Tite Kubo di BLEACH emoziona il Giappone

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Preparate i fazzoletti, perchè l’autore di Bleach ha condiviso su Twitter un breve fumetto-dedica, in cui spiega la motivazione principale che gli ha permesso di trovare la forza per ultimare il manga.

Come saprete BLEACH è terminato ufficialmente da tre mesi. Ed il creatore, Tite Kubo, ha deciso di utilizzare il mezzo che gli avrebbe permesso di raggiungere il maggior numero di persone, per ringraziare i suoi numerosi fan: Twitter.

Ed è proprio tramite il social network, che l’autore condivide un’emozionante fumetto di 11 pagine in cui racconta il dietro le quinte sulla fine del manga, rivelando di aver scritto il capitolo finale esattamente nel modo in cui aveva prestabilito fin dall’inizio. E questo, grazie soprattutto ad una lettera anonima che ha spiazzato l’autore.

Di seguito vi condividiamo i tweet del mangaka con una breve traduzione in italiano.

Nel corso degli anni, Kubo ha ricevuto centinaia di lettere (tutte conservate gelosamente) che gli hanno permesso di continuare il suo lavoro nonostante i vari problemi affrontati.

Durante il decimo anno, però, incominciarono ad insorgere dei seri problemi di salute che compromisero drasticamente il suo lavoro. Il medico gli disse che si trattava di un semplice raffreddore. Ma, ogni volta che credeva di sentirsi meglio, un nuovo malanno lo colpiva costringendolo a letto in quello che era ormai diventato un ciclo senza fine.

In una situazione del genere, la depressione è sempre dietro l’angolo. E l’idea di essere un mangaka fallito per Kubo stava diventando sempre di più una certezza.

Realizzare dei fumetti prevede dei lavori di alta qualità e dei tempi ristretti per realizzarli. E lui non era più in grado di rispettare questa routine.

Passava il tempo a porsi domande del tipo: “dovrei continuare Bleach, o finirla qui? Eppure manca così poco alla fine! Ma come potrei finirlo?”

Ed è proprio in quel momento di profonda depressione, che arrivò una lettera che cambiò tutto! Una lettera senza nome ed indirizzo del mittente!

L’aveva scritta un bambino malato terminale bloccato sul suo letto di ospedale. Nonostante il dottore ed i suoi familiari non gli avessero rivelato quanto fossero gravi le sue condizioni, era venuto comunque a conoscenza che la malattia sarebbe stata incurabile.

E quando chiese di morire il prima possibile, i genitori lo pregarono di godersi gli ultimi istanti di vita. Ma come avrebbe potuto godersi gli ultimi istanti di vita con la consapevolezza che solamente 18 mesi lo separavano dalla morte? La televisione ed i videogame non facevano altro che ricordargli che di lì a poco non avrebbe più potuto divertirsi con i suoi amici.

Nulla gli impediva di pensare a quanto fosse ingiusto il mondo.

Fino a quando non decise di immergersi nel mondo dei manga. Leggendone vari, gli arrivò tra le mani BLEACH. Il fumetto di Kubo gli permise per la prima volta di distaccarsi dalla realtà, e di pensare al domani. Di allontanare il pensiero della morte per immergersi in pagine ricche di azione ed avventura.

In qualche modo BLEACH era riuscito a donare nuovamente la vita al bambino. Anche se per poco, si era sentire vivo.

Il bambino chiese che la lettera venisse spedita dopo la sua morte… Ciò voleva dire che nel momento in cui Kubo la stava leggendo, il piccolo se n’era già andato.

“Kubo-sensei, ho solamente una richiesta finale da farti. Per favore disegna BLEACH nel modo in cui desideri farlo, fino alla sua conclusione. È questo ciò che mi piacerebbe leggere.” Finisce con queste parole la commovente lettera.

Ma il breve fumetto di Kubo condiviso su Twitter non finisce qui, negli ultimi stralci del racconto l’autore scrive:

“Ho una richiesta per tutti voi… Potreste aiutarmi a trovare il mittente di questa lettera? Vorrei esprimergli la mia gratitudine. Perché non è in grado di leggere questo mio ringraziamento.”

Vi siete asciugati le lacrime? Noi dobbiamo ammettere di essere stati particolarmente colpiti da questa meravigliosa dedica che Kubo Tite ha voluto rivolgere ad un bambino che ormai non è più tra noi, e che non ha potuto leggere la fine del manga che per 18 mesi gli aveva ridonato la vita. Per quanto possa valere, riposa in pace piccolo!

Fonte: Rocketnews24.comTenshiscave.tumblr.com

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