George Romero odia World War Z e The Walking Dead

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Il regista de La Notte dei Morti Viventi ha detto la sua sul modo in cui l’attuale generazione concepisce i morti viventi, sia al cinema che in televisione.

George Romero non è particolarmente contento di come la società di oggi sfrutta i “suoi” zombie.

Dopo aver praticamente inventato il genere zombie-movie quasi più mezzo secolo fa, la leggenda dell’horror si sta preparando al rilascio della nuova edizione de La Notte dei Morti Viventi (restaurata da Martin Scorsese, a pochi mesi dal restauro che Nicolas Winding Refn e Dario Argento hanno apportato a Dawn of the Dead). Durante una delle tante interviste di routine, Romero ha dichiarato che, secondo il suo punto di vista, il genere zombie-movie è attualmente morto.

Le cause? The Walking Dead e Brad Pitt.

“Credo davvero che Brad Pitt abbia ucciso il mio genere. Non solo Brad Pitt, anche The Walking Dead, per quanto riguarda la televisione. Vedete, il remake di Dawn of the Dead ha incassato. Ha incassato parecchio. E poi Zombieland ha incassato parecchio. E così, da un giorno all’altro, arriva Brad Pitt e sborsa 400$ milioni per girare World War Z.

Per carità, Max Brooks [l’autore del romanzo da cui WWZ è tratto] è un mio carissimo amico, e per questo mi sento in dovere di dire che il film non ha saputo rispecchiare al cento per cento il suo libro. Non per criticare, ma gli zombie erano formiche, okay? Formiche che scalavano i muri di Israele. Nei miei film ho sempre cercato di metterci un messaggio. Non l’ho fatto per il gore, lo splatter, gli elementi horror, né tanto per i soldi. Per me è sempre stata questione di mandare un messaggio.”

Voi da che parte state? Siete d’accordo con Romero o pensate che opere come World War Z o The Walking Dead stiano contribuendo alla crescita dello zombie-movie? Fatecelo sapere nei commenti!

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