Le difficoltà di essere un mangaka… di successo.

Eiichiro Oda, il grande creatore di One Piece, il manga dei record in corso di pubblicazione, ha un orario di lavoro fuori dal normale. Lavora con la sua matita praticamente ogni giorno, senza un giorno di riposo e gli orari sono altrettanto insani. Ultimamente il suo ritmo prevedeva un lavoro settimanale a tempo pieno con sole 3 ore di riposo, dalle 2 alle 5 di notte.

In altre parole, Oda dorme a malapena, spende tutto il giorno nella realizzazione dei suoi capitoli e soprattutto proprio durante il lavoro, egli stesso chiede ai suoi assistenti di morire per One Piece. Se l’autore crede in questa filosofia, vien da se che anche lui sarebbe disposto a farlo senza troppi indugi.

E badate che non è solo una leggenda metropolitana, ma una realtà dichiarata da Naoki Kawashima, un ex assistente di Oda, durante un’intervista per pubblicizzare One Piece Film: Gold, rilasciata per 2ch. L’ex editor ha dichiarato infatti che la cosa che ricorda maggiormente quando fu assunto, sono state queste parole di Oda: “Muori per One Piece”. Kawashima l’ha detto con un sorriso ma Oda era davvero serio.

Inoltre ha aggiunto che Oda ripeteva questa frase perchè nel suo lavoro è preciso ed inflessibile e quindi, pretende puntualità. Kawashima era incredulo ma a lungo andare, ha lavorato seguendo ciò che diceva il Sensei.

Ogni tanto, quando leggiamo le opere che adoriamo, non ci soffermiamo a pensare quanto l’autore investa fisicamente e psicologicamente per portare il miglior lavoro possibile, ogni settimana in questo caso. Oda nel suo lungo lavoro che procede senza alcuna interruzione, si sforza con tutto se stesso e arrivare addirittura a mettere in gioco la vita è un simbolo della serietà professionale dell’autore. Bisognerebbe metter giù il cappello e ovviamente il nostro pensiero va anche agli assistenti.

Però allo stesso tempo, la salute viene prima di tutto, anche prima dei nostri pirati preferiti! Perciò, Oda-Sensei, si riguardi e riposi un po’ di più!

Fonte: kotaku.com

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1 commento

  1. Speriamo che non si prenda troppo male con one piece, non vorrei che le sua salute si aggravi al punto di diventare il successore di togshi e dunque abbandonare la storia di un pezzo inconclusa
    in più non mi dispiacerebbe vedere un altra storia (totalmente diversa da one piece) da parte di odacci

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