Sono appena passati quattro mesi dall’inizio del Rebirth e al NYCC2016 la casa editrice DC ha già annunciato una fase due del progetto editoriale.

All panel DC Rebirth – What’s Next erano presenti Amanda Conner, Jimmy Palmiotti (Harley Quinn), Ben Percy, Juan Ferreyra (Green Arrow), Cristopher Priest (Deathstroke), Greg Rucka (Wonder Woman), Robert Venditti(Hal Jordan & The Green Lantern Corps) e Joshua Williamson (The Flash, JL vs Suicide Squad).

“Non cambierà nulla” dice Amanda Conner su Harley Quinn, “siamo sulla giusta strada, la traiettoria è la stassa, andremo solo più veloci”. Dello stesso parere anche Jimmy Palmiotti che ha affermato che “dopo l’albo #30, verrà il #1, ma sarà come se fosse il #31”. Il prossimo arco narrativo si intitolerà Undercover Punker e mischierà un’ambientazione a la “Point Break” in una Brooklyn dalle atmosfere punk rock.

Tocca poi a Green Arrow, Benjamin Percy che ha deciso di voler spostare l’attenzione su Oliver Quinn e la sua relazione con Black Canary, focalizzandosi soprattutto sulla “politica”. Il prossimo arco narrativo “The Emerald Outlaw” riporterà il personaggio di Freccia Verde più vicino a un moderno Robin Hood, quindi alle sue origini.

L’attenzione di Percy si sposta poi sui Teen Titans, che cerca ispirazione fra gli archi narrativi più importanti del gruppo di giovani supereroi: quelli di Wolfman e Perez, e quelli di Geoff Johns. Il primo arco narrativo verterà su Damian Wayne, “il piccolo tiranno” del gruppo che coinvolgerà i propri compagni in una lotta contro i seguaci di R’as Al Ghul.

Finalmente fra i più attesi arriva sul palco Greg “Wonder Woman” Rucka. “È un grande anno per la principessa Diana, il 75esimo“, Rucka, infatti, non vede l’ora di instradare il personaggio sulla retta via che, a detta dell’autore, ha visto il personaggio in difficoltà nel trovare una direzione negli ultimi 15 anni.

Nicola Scott, lascerà la testata col numero #14 e alle matite subentrerà Bilquis Evely,  mentre la trama della storia continuerà ad approfondire il cast di supporto , soprattutto Cheetah / Barbara Ann Minerva e il suo rapporto con Diana.

Si passa poi alle atmosfere spaziali di Green Lantern, per Venditti, scrivere di Hal Jordan non è solo poter raccontare avventure spaziali, ma avere a disposizione tutta la “cosmologia” DC. Il lavoro di Ethan Van Sciver sul Sinestro Corps ha permesso a Venditti di poter avere a che fare con un gran numero di Lanterne Gialle, lo stesso Venditti ha ammesso che si diverte molto a vedere Rafa Sandoval inventare nuovi membri del Sinestro Corps.

Il primo arco narrativo vedrà una svolta e delle divisioni; Hal affronterà Sinestro, mentre Guy Gardner cercherà di sfuggire alle grinfie del Corpo.

L’arco successiva si focalizzerà su John Stewart e al suo rapporto con il corpo dei Verdi. Venditti vuole soprattutto dare un’aria “familiare” ai suoi personaggi, attingendo dalla sua vita personale e dal suo rapporto con le persone che incontra nel proprio quotidiano.

green lantern

Tocca poi al Flash di Williamson e dell’italiano (e bravissimo) Carmine Di Giandomenico. Williamson ha subito iniziato raccontando di come la DC lo abbia scelto per scrivere Flash, lo hanno “ossessionato” e di come Dan DiDio sia stato contentissimo delle idee di Williamson su Flash.

Lo scrittore vuole concentrarsi sul rapporto mentore-allievo tra Barry Allen e Wally West e del rapporto di Flash con gli altri super-corridori. “Barry diventa una specie di padre surrogato per Wally” e questo è un aspetto nuovo del personaggio da esplorare.

Il nuovo villain Godspeed, lo si può definire non un “Anti-Flash, ma un Anti-Barry. Mentre Barry cerca giustizia per sua madre, Godspeed cerca solo vendetta. E la vendetta sarà il tema centrale del nuovo arco narrativo intitolato Rogues Reloaded, questi ragazzi, considerati a lungo come anti-eroi, stanno tornando e non per aiutare Flash.

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Ultimissimo sul palco Christopher Priest con il suo Deathstroke, l’autore scherzando sul suo passato di black writer, quando gli è stato chiesto di scrivere del super-assassino la sua unica domanda è stata : “è nero?”.

Priest non vede l’ora di affrontare la cattiveria insita in un personaggio che uccide per lavoro, non vuole renderlo un fumetto divertente, ma un fumetto cattivo, e il bello verrà quando nel #4 Deathstroke incontrerà Batman.

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