essere pronunciata, è un semplice artificio per simulare l’allungamento della “o” finale, che dura un pochino più del normale andando quindi ad incidere sulla pronuncia… Non è quindi Kankùro, ma Kankurò.
Personalmente però odio vedere questo allungamento riprodotto in traduzione, non ha senso secondo me per gli italiani, quindi appoggio pienamente la scelta di adattamento di non affiancare questa “u” alla “o”. Spesso invece leggo sui forum americani utilizzare questo allungamento con la “u” esplicitata, probabilmente per convenzione loro prediligono questo sistema. Ma ripeto, non è un errore, sono semplici convenzioni diverse da lingua a lingua. Quando parli invece di Gai-Guy oppure di Tia Harribel, spesso capita che l’editore ci fornisca la trascrizione ufficiale di un nome solo dopo che alcuni volumi sono già usciti. Ad esempio quando vedi comparire le schede personaggi all’inizio del secondo volume, ma parliamo di personaggi però già apparsi nel primo! In quel caso, ovviamente il traduttore ha traslitterato il nome in italiano basandosi su quello che era l’alfabeto sillabico mostrato nel manga, ma che può essere interpretato in modi diversi… Ad esempio Runa o Luna? La R e la L in giapponese coincidono, quindi finché l’editore non ci dà una trascrizione ufficiale in caratteri occidentali sono teoricamente valide entrambe… Magari tu opti per la prima, e mesi dopo l’ufficialità cade sulla seconda.
Noi non possiamo fare altro che lavorare con quello che abbiamo, stai pur certo che se avessimo a disposizione da subito una lista di nomi ufficiali traslitterati in caratteri romani useremmo da subito quella!^^

Wow… Che dire Mario, la tua mail ha occupato tutto il mio angolo di risposte, vi saluto e vi do direttamente l’appuntamento al prossimo update!

Buone letture!

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